Banco Bpm diserta l’assemblea di Monte dei Paschi di Siena

Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm, prendendo «preso atto dei vincoli legali connessi alla posizione di socio di Monte dei Paschi di Siena e al relativo conflitto di interesse», ritiene «opportuno» non partecipare all’assemblea di Mps in programma il 29 ottobre». Lo ha reso noto un portavoce dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. Secondo quanto filtra da fonti finanziarie, la decisione è stata presa all’unanimità.

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Banco Bpm detiene il 3,7 per cento di Mps

Banco Bpm da un lato possiede circa il 3,7 per cento del capitale di Mps, dall’altro è oggetto di una delle due offerte pubbliche di scambio (l’altra è su Banca Generali) annunciate da Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Rocca Salimbeni. Il board di Piazza Meda – dove si rafforza l’ipotesi di un merger con Crédit Agricole – era chiamato a stabilire quale posizione assumere sulle proposte presentate da Lovaglio (dunque anche sulla fusione con Mediobanca) e stava valutando due possibilità: astenersi oppure non partecipare all’assemblea. Alla fine ha prevalso la seconda.