SCALA. Un territorio dalla bellezza unica, reso particolare da tratti caratteristici che lo rendono unico nella sua specie. Scala, il comune più antico della Costiera si presenta così ai turisti e ai tanti visitatori, che nel corso del tour della Divina, non possono fare a meno di visitarla. Ad amministrarlo, da più di due anni c’è la sindaca Ivana Bottone, nel segno di una continuità amministrativa con la precedente consiliatura targata Luigi Mansi. Lei è anche la prima donna sindaco di questo territorio. Che valore ha questo aspetto?
“Vengo da un’esperienza di 15 anni in qualità di vicesindaco e assessore all’ambiente e alle politiche sociali durante i tre mandanti di Luigi Mansi che oggi è mio vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici. Questo, credo, rappresenti già molto bene il senso del percorso che abbiamo scelto di portare avanti: non una contrapposizione personale o politica, ma la capacità di mettere insieme esperienze, competenze e soprattutto sensibilità diverse nell’interesse di Scala. Essere la prima donna sindaco di Scala ha per me un significato importante, soprattutto perché rappresenta un passaggio nella storia della nostra comunità. Non l’ho mai vissuto come un elemento di contrapposizione, ma come una responsabilità. Il mio obiettivo è quello di costruire sul grande lavoro già realizzato, correggendo ciò che eventualmente non ha funzionato e guardando con maggiore decisione alle esigenze attuali e future della nostra comunità. Il fatto che la comunità di Scala abbia scelto una donna per guidarla dimostra una grande apertura, maturità e fiducia nelle persone, al di là del genere. Sono orgogliosa di essere stata la prima, ma soprattutto mi auguro che questa prima volta possa diventare un precedente normale per le generazioni future: perché una donna alla guida di una comunità non dovrebbe più essere una notizia, ma semplicemente una delle tante possibilità che una società libera e moderna sa esprimere”.
Può tracciarci un bilancio della sua attività amministrativa sino ad oggi?
“In questi tre anni abbiamo lavorato con continuità e impegno, spesso lontano dai riflettori, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e costruire le basi di uno sviluppo duraturo. Ci siamo concentrati su programmazione, finanziamenti, manutenzione, sicurezza del territorio, cultura, turismo e servizi, valorizzando anche le frazioni. Abbiamo reso Scala più vivibile con interventi sugli spazi pubblici, sull’arredo urbano e con una particolare attenzione alle famiglie e ai bambini. Sono stati realizzati due Info Point, nuova segnaletica dei sentieri, itinerari e percorsi accessibili. Abbiamo investito sulla scuola, sull’asilo nido e su iniziative dedicate ai giovani. Gli eventi culturali – Enjoy Scala, Scala Sound Trek, Festa della Castagna – hanno animato il paese tutto l’anno, rafforzando identità e promozione del territorio. Abbiamo riorganizzato gli uffici comunali, inserito nuove professionalità e potenziato la videosorveglianza. Un risultato centrale è l’attivazione della pista di elisoccorso H24, un presidio fondamentale per tutta la Costiera. Sono in corso altri interventi, come quelli per Sant’Eustachio e Fontana Carosa. Abbiamo operato su più fronti – opere, servizi, sicurezza, scuola, giovani, cultura e turismo – consapevoli che molto è stato fatto ma molto resta da fare. Amministrare significa ascoltare le persone, intervenire anche dove non si vede e non fermarsi ai traguardi raggiunti. La mia esperienza nelle politiche sociali e il lavoro nell’Azienda Consortile Cava-Costiera guidano questa visione: un’amministrazione attenta alle opere, ma soprattutto alle persone. Quali sono i programmi per il futuro?
“Il futuro parte dai progetti già avviati e dalla capacità di trasformarli in opere concrete. La priorità resta la sicurezza del territorio, con interventi di manutenzione, prevenzione e mitigazione del rischio, fondamentali per un Comune dalla conformazione complessa come Scala. Continueremo a lavorare su infrastrutture, mobilità, viabilità, riqualificazione degli spazi pubblici e valorizzazione del patrimonio storico, naturalistico e ambientale. Luoghi come la Valle delle Ferriere, il rifugio montano a 1.100 metri e il Parco e la Grotta del Dragone – che sarà riaperta dopo i lavori di messa in sicurezza – rappresentano risorse strategiche per un turismo sostenibile, autentico e legato alla natura, ai cammini e alle tradizioni. L’obiettivo è rendere questo patrimonio sempre più accessibile e inserirlo in una proposta turistica organica, capace di creare nuove opportunità per il territorio e per le attività locali. Accanto alle opere, continueremo a investire su giovani, famiglie, scuola, servizi e politiche sociali, perché una comunità cresce solo se riesce a trattenere le persone, offrendo loro qualità della vita e prospettive per il futuro. Scala, il Comune più antico della Costiera.
Cosa significa per questo territorio questo “titolo” nel contesto della Divina?
“Significa innanzitutto avere una responsabilità enorme nei confronti della nostra storia. Scala è considerata dalla tradizione locale il paese più antico della Costiera Amalfitana. Le origini raccontate dalla tradizione affondano nel IV secolo, mentre la documentazione storica certa arriva più avanti. Nel Medioevo Scala ebbe un ruolo strategico importantissimo nella difesa del territorio amalfitano e fu anche sede vescovile. Non ho mai voluto che questo titolo rimanesse semplicemente una frase da utilizzare nei dépliant turistici. Essere il paese più antico significa avere il dovere di custodire e raccontare una parte fondamentale della storia della Costiera. In una Costiera conosciuta in tutto il mondo, posso affermare che Scala rappresenta il volto più autentico e intimo della Divina: quello della storia, della natura, dei cammini e della comunità”.
Traffico e rischio idrogeologico.
“La mobilità non può essere affrontata dai singoli Comuni: serve una strategia comprensoriale. In questa direzione va la ZTL territoriale, pensata per gestire i flussi già a monte e rendere la circolazione più sicura e sostenibile. Tuttavia non basta: occorrono un trasporto pubblico più efficiente, una migliore gestione dei parcheggi. Sul rischio idrogeologico è fondamentale continuare a investire nella prevenzione. Scala ha già realizzato interventi importanti». Mario Rinaldi
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