San Marino Rtv, il super parterre di Sergio: un broadcaster pagato da mamma Rai

Il canale televisivo San Marino Rtv presenta i suoi palinsesti autunno-inverno. E le star che sfilano sono Myrta Merlino, Morgan, Red Ronnie, Roberto Giacobbo, Giovanni Terzi, Mauro Mazza, Fabrizio Maffei, l’esperto di geopolitica Dario Fabbri, persino l’ex centrocampista di Torino e Napoli Eraldo Pecci.

San Marino Rtv, il super parterre di Sergio: un broadcaster pagato da mamma Rai
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San Marino Rtv, il super parterre di Sergio: un broadcaster pagato da mamma Rai

Un bel parterre di volti noti esclusi però, perlomeno al momento, dalla televisione che conta; ma c’è anche un’aria di festa e di libertà, che è poi il filo conduttore editoriale che il direttore generale Roberto Sergio cerca di dare a questo canale di fatto locale, che però è pure una tivù nazionale dello Stato di San Marino. Con, per esempio, una serie di appuntamenti di intrattenimento verso l’Eurovision song contest 2027.

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Roberto Sergio (Imagoeconomica).

Il tema vero è: chi paga? Perché la Serenissima Repubblica di San Marino è uno Stato con 34 mila residenti. E San Marino Rtv è la società, al 50 per cento di Eras (Ente per la radiodiffusione sammarinese) e al 50 per cento della Rai, che controlla i canali televisivi e radiofonici pubblici sammarinesi. Il broadcaster è stato fondato nel 1991, ha un capitale sociale di poco più di 500 mila euro e ha come bacino di riferimento qualche decina di migliaia di persone sparse attorno al Titano. Insomma, come una qualunque tivù o radio locale.

Un porto sicuro per dirigenti Rai sulla via della pensione o non più strategici

San Marino Rtv, storicamente, è tuttavia sempre stata un porto sicuro per dirigenti Rai sulla via della pensione o ritenuti ormai non più strategici: dal 2012 al 2021 il direttore generale è stato Carlo Romeo, uno che dal 2000 al 2012 aveva ricoperto l’oscuro incarico di “responsabile del segretariato sociale Rai”.

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Carlo Romeo (foto Imagoeconomica).

Poi, nel dicembre 2021, gli era subentrato Ludovico Di Meo (rimosso, causa audience in calo, dalla direzione ad interim di Rai 2). E alla morte di Di Meo, nel gennaio 2023, era stata la volta di Andrea Vianello: il giornalista, mandato via dalla direzione del GR1 Rai, aveva assunto la direzione generale del servizio pubblico di San Marino nel luglio 2023.

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Ludovico Di Meo, morto nel 2023 (foto Imagoeconomica).

Un gruppo che si regge sui 4,5 milioni di euro versati dal governo italiano

Salvo poi dimettersi, dopo pochi mesi, nel marzo 2024, per i grossi problemi di bilancio del broadcaster, con quasi 2 milioni di euro di passivo nell’esercizio 2023, rispetto al rosso di 90 mila euro del 2022, per un gruppo radiotelevisivo che si regge soprattutto sui 4,5 milioni di euro pubblici versati dal governo italiano e sui circa 1,3 milioni assicurati da quello sammarinese.

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Andrea Vianello (foto Imagoeconomica).

Quindi, ecco la risposta al quesito: paga soprattutto la Rai. Dal novembre 2024 Roberto Sergio, ex amministratore delegato della nostra tivù pubblica e a questo punto anche ex direttore generale, ha assunto l’incarico di direttore generale di San Marino Rtv, poltrona che manterrà nonostante il suo addio alla Rai a partire dal 30 settembre 2026. E l’entusiasmo a Sergio certo non manca.

I conti nel frattempo sono migliorati

Peraltro i conti, nel frattempo, sono anche migliorati: nel 2024 il bilancio di San Marino Rtv si è chiuso con 18.786 euro di utili, quello del 2025 con utili per 103.313 euro, e anche le previsioni per il 2026, visto il buon andamento della raccolta pubblicitaria, lasciano intendere un profitto interessante a fine anno.

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Alberto Leonardis del gruppo Sae (foto Imagoeconomica).

La novità più importante per il palinsesto autunno-inverno 2026-27 di San Marino Rtv è comunque data dall’accordo con il gruppo editoriale Sae di Alberto Leonardis, che insieme alla televisione costruirà una serie di format informativi a cura dei migliori giornalisti delle testate Sae (da La Stampa a La Nuova Sardegna passando per La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara e La Provincia pavese). «Saremo glocal», intona Alberto Leonardis, presidente di Sae. E Sergio annuisce, sornione.