Ci sono i primi indagati nell’inchiesta per la morte di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni che ha perso la vita dopo una caduta da un’altezza di 10 metri all’interno del Colosseo: iscritte nel registro sette persone, con l’accusa di omicidio colposo in violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di una sorta di atto dovuto in vista dell’esame autoptico il cui incarico per lo svolgimento sarà affidato lunedì.
Da ricostruire la dinamica dell’incidente
Moretti, rocciatore esperto, è stato ritrovato con l’imbragatura e il caschetto di sicurezza, ma la fune era integra e l’occhiello che funge da passante libero. Dalle immagini di videosorveglianza non è stato possibile ricostruire la dinamica, e dunque, capire se ci siano state falle nella sicurezza o se si sia trattato di un errore umano: saranno indispensabili l’autopsia, appunto, e la perizia disposta sull’attrezzatura. Sotto la lente della procura anche la ditta Moretti Quintilio Srl, impresa del Teramano specializzata nella messa in sicurezza in caso di rischio sismico e nella manutenzione di beni culturali. I lavori nel Colosseo erano in subappalto: a inizio ottobre sarebbe stato inaugurato il nuovo impianto d’illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. Al momento della tragedia, avvenuta attorno alla mezzanotte, nel cantiere erano presenti altri operai, tra cui il cognato di Moretti.
Il Parco del Colosseo riapre solo domani
Il Parco del Colosseo resterà chiuso fino a sabato 26 settembre. Prima di disporre la riapertura al pubblico, il ministro della Cultura Alessandro Giuli si riserva di verificare l’indirizzo delle indagini in corso e di incontrare, assieme ai dirigenti del MiC e al direttore Simone Quilici, i lavoratori del parco per verificare se le loro condizioni psicologiche siano confacenti alla ripresa delle visite. È quanto si apprende da fonti del Collegio Romano.
