Il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Store hanno avuto una conversazione telefonica con Vladimir Putin. Lo ha fatto sapere Helsinki, spiegando che la chiamata, «legata al prossimo round di colloqui previsto ad Abu Dhabi», ha avuto l’obiettivo di portare un messaggio diretto allo zar in relazione ai futuri negoziati sull’Ucraina. Stub e Store, ha precisato la presidenza finlandese, hanno parlato «in veste di leader dei rispettivi Paesi e non a nome dell’Europa». Stubb e Store, assieme al presidente ceco Petr Pavel, alla premier danese Mette Frederiksen e a Giorgia Meloni, figurano tra i possibili negoziatori che secondo il Telegraph sarebbero in lizza per confrontarsi con Putin a nome dell’Europa nei colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina.

Di cosa hanno discusso Stubb e Store con Putin
La conversazione è stata definita «franca e utile». Della telefonata ha riferito anche Mosca: nel corso della conversazione con i leader di Finlandia e Norvegia, Putin ha valutato la situazione attuale nella zona di conflitto in Ucraina «ricordandone le cause profonde», ha dichiarato l’ufficio stampa del Cremlino, aggiungendo che secondo lo zar «una pace giusta e duratura è possibile solo se si tiene conto degli interessi della Russia». Putin, viene spiegato, ha anche discusso con le controparti delle garanzie di sicurezza nel Mar Baltico e nell’Europa settentrionale. I tre leader hanno ribadito l’importanza di sostenere il diritto marittimo internazionale e il principio della libertà di navigazione. Dopo la conversazione con Putin, Stubb e Store hanno parlato al telefono anche col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha fatto sapere Kyiv.

