Non solo Report, è caos anche a Mi manda RaiTre di Ruffo: nuova stagione a rischio

Non c’è pace all’Approfondimento della Rai, con il direttore Paolo Corsini sull’orlo di una crisi di nervi specialmente a causa dei programmi d’inchiesta. Chiusa la baruffa su Report con la scelta dei nuovi conduttori (nel peggiore dei modi, tra Sigfrido Ranucci elevato al rango di martire e Giulia Presutti costretta alla rinuncia), l’agitazione ora sembrerebbe riguardare un altro marchio storico, quel Mi manda RaiTre guidato da Federico Ruffo che nell’ultimo anno ha fatto registrare ascolti record sopra il 9 per cento di share (punte difficili da immaginare per RaiTre), quasi triplicando gli ascolti in poche stagioni.

Non solo Report, è caos anche a Mi manda RaiTre di Ruffo: nuova stagione a rischio
Paolo Corsini (Imagoeconomica).

Secondo gli spifferi che soffiano dai palazzi della tivù pubblica, il programma di Ruffo potrebbe avere enormi problemi di messa in onda. E infatti si registra un’insolita agitazione nella redazione, pronta a intraprendere a iniziative di protesta.

Lo zampino del leghista Malara per salvare Monteleone

Con la prima puntata prevista per il 26 settembre (tutti i sabati e le domeniche dalle 8 alle 10.10), lo storico format ha ottenuto due speciali in prima serata, previsti per martedì 8 e martedì 15 settembre, date ufficializzate a giugno. E già su questo ci sarebbero problemi, perché l’attivissimo vicedirettore dell’Approfondimento Giuseppe Malara, in quota Lega, avrebbe manovrato per sottrarre una delle due serate al programma di Ruffo (quella del 15), a vantaggio dello zoppicante FiloRosso guidato dal meloniano di ferro Antonino Monteleone, recordman di ascolti al ribasso.

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Giuseppe Malara (foto Imagoeconomica).

Così nel giro di poche ore Mi manda RaiTre è stato scalzato e fatto slittare a mercoledì 16 senza troppi riguardi e senza troppa logica: gli spot del programma erano infatti già in onda, i comunicati con le date dei due speciali erano stati pubblicati da tempo (tanto che molti giornali ritenevano interessante la sfida tra il nuovo programma di Milo Infante e Mi manda) e soprattutto le puntate erano già state registrate ad agosto per contenere i costi, dicono i ben informati, con continui riferimenti al martedì come data di messa in onda.

Il budget per le due prime serate è stato pari a zero

La redazione, informata del tutto a cose praticamente fatte, non ha gradito, ritenendola l’ennesima umiliazione ai danni del programma più visto del mattino di RaiTre, tenuto conto anche del fatto che il budget per le due prime serate – raccontano – è stato pari a zero euro, mentre il non entusiasmante FiloRosso disporrebbe di circa 120 mila euro per affrontare la medesima serata.

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Antonino Monteleone, conduttore di FiloRosso (foto Imagoeconomica).

Il vero problema però riguarderebbe la messa in onda della nuova stagione, che dovrebbe iniziare il 26 settembre e che al momento parrebbe a rischio: i contratti di sei collaboratori (per lo più inviati) sarebbero infatti bloccati nel tentativo di risparmiare ulteriormente su una delle produzioni più povere della Rai (il budget di Mi Manda ammonterebbe a circa 20 mila euro a puntata, quasi un decimo rispetto a ogni altro programma d’inchiesta).

Ai sei inviati offerti compensi molto al ribasso

A quanto pare i sei inviati (che a loro volta dovrebbero sostituire quelli storici, spostati nei tg regionali dopo la recente selezione) si sono visti offrire inspiegabilmente compensi molto al ribasso rispetto ai precedenti, declinando l’offerta.

Non solo Report, è caos anche a Mi manda RaiTre di Ruffo: nuova stagione a rischio
Federico Ruffo (foto Imagoeconomica).

Con la bellezza di sei inviati in meno a disposizione, un programma basato quasi per intero sulle inchieste filmate è di fatto fermo al palo. E ogni giorno che passa diventa improbabile per Ruffo e la sua squadra riuscire ad andare in onda per la data prevista.

Si pensa a una dura protesta sindacale

La redazione, informata anche di quest’ultimo problema, ha imboccato il sentiero di guerra facendo partire telefonate incrociate per stabilire il da farsi. L’ipotesi più accreditata, se la situazione dei contratti non dovesse sbloccarsi velocemente, è quella di un documento (molto duro) da condividere con il comitato di redazione Approfondimento e con i dirigenti interessati, informandoli non solo del blocco della produzione per motivi tecnici, ma anche della volontà di dare vita a forme di protesta sindacale molto dure.

Registrazioni saltate: mancavano abiti e luci…

Intanto nei corridoi di Saxa Rubra il racconto delle condizioni in cui i due speciali sono stati realizzati ha assunto contorni fiabeschi: si dice che la carne per l’arredo di studio, visto il budget 0, sia stata acquistata dallo stesso conduttore e che il primo giorno di registrazione sia saltato per intero: gli abiti di scena di Ruffo risultavano irreperibili e le luci led dello studio non erano state provate da nessuno, quindi non erano funzionanti.