Elon Musk, che più volte ha citato potenziali sinergie tra gruppi e non ha fatto mistero di voler mettere un po’ di ordine nella sua galassia di aziende, ha definito una «buona idea», la possibile fusione tra SpaceX e Tesla, rivelando che i consigli di amministrazione delle due società hanno costituito comitati speciali per studiare l’integrazione, già ipotizzata nei mesi scorsi. https://www.lettera43.it/fusione-tesla-spacex-musk/. Il magnate – che a fine luglio aveva smentito il Wall Street Journal – ha sottolineato che non c’è alcuna garanzia che una fusione si realizzi e che non è stato ancora concordato nulla, inoltre un eventuale accordo dovrebbe comunque essere approvato dagli azionisti. Ma l’ipotesi della nascita di un nuovo colosso da oltre 3 trilioni di dollari, a questo punto, è tutt’altro che campata in aria.

Con la fusione nascerebbe un colosso da 3,5 trilioni di dollari
La fusione tra SpaceX e Tesla darebbe origine a una delle società di maggior valore al mondo. L’azienda aerospaziale di Musk ha una capitalizzazione di mercato di 2 trilioni di dollari, mentre il marchio di auto elettriche vale quasi 1,5 trilioni. Sulla carta, con la loro integrazione nascerebbe un conglomerato da 3.500 miliardi, che avrebbe davanti solo Microsoft, Alphabet, Apple e Nvidia come valore di mercato.

Musk ha parlato delle possibili sinergie tra le due aziende
Nella visione di Musk, ceo di entrambe le aziende, unire SpaceX e Tesla sarebbe vantaggioso dato il lavoro che ciascuna di esse svolge nell’ambito dei chip, dell’intelligenza artificiale e di altri progetti tecnologici. Nello specifico, l’operazione combinerebbe le auto, i robot e la tecnologia di guida autonoma di Tesla con i razzi, i data center, i satelliti e le attività di telecomunicazione di SpaceX. Reuters scrive che Starlink potrebbe servire robotaxi e robot umanoidi Optimus; mentre le batterie Tesla potrebbero supportare i fabbisogni energetici di SpaceX. Come sottolinea il Financial Times, le due aziende collaborano già su diversi fronti: i thruster a gas freddo del nuovo Roadster, presentato di recente, sono stati realizzati da SpaceX. Inoltre, la fusione conferirebbe a Musk un maggiore controllo sui diritti di voto nella società risultante rispetto a quello che detiene attualmente in Tesla: un’unica società, insomma, consentirebbe all’uomo più ricco del mondo di gestire la strategia nel campo dell’IA secondo le proprie intenzioni e con pochi compromessi.
