Battipaglia. Guerra In Forza Italia su Zara

di Erika Noschese

Acque agitate in Forza Italia a Battipaglia in vista delle prossime elezioni amministrative. Il confronto sul candidato sindaco, già destinato a rappresentare uno dei passaggi più delicati nella costruzione della coalizione di centrodestra, si trasforma ora in uno scontro tutto interno agli azzurri. Da una parte una decina di tesserati e simpatizzanti che hanno sottoscritto un documento a sostegno dell’ex sindaco Fernando Zara; dall’altra il coordinamento cittadino guidato da Carmine Galdi, che conferma la disponibilità del consigliere comunale uscente Giuseppe Provenza e contesta anche l’utilizzo del simbolo di Forza Italia da parte dei firmatari. La frattura emerge a pochi giorni dallo scioglimento anticipato dell’amministrazione comunale, determinato dall’approvazione della mozione di sfiducia. Una nuova fase politica che ha inevitabilmente accelerato le manovre in vista del ritorno alle urne e riaperto la partita delle candidature. Nei mesi scorsi il centrodestra cittadino aveva già avviato un percorso comune attraverso il cosiddetto “Patto delle Competenze”, promosso proprio da Galdi e sottoscritto da rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e realtà civiche. A rompere gli equilibri è adesso il documento sottoscritto da una parte della base azzurra e corredato dal simbolo del partito. I firmatari rivendicano il ruolo svolto nella ricostruzione di Forza Italia sul territorio battipagliese e indicano apertamente Zara quale figura da portare al tavolo del centrodestra. «Nell’autunno-inverno 2023-2024 un gruppo di tesserati e simpatizzanti ha ricostituito Forza Italia a Battipaglia e ha organizzato la campagna elettorale per le elezioni europee a sostegno dell’onorevole Martusciello. Oggi gli stessi, che rappresentano l’80% di quel gruppo fondatore e comprendono tre dei quattro fondatori storici – l’avvocato Dorsi, Fernando Zara e Gerardo Landolfi – si sono riuniti per esprimersi con chiarezza sulla futura candidatura del partito in città», spiegano i sottoscrittori. Per i firmatari, lo scioglimento dell’amministrazione comunale avrebbe reso maturi i tempi per una scelta: «I sottoscritti ritengono maturo il tempo di indicare la persona che dovrà rappresentare Forza Italia, nella prospettiva di un’auspicabile unità del centrodestra a Battipaglia». Da qui l’indicazione dell’ex primo cittadino: «Al termine di un’ampia discussione, la scelta è ricaduta sul dottor Fernando Zara: una candidatura fondata su competenza, esperienza, capacità e correttezza, dove la persona stessa è il valore aggiunto». Ma nel documento c’è anche un passaggio dal peso politico significativo. I sottoscrittori sostengono infatti che una decisione di tale importanza debba «maturare nel confronto sul territorio», senza essere condizionata dalle indicazioni provenienti dai livelli provinciali e regionali del partito. Una posizione che porta direttamente al centro del confronto il rapporto tra la base battipagliese e i vertici azzurri nella definizione della candidatura. Zara, dal canto suo, sottoscrive il documento ma non pone la propria candidatura come condizione inderogabile. L’ex sindaco dichiara infatti la disponibilità a compiere un passo di lato qualora dal confronto politico dovesse emergere un’altra personalità capace di raccogliere un consenso più ampio nella comunità battipagliese. In quel caso, si legge nel documento, Zara sarebbe pronto a sostenerla anche attraverso le proprie liste civiche. La presa di posizione, però, provoca l’immediata reazione del coordinatore cittadino di Forza Italia, Carmine Galdi, che respinge l’iniziativa e ribadisce la linea della struttura locale del partito. Il nome indicato dagli azzurri resta quello di Giuseppe Provenza, consigliere comunale uscente la cui disponibilità alla candidatura era stata resa pubblica già nei mesi scorsi nell’ambito del confronto con le altre forze del centrodestra. «Stiamo parlando di un documento sottoscritto da una decina di persone, gli oltre 200 iscritti condividono la nostra posizione – ha dichiarato Galdi – Diffido Zara e gli altri dall’utilizzo del logo, riservandomi di agire in giudizio, se necessario». Lo scontro, dunque, non riguarda più soltanto chi dovrà rappresentare Forza Italia nella corsa a Palazzo di Città, ma investe direttamente la titolarità politica delle scelte del partito sul territorio e il percorso attraverso il quale dovrà essere individuato il candidato. Sullo sfondo resta poi la partita più ampia del centrodestra: Forza Italia dovrà confrontarsi con gli alleati per arrivare, se possibile, a una candidatura unitaria. Già nei mesi scorsi, accanto alla disponibilità di Provenza per gli azzurri, era emerso il nome di Michele Gioia nell’area di Fratelli d’Italia. Il documento pro-Zara apre così una nuova fase nel confronto interno a Forza Italia. E mentre il coordinamento cittadino conferma Provenza e rivendica il sostegno della larga maggioranza degli iscritti, una parte di tesserati e simpatizzanti chiede che la candidatura dell’ex sindaco venga portata al tavolo delle trattative. Una frattura che il partito sarà ora chiamato a gestire mentre il centrodestra prova a definire assetto, programma e candidato per la prossima sfida elettorale.

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