Salernitana, Pagano contro i tifosi: “basta contestazioni”

Toni decisi, un richiamo al rispetto dei ruoli e una presa di posizione netta nei confronti di quella parte della tifoseria che continua a chiedere un cambio ai vertici della Salernitana. A intervenire è l’amministratore delegato del club granata, Umberto Pagano, che attraverso una lunga nota ufficiale affronta il clima di tensione che accompagna la società, difende l’impegno economico del patron Danilo Iervolino e ribadisce la disponibilità della proprietà a valutare una cessione, purché si presentino interlocutori seri e finanziariamente solidi.

Al centro dell’intervento c’è innanzitutto il rapporto tra società e tifoseria, segnato negli ultimi tempi da una contestazione che, secondo l’amministratore delegato, rischia di compromettere la serenità dell’ambiente. «Da troppo tempo assistiamo a un clima di contestazione permanente che, in alcuni casi, ha assunto caratteristiche che ritengo incompatibili con il sereno funzionamento di una società sportiva», afferma Pagano, rivendicando il diritto degli organi societari ad assumere autonomamente le decisioni.

Il dirigente riconosce ai sostenitori granata il diritto di manifestare pacificamente il proprio dissenso, criticare le scelte della dirigenza e persino decidere di disertare lo stadio. Ma pone un limite preciso: «Nessuna componente della tifoseria può arrogarsi il diritto di stabilire chi debba allenare la Salernitana, chi debba amministrarla o quali tesserati debbano restare e quali andare via». Decisioni che, sottolinea, spettano esclusivamente alla società, chiamata poi a risponderne attraverso i risultati sportivi.

Un passaggio della nota è dedicato anche agli organi di informazione locali. Pagano riconosce il ruolo fondamentale della stampa nell’esercizio del diritto di cronaca e di critica, ma invita i giornalisti a raccontare le vicende societarie con responsabilità e nel rispetto delle regole deontologiche. Un richiamo che si inserisce nel più ampio tentativo di riportare equilibrio in un ambiente attraversato da tensioni e polemiche.

La parte più significativa dell’intervento riguarda, tuttavia, il futuro della proprietà. L’amministratore delegato prende le difese di Danilo Iervolino, ricordando gli investimenti sostenuti negli ultimi anni per garantire la continuità del club. Risorse economiche che, precisa, non cancellano gli errori commessi né possono rappresentare uno scudo rispetto alle critiche per i risultati sportivi deludenti. Allo stesso tempo, però, Pagano considera ingeneroso descrivere il patron come un imprenditore disinteressato alle sorti della Salernitana.

«La riconoscenza non può essere imposta, però il rispetto dovrebbe essere reciproco», evidenzia, contestando le continue richieste di disimpegno rivolte alla proprietà.

Ed è proprio sulla possibile cessione della società che arriva il chiarimento più importante. Iervolino, ribadisce Pagano, è disponibile a lasciare il club nelle mani di una nuova proprietà in grado di assicurare solidità economica, continuità gestionale e ambizioni sportive. Al momento, tuttavia, non sarebbero arrivate offerte ritenute sufficientemente credibili e affidabili.

«Non esiste alcuna volontà di trattenere la società contro l’interesse della città o dei tifosi», chiarisce l’amministratore delegato, aggiungendo che continuare a chiedere il cambio di proprietà in assenza di alternative concrete non rappresenta una soluzione ai problemi della Salernitana.

Pagano solleva anche una questione legata all’attrattività del club nei confronti di eventuali investitori. Un clima di contestazione continua, sostiene, potrebbe scoraggiare imprenditori interessati ad assumere la guida della società, soprattutto se ogni difficoltà sportiva si traduce nella richiesta di dimissioni di allenatori, dirigenti e proprietà.

Non manca un riferimento allo stato d’animo di Iervolino, descritto come profondamente amareggiato dalle contestazioni, ma ancora legato alla Salernitana e alla città. La disponibilità a cedere, secondo l’amministratore delegato, non deve essere interpretata come una volontà di abbandonare il club, bensì come un’apertura verso una soluzione capace di garantirne il futuro.

Nel frattempo, la proprietà continuerà a sostenere economicamente la società e a perseguire l’obiettivo dichiarato di disputare un campionato di vertice.

La nota si conclude con un appello alla normalizzazione dei rapporti tra tutte le componenti dell’ambiente granata. «La società governa, i dirigenti dirigono, l’allenatore allena, i calciatori giocano e i tifosi sostengono, criticano e partecipano», sintetizza Pagano, auspicando un ritorno a un confronto fondato sul rispetto reciproco.

Un intervento destinato inevitabilmente a far discutere, soprattutto in una piazza nella quale la delusione per le ultime stagioni continua ad alimentare il malcontento. Il messaggio della dirigenza, però, appare chiaro: la proprietà non esclude il passaggio di mano, ma non intende procedere senza garanzie sul futuro del club. E, nell’attesa di eventuali interlocutori, rivendica il diritto di continuare a governare la Salernitana senza quella pressione costante che, secondo Pagano, rischia di ostacolare qualsiasi tentativo di rilancio.

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