Supplica alla Madonna, da Pompei una preghiera per la pace

Oltre 8mila fedeli si sono riuniti questa mattina a Pompei per la celebrazione eucaristica che precede la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario, recitata due volte l’anno nella città mariana. Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni, i sindaci dei Comuni del territorio, il clero delle diocesi della zona e le associazioni impegnate nelle opere caritative fondate da San Bartolo Longo.

A guidare la celebrazione e a pronunciare l’omelia è stato l’arcivescovo Paolo Rudelli, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticano, accolto dall’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo. Al centro del suo intervento il messaggio di pace di Papa Leone XIV e gli insegnamenti dell’enciclica “Magnifica humanitas”.

In piazza Bartolo Longo erano state predisposte 3mila sedie, mentre altre 3mila persone hanno seguito la cerimonia in piedi. Altre 2mila hanno assistito alla celebrazione dagli schermi all’interno della basilica. Decine di migliaia di fedeli hanno seguito l’appuntamento anche in diretta attraverso i canali televisivi e online, collegandosi da diverse parti del mondo.

Rudelli ha invitato i fedeli di Pompei a lavorare alla costruzione di una “civiltà dell’amore”, richiamando la necessità di affidare a Dio soprattutto le realtà più segnate dalle difficoltà, affinché prevalgano la vita, la pace e la giustizia.

Nel corso dell’omelia, l’arcivescovo ha rivolto inoltre un’attenzione particolare ai giovani e ai genitori che si trovano a confrontarsi con episodi di violenza e si chiedono se avrebbero potuto fare di più. Un interrogativo che, ha ricordato Rudelli, compare anche nella Bibbia di fronte alla violenza degli uomini. Da qui l’invito a non arrendersi e a guardare alla speranza.

Monsignor Caputo ha invece sottolineato il legame tra San Bartolo Longo e la spiritualità francescana, indicando in San Francesco un riferimento per la carità, la fratellanza universale e la pace. Un ideale che, ha ricordato, ispirò anche le numerose opere caritative realizzate a Pompei.

Rudelli ha infine richiamato l’attenzione sulla facciata del Santuario, dove è incisa la parola “pace”. Un monito particolarmente significativo, ha sottolineato, pensando a un mondo che non aveva ancora conosciuto le due Guerre Mondiali.

Papa Leone XIV, durante l’Angelus da Piazza San Pietro, si è unito spiritualmente ai fedeli radunati a Pompei, ricordando la recita della Supplica.

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