Corbara/Pagani/Sant’Egidio del Monte Albino. A distanza di 18 mesi i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, supportati dai colleghi della tenenza di Pagani, tutti agli ordini del neo comandante maggiore Salvatore Beneduce, chiudono il cerchio sugli spari a colpi di kalashnikov (26) contro la saracinesca di un autosalone di Corbara provocando danni non solo alla struttura ma anche a due macchine parcheggiate nei pressi dell’attività commerciale di via Luigi Novi. Tre finiscono in carcere e il quarto invece è stato ristretto ai domiciliari con il braccialetto elettronico su disposizione del gip Giovanni Pipola del tribunale di Nocera Inferiore che ha accolto le istanze della locale procura (pubblico ministero Michele Migliardi). Nei guai il 45enne Vincenzo Baselice di Pagani, il 44enne Gennaro Giordano, già agli arresti domiciliari, anche lui paganese, Carlo Russo 47 anni di Sant’Egidio del Monte Albino, detenuto per altro già in carcere, e il 24enne Francesco Pio Sannino, conosciuto come “o’ Chiattone”, domiciliato a Nocera Inferiore. Tutti sono finiti in carcere, tranne Sannino, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. A piede libero e indagato un 23enne di Castel San Giorgio: per gli inquirenti Russo avrebbe avuto il ruolo di mandante e gli altri esecutori materiali. All’atto delle perquisizioni sono stati trovati 90mila euro contanti e 1200 grammi di marijuana. Rinvenuto anche un bossolo di un kalashnikov. Alla base del gesto ci sarebbero motivi di astio nei confronti di una delle vittime per motivi personali. Secondo la ricostruzione degli investigatori Russo avrebbe progettato e coordinato l’intimidazione. Accadde la notte del 22 febbraio in via Luigi Novi a Corbara, al confine con Sant’Egidio del Monte Albino. Le vittime,. i fratelli Nese, operano nel settore della compravendita di auto usate e del noleggio di vetture. La vicenda portò tanta paura tra i residenti, soprattutto dopo aver udito poco dopo la mezzanotte una raffica di proiettili esplosi dalla potente arma di costruzione sovietica. Caricatore svuotato. Russo è indagato per essere il mandante dell’azione e avrebbe fatto minacciare una delle vittime di ulteriori ritorsioni. Sarebbe stato lo stesso 47enne di Sant’Egidio a coinvolgere Baselice e, quindi, questi avrebbe coinvolto Giordano. Baselice e Giordano avrebbero partecipato direttamente all’impresa criminale. Sannino avrebbe coadiuvato gli altri indagati nella rimozione delle targhe Per quanto riguarda il quinto indagato, il sangiorgese, il gip non ha ravvisato un’effettiva partecipazione all’attentato di Corbara, quindi per lui nessuna misura cautelare. Nell’inchiesta spunta anche la gestione conflittuale di una bambina tra un uomo e una donna, un tempo legati da rapporti sentimentali, alla quale si sarebbe opposto Russo. I carabinieri hanno cercato elementi utili eventualmente a provare, per altri indagati, a vario titolo, la detenzione di cocaina, marijuana e hashish, ma anche lo sfruttamento della prostituzione e i “cavalli di ritorno
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