Barbara Figliolia*
Care e cari tutti, ci sono momenti nella vita professionale in cui si avverte che è arrivato il tempo di intraprendere una nuova strada, pur sapendo quanto sia difficile lasciare, anche solo temporaneamente, luoghi, persone ed esperienze che hanno segnato profondamente il proprio cammino. Il decreto che mi consente di assumere un nuovo incarico in ambito universitario, in posizione di fuori ruolo per cinque anni, apre per me una nuova stagione professionale. Una possibilità che accolgo con interesse ed entusiasmo, consapevole del valore di questa opportunità, ma anche con l’emozione di chi si prepara a lasciare una comunità alla quale ha dedicato nove anni intensi della propria vita. La scuola è stata il filo conduttore della mia intera esperienza professionale: sedici anni da docente e diciotto da dirigente scolastica. Trentaquattro anni durante i quali ho cercato di interpretare il mio lavoro non soltanto come una funzione, ma come una responsabilità educativa, culturale e civile. Perché dirigere una scuola significa assumere decisioni, affrontare difficoltà, costruire condizioni di lavoro, promuovere innovazione, ma soprattutto prendersi cura di una comunità e contribuire alla crescita delle persone che la abitano. I nove anni trascorsi alla guida di questo Liceo Scientifico hanno rappresentato una parte importante di questo percorso. Sono stati anni di impegno, di sfide, di cambiamenti e di obiettivi perseguiti; anni nei quali ho cercato di accompagnare l’istituto nel suo cammino, valorizzare le risorse, sostenendone le potenzialità e custodendone l’identità. Ogni esperienza di direzione lascia un segno, ma lascia anche molto a chi la vive: insegnamenti, relazioni, consapevolezze e ricordi che diventano parte della propria storia. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno condiviso con me questo tratto di strada: i docenti, per la competenza e la dedizione con cui svolgono il loro compito educativo; il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, per il lavoro prezioso che rende possibile la vita quotidiana della scuola; gli studenti, ragione profonda del nostro impegno; le famiglie, per il dialogo e la fiducia; le istituzioni e tutti coloro che, a diverso titolo, hanno collaborato con il nostro Liceo. Ogni comunità è fatta di professionalità, ma anche di relazioni, di confronto, di sensibilità differenti e di una responsabilità condivisa. Non sempre il cammino è semplice, né sempre le decisioni sono facili; ma è proprio nella complessità della vita scolastica che si misura il valore di un’istituzione e la capacità di guardare oltre le difficoltà, mantenendo salda la fiducia nella propria missione.Oggi mi preparo a intraprendere una nuova esperienza, che mi permetterà di continuare a occuparmi di istruzione e formazione da una prospettiva diversa. Non considero questo passaggio una rottura con il percorso compiuto, ma una sua evoluzione: un’occasione per mettere a disposizione competenze maturate in tanti anni di scuola e, al tempo stesso, per imparare ancora.Lascio il Liceo con emozione e gratitudine, ma senza la sensazione di un addio definitivo. I cinque anni che mi attendono rappresentano un tempo nuovo, da vivere pienamente, con la consapevolezza che il legame con la scuola non si esaurisce con il cambiamento di incarico. La possibilità di rientrare rende questo passaggio, in qualche modo, un arrivederci: una porta che rimane aperta e un legame che continua a far parte della mia storia.Porto con me l’orgoglio per il lavoro svolto, la riconoscenza per le persone incontrate e la certezza che nessuna esperienza significativa si conclude davvero quando lascia in noi qualcosa che continua a vivere. Al nostro Liceo auguro di proseguire il proprio cammino con entusiasmo, competenza e fiducia; di continuare a essere un luogo di cultura, di libertà intellettuale e di crescita; di offrire ai ragazzi occasioni per scoprire le proprie capacità e costruire il proprio futuro.A tutte e a tutti rivolgo il mio grazie più sincero per il tratto di strada percorso insieme.Non è un addio, ma un arrivederci, accompagnato dalla gratitudine per ciò che è stato e dalla fiducia in ciò che ancora potrà essere. Con stima e riconoscenza,
*La Dirigente scolastica
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