Cava de’ Tirreni/. Avrebbe sviluppato un interesse crescente per manuali e materiali relativi ad armi, esplosivi e addestramento. Attività finalizzata a promuovere la Jhad islamica e a partecipare alle azioni criminose. In casa aveva pisole, coltelli, machete, manuali per costruire ordigni e una foto di Osama Bin Laden, il terrorista capo di al qaeda ucciso dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 alle torri gemelle di New York: in manette uno studente 21enne di Cava de’ Tirreni, figlio di un docente universitario, iscritto al terzo anno presso l’Università degli Studi di Salerno. Il blitz è stato firmato venerdì a tarda sera dagli agenti della Digos di Salerno, nucleo antiterrorismo, quando nella casa di Cava de’ Tirreni del giovane nato a Nocera Inferiore, già noto per precedenti legati a truffa e porto abusivo di armi, hanno rinvenuto materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull’uso di congegni bellici micidiali con finalità di terrorismo, armi clandestine. L’arresto in flagranza è stato reso necessario sulla base degli esiti della perquisizione disposta con decreto della Procura salernitana ed eseguita dagli organi di polizia specializzata. Il ventunenne era stato già segnalato dall’Aise ((i servizi segreti per la sicurezza esterna) quale internauta dedito alla ricerca di manualistica relativa all’addestramento, alle armi e alla preparazione di esplosivi, nonché di pubblicazioni riconducibili allo Stato Islamico, avendo anche manifestato l’intenzione di compiere progetti di azioni violente. L’agenzia aveva infatti individuato sul web un utente che effettuava ricerche e scaricava manualistica militare, guide per il confezionamento di ordigni e materiale di propaganda legato allo Stato Islamico (Isis). I successivi approfondimenti, che hanno confermato e valorizzato il quadro informativo a carico dell’indagato, sono quindi sfociati nell’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, locale e informatica, dove erano state contestate le condotte di procacciamento e detenzione di materiale informatico costituito da documenti (guide e manuali) contenenti istruzioni sulla fabbricazione o sull’uso di ordigni esplosivi improvvisati e miscele esplosive artigianali, con finalità di terrorismo. In esito a tale attività è stato rinvenuto numeroso materiale di interesse investigativo; in particolare, sul device sono stati rilevati manuali contenenti istruzioni per la costruzione di ordigni nonché attestanti la sua piena adesione all’ideologia del radicalismo islamico. Inoltre, sono stati rinvenuti due coltelli, un machete di circa 50 centimetri, sono state sequestrate due pistole (una Colt e un Revolver), che da una prima disamina, sebbene a salve, risultano modificate con ciclo funzionale attivo, e 107 munizioni a salve. Al termine degli adempimenti di rito, il giovane universitario è stato arrestato in flagranza di reato e su parere del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Salerno è stato trasferito presso il carcere di Fuorni. Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti nella fase delle indagini preliminari. L’arresto in flagranza di reato sarà sottoposto alla convalida del gip presso il Tribunale di Salerno che dovrebbe avvenire entro martedì e le accuse, così come formulate, saranno valutate anche nelle successive fasi di giudizio dai competenti giudici della cautela (Riesame) ed eventualmente del merito. Si indaga per capire se il giovane studente faccia parte di una rete di persone che aderiscono al radicalismo islamico.
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