Tensione sull’asse Pechino-Roma: la Cina ha presentato una protesta formale all’Italia a causa del viaggio nella Penisola di Hsiao Bi-khim, vicepresidente di Taiwan, arrivata a Ventotene assieme al ministro degli Esteri Lin Chia-lung per partecipare alla seconda Conferenza europea per libertà e democrazia.
Dito puntato di Pechino contro le «forze straniere» che appoggiano Taipei
Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che le autorità del Partito Progressista Democratico (Dpp), al governo a Taiwan, stanno usando il pretesto della democrazia e della libertà «per cercare l’indipendenza facendo affidamento su forze straniere». La Repubblica Popolare Cinese considera Taiwan – ufficialmente Repubblica di Cina – parte proprio territorio e, come esplicitato a più riprese dal presidente Xi Jinping, non esclude l’uso della forza per ottenere la «riunificazione nazionale». Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri, ha parlato di «comportamento spregevole» e «vano» di Taipei, aggiungendo che la Cina «si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale» con Taiwan da parte dei Paesi che hanno relazioni diplomatiche con Pechino».
