Salvini apre a Garavaglia nella segreteria della Lega

«Se Massimo Garavaglia è d’accordo, entrerà in segreteria. Lui si è esposto, al contrario di altri che hanno parlato per mesi e che poi alla fine non si sono esposti». Lo dice Matteo Salvini nel libro di Bruno Vespa Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, in uscita lunedì 2 novembre. Al congresso straordinario della Lega Salvini è stato riconfermato segretario con i voti di 465 delegati su un totale di 619 registrati (su 705 aventi diritto): il 76 per cento dei votanti. Circa il 24 per cento (146 voti) è andato appunto allo sfidante Garavaglia, ex ministro del Turismo e senatore del Carroccio, sostenuto dai malpancisti del Nord.

Salvini apre a Garavaglia nella segreteria della Lega
Massimo Garavaglia e Matteo Salvini (Imagoeconomica).

Salvini: «Farò una segreteria territorialmente equilibrata»

Il congresso ha certificato l’addio alla dicitura ‘Salvini premier’ nel simbolo e l’esistenza della prima minoranza interna, così come la nascita della segreteria politica della Lega, tramite un emendamento allo statuto che ha ricevuto l’ok per acclamazione. Massimo nove membri, nominati e revocati dal segretario federale (fino al 2030 Salvini), che dovranno essere espressione dei livelli nazionale, regionale e locale. «Farò una segreteria territorialmente equilibrata con almeno un sindaco e almeno il rappresentante di una Regione. Poi, come sempre avvenuto nella storia della Lega, chi ha preso un voto in più decide, sempre ascoltando tutti gli altri», ha spiegato Salvini.