Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno

Uno, nessuno e centomila. Giovedì mattina Salvatore Bella, leader del Cts, Il Comitato trasportatori siciliani costituitosi solo qualche giorno fa, ha diffuso un bel comunicato stampa per annunciare «la fine della vertenza» sul caro-gasolio. Bella si è sperticato in ringraziamenti «alla Polizia di Stato e, in modo particolare, alla Digos per la costante e preziosa disponibilità dimostrata nel corso dell’intera mobilitazione». Tutto meraviglioso. Ma chi è Salvatore Bella? Oltre a guidare questo comitato di autotrasportatori, è pure un dirigente della Lega: lo scorso agosto è stato incaricato dal commissario regionale della Lega Sicilia, Nino Germanà, di costituire il nuovo direttivo comunale del partito a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento. Bella a dirla tutta aveva già annunciato la fine della protesta dopo aver partecipato all’incontro di pochi giorni fa con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Che poi sarebbe il leader del suo partito. Pirandello vive e lotta insieme a noi.

Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Salvatore Bella (da Youtube).

Giambruno firma carte

Piazza Colonna, mercoledì, mancano pochi minuti alle 16: a pochi passi dalla ringhiera che circonda Palazzo Chigi, sul lato opposto alla Presidenza del Consiglio e davanti alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi c’è Andrea Giambruno, il giornalista Mediaset e già compagno di Giorgia Meloni, oltre che padre della piccola Ginevra. Nel frattempo alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine lo salutano. Fatto sta che dopo una decina di minuti di attesa gli viene incontro un funzionario presidenziale elegantissimo che consegna a Giambruno una grande busta, come quelle di una volta del Rischiatutto di Mike Bongiorno. Giambruno la apre con lentezza, estrae dei fogli e si appoggia alla mensola dell’edicola automatica del quotidiano Il Tempo, quella che era stata voluta da Tommaso Cerno per le interviste ai “vip”. Dopo un’attenta lettura ed aver estratto una penna dalla tasca, Giambruno si mette a scrivere sui fogli. «Documenti di famiglia da condividere», spiffera qualcuno. Terminata l’operazione, il funzionario torna sui suoi passi. Missione compiuta, evidentemente. Certo, sembrava il set di un film.

Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno

Lollobrigida e la pasta che «costa poco»

All’incontro con Unione Italiana Food, nel ristorante romano Antica Pesa, quello dell’ormai televisivo Francesco Panella, il ministro Francesco Lollobrigida ha detto la sua: «La pasta costa poco». Il tema era «dare valore economico al prodotto»: davanti a Paolo Barilla, il re della pasta che è presidente di Unione Italiana Food, Lollo si è scatenato tra aneddoti familiari, accuse velate contro la filiera – «anche nel settore del grano ci sono gli extraprofitti» – e accostamenti degni di trapezisti circensi – «non capisco perché un etto di pasta deve costare meno di una bottiglia d’acqua minerale». In modalità unchained, Lollobrigida ha pure assicurato che «il vino è un integratore di felicità». Insomma, più di un quarto d’ora di monologo. Quando qualcuno ha annunciato la lettura di un messaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’esponente meloniano si è dileguato con un forte «devo andare via». Rapida uscita, quindi via sull’Alfa ministeriale, in vista di un altro convegno.

Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno
Il “conflitto di interessi” del portavoce dei trasportatori siciliani, una busta per Giambruno: le pillole del giorno

Meloni e la battaglia del guano

Allarme volatili a Palazzo Chigi. Piccioni e gabbiani bella entrano e scagazzano in piena libertà, anche sullo scalone d’onore che utilizzato da Giorgia Meloni e dalle varie autorità. Per contrastare il fenomeno è stato dato l’ok all’acquisto di un sistema elettromagnetico di dissuasori per volatili per un costo di poco più di 22 mila euro. Insomma, dalla battaglia del grano di mussoliniana memoria, ora Meloni è alle prese con la battaglia del guano ripulire l’edificio