Il Movimento 17 ottobre annulla le piazze: «Ne sceglieremo altre all’ultimo minuto»

«La strategia è la seguente: le piazze iniziali non sono più valide. Non andate in piazza Duomo, in piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro», ovvero le Forze dell’Ordine. È il messaggio diffuso dal Movimento 17 ottobre, che aveva chiamato di nuovo alla mobilitazione indicando i punti di ritrovo per i manifestanti in varie città d’Italia. La protesta è confermata. Ma, dopo le misure adottate dal governo, cambieranno le modalità.

Il comunicato del Movimento 17 ottobre

Alle 14:30 in punto di domani, sabato 14 ottobre, in ogni città, saranno comunicati tre concentramenti. «Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto. Ritrovatevi prima, decidete insieme come muovervi e non andate da soli. Chi si muove in gruppo si protegge e si conosce». Poi alle 15:30 il Movimento 17 ottobre renderà nota la piazza finale: i tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato. «Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati». E poi: «In meno di due giorni è stato scritto, approvato ed è entrato in vigore un provvedimento che per noi ha un solo significato: un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall’epoca del fascismo», scrive il Movimento 17 ottobre. «Un governo che risponde al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti non vuole ascoltarci. Vuole che stiamo zitti. Questa risposta ha un obiettivo chiaro: militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano».