M5s, il programma al voto: niente sconti al Pd sull’Ucraina

È iniziato alle 14 e terminerà allo stesso orario di domenica 20 settembre il voto online degli iscritti pentastellati sulla “Alleanza per la Costituzione”, in pratica il programma del M5s, che si tiene in concomitanza con la due giorni di Nova a Milano. Il documento, «sintesi politica che tiene conto dei contributi degli oltre 17 mila cittadini coinvolti negli eventi sul territorio», è diviso in 20 aree tematiche, che vanno dalla sanità al lavoro, fino alle pensioni e alle tasse, passando per scuola, ambiente e sicurezza, senza dimenticare l’immigrazione e diritti Lgbt. Tra tutti i punti che il partito di Giuseppe Conte porterà «al tavolo della coalizione» spicca quello al numero 17, dedicato alla guerra. O, meglio, al suo ripudio.

M5s, il programma al voto: niente sconti al Pd sull’Ucraina
Elly Schlein e, sul maxischermo, Giuseppe Conte (Imagoeconomica).

Il punto 17: “L’Italia ripudia la guerra”

Nessuno sconto al Pd, tantomeno giri di parole nell’affrontare il tema più discusso all’interno della coalizione progressista, cioè il sostegno militare a Kyiv. «Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace», si legge al punto 17. E poi: «È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito, con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale». Questa parte del documento ribadisce inoltre i “no” al piano Rearm Eu e all’innalzamento della spesa per la difesa al 5 per cento del Pil in sede Nato. Sì invece al riconoscimento dello Stato della Palestina.