“Lasciar partire Di Vico è stato forse un errore, ma posso dire che c’era un accordo con un calciatore e che eravamo convinti di aver chiuso la trattativa. Ha fatto un passo indietro scegliendo un’altra destinazione e questo ha rappresentato una grossa delusione per me”. Con queste dichiarazioni, rilasciate a Telecolore, il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano si era “sfogato” al termine della sessione estiva del calciomercato lasciando intendere di essere stato “tradito” da un giocatore che aveva dato il suo assenso al trasferimento a Salerno. “Preferisco non fare il nome e concentrarmi sui calciatori che abbiamo a disposizione e che hanno tutte le carte in regola per lottare per il vertice” la chiosa di Faggiano rispetto alle incalzanti domande dei giornalisti, ripromettendosi di valutare un innesto tra gli svincolati anche a costo di sacrificare qualcuno degli over inseriti nella lista consegnata in Lega. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Cronache il centrocampista che il ds aveva individuato per rinforzare la mediana era Francesco Di Tacchio che, svincolatosi dal Catania, aveva non solo dato la disponibilità totale ma – pare – anche scelto il numero di maglia. Contratto biennale e possibilità di esordire già nella gara interna con la Cavese anche a causa delle tante defezioni nel reparto che attualmente offre meno garanzie sul piano tecnico e numerico. L’ex capitano, tra i protagonisti della salvezza del 2019 e della promozione del 2021, alla fine ha preferito Caserta pur con un’offerta economica a quanto pare non superiore a quella della Salernitana. Confermato anche l’interesse concreto per Casiraghi che, dopo Lescano, sarebbe stato il calciatore più pagato della rosa. Pare gli sia stato offerto un biennale da 180mila euro netti più bonus legati a presenze, gol e promozione, ma alla fine ha prevalso la scelta familiare di non allontanarsi da Bolzano. Al momento, comunque, non sembra ci siano margini per ulteriori operazioni in entrata, pur con Pagano che ha rassicurato tutti in conferenza stampa dichiarando quanto segue: “Non lesineremo investimenti, siamo convinti di aver allestito la miglior rosa dei tre gironi. Ma se in futuro sarà necessario spendere ancora state certi che lo faremo perché noi non giochiamo per partecipare, ma per essere competitivi e vincenti”. Considerando che i tempi di recupero di De Boer dovrebbero essere più brevi del previsto e che il club crede in Djibril, Vitale e Tascone (col quale si discute per un rinnovo annuale con opzione) è possibile che 2-3 colpi possano essere messi in preventivo a gennaio, quando gli ultimi esuberi saluteranno definitivamente Salerno. Longobardi, dopo il no al Cerignola, flirta ancora col suo mentore Buscè, allenatore del Pescara che accoglierebbe volentieri anche Facundo Lescano nell’ambito di uno scambio che potrebbe riportare a Salerno Andrea Ferraris. Stavolta a titolo definitivo. Per il bomber argentino pochi mesi a disposizione per stravolgere le gerarchie e convincere Cosmi a impiegarlo di più. Sullo sfondo resta il sondaggio per Akpa Akpro, virtualmente granata 20 giorni fa prima che la società prendesse tempo per ragioni di natura economica.
Gaetano Ferraiuolo
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