Elezioni in Svezia, centrosinistra in leggero vantaggio

Con oltre il 94 per cento dei voti scrutinati, i risultati delle elezioni in Svezia per il rinnovo del Parlamento dipingono un sostanziale testa a testa tra centrodestra e centrosinistra. Quest’ultima coalizione è in leggerissimo vantaggio e, al momento, avrebbe 176 seggi contro i 173 della compagine guidata dal premier uscente Ulf Kristersson. Un margine molto risicato che potrebbe cambiare con i voti dall’estero, che non saranno conteggiati prima di mercoledì. Fino ad allora, non si saprà con certezza chi ha vinto. La coalizione di centrosinistra è composta dai Socialdemocratici (primo partito svedese), dai Verdi e dai partiti Sinistra e Centro. Quella di centrodestra è formata dai Moderati, dai Cristiano Democratici e dai Liberali. Qualora dovesse essere confermata la vittoria del centrosinistra, dopo quattro anni di governo Kristersson potrebbe tornare a capo del governo Magdalena Andersson, la leader dei Socialdemocratici. L’affluenza è stata dell’80,3 per cento, inferiore rispetto alle elezioni del 2022 (84,2 per cento).

Arretra l’ultradestra

Per quanto riguarda le singole liste, si segnala un risultato deludente per il partito di estrema destra Democratici Svedesi, che ha perso quasi 3 punti percentuali dalle ultime elezioni passando dall’essere il secondo partito in parlamento al terzo con il 17 per cento dei voti. In questi ultimi quattro anni ha dato un appoggio esterno al governo, condizionandone la linea su immigrazione e sicurezza. I sondaggi lo davano in crescita e puntava a entrare nella coalizione governativa in caso di vittoria del centrodestra.