di Erika Noschese
Casa, formazione, giovani e una nuova leva fiscale per partite Iva, autonomi e professionisti. Sono i temi al centro delle tre proposte lanciate da Avanti PSI nell’ambito di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto oltre cento piazze italiane. A Salerno, a margine dell’iniziativa, il segretario nazionale di Avanti PSI Enzo Maraio ha illustrato le priorità del partito, indicando nei temi e nei programmi il punto di partenza per costruire il futuro del centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027. «Sono tre proposte concrete che vedono una mobilitazione straordinaria dei socialisti, impegnati in oltre cento piazze d’Italia – spiega Maraio – È una mobilitazione che mettiamo a disposizione dei temi e dei programmi che dobbiamo costruire per la coalizione di centrosinistra, che deve essere sempre più plurale, ma soprattutto deve partire proprio dai temi e dai programmi per essere competitiva e vincere contro le destre». Le proposte messe in campo da Avanti PSI puntano in particolare sulle nuove generazioni e sulla necessità di creare condizioni più favorevoli per chi vuole costruire il proprio futuro in Italia. «I nostri temi sono proposte concrete: casa, formazione, startup innovative a favore dei giovani e una riforma importante della leva fiscale per le partite Iva, gli autonomi e i professionisti, che sono gli unici costretti ad anticipare le tasse su quelli che saranno i redditi prodotti». Secondo Maraio, si tratta di misure che possono rappresentare una prima risposta alle difficoltà economiche e sociali che interessano soprattutto i giovani e il mondo del lavoro autonomo. «Credo che queste siano tre significative proposte dalle quali partire per rimettere in moto l’economia, per ridare sviluppo al Paese e soprattutto per dare una nuova fiducia, una nuova speranza ai giovani del nostro Paese». Lo sguardo del segretario nazionale di Avanti PSI è inevitabilmente rivolto anche alle prossime elezioni politiche. La collocazione del partito, chiarisce Maraio, resta saldamente nell’area del centrosinistra, ma con una condizione precisa: costruire una coalizione ampia e plurale, capace di superare le divisioni e di mettere al centro un progetto politico condiviso. «Avanti PSI è radicata storicamente all’interno del centrosinistra. Un centrosinistra che vogliamo plurale, che deve riprendere a dialogare e soprattutto che deve partire non dai leader, dai candidati premier, ma dai temi e dai programmi, come abbiamo detto». Il riferimento è anche al dibattito che attraversa il campo progressista sulla scelta del candidato alla guida della coalizione e, in particolare, sull’eventuale ricorso alle primarie. «Il grande tema di questo periodo è primarie sì, primarie no. Io credo che il centrosinistra debba fare uno sforzo per incontrarsi e trovare tutti i modi per arrivare a una candidatura unitaria, condivisa della coalizione». Maraio non esclude, dunque, lo strumento delle primarie, ma ne delimita il significato politico. «Se saranno fatte, non dovranno essere un luogo di scontro, non potranno essere un luogo di resa dei conti. Dovranno essere una straordinaria festa per il centrosinistra, perché il vero obiettivo è vincere le elezioni, non certo vincere le primarie. Non ci serve vincere le primarie e poi perdere le elezioni nel Paese». Nella costruzione della futura coalizione, Avanti PSI guarda anche all’esperienza maturata in Campania, indicandola come possibile modello di una coalizione larga e capace di mettere insieme sensibilità politiche differenti. «Per farlo c’è bisogno di unità di intenti, quello che stiamo costruendo. E noi dalla Campania lanciamo un modello, quello campano, che ci ha visto vincere qualche mese fa: una coalizione plurale che oggi regge e sta governando bene, guidata dal presidente Fico». Maraio richiama anche l’esperienza amministrativa di Napoli, indicandola come un altro esempio di apertura della coalizione: «Il Comune di Napoli è stato un Comune pioniere, con il sindaco Manfredi, di una coalizione allargata anche ai Cinque Stelle, con l’area moderata interna». All’interno di questo schema, il Partito Socialista punta a svolgere un ruolo nella costruzione di un’area riformista, europeista e civica che possa rappresentare una componente autonoma ma decisiva del centrosinistra. «Quello che noi dobbiamo costruire come Avanti PSI è un’area riformista che serve, la cosiddetta quarta gamba, o comunque quell’area riformista, europeista e civica che mette insieme vari soggetti. È quello che vogliamo costruire». Un progetto sul quale il confronto sarebbe già in corso. «Stiamo dialogando da questo punto di vista. Alla festa di Campobasso della prossima settimana avremo modo anche di elaborare meglio la nostra proposta al Paese e, insieme a Riccardo Magi, Alessandro Onorato e agli altri componenti di quest’area, stiamo costruendo i prodromi e un accordo federativo». L’obiettivo, conclude Maraio, è arrivare alle prossime elezioni con un progetto politico ed elettorale capace di riunire le diverse anime dell’area riformista e di giocare un ruolo determinante nella sfida con il centrodestra. «Vogliamo costruire un progetto politico-elettorale che ci veda protagonisti alle prossime elezioni e che possa essere anche decisivo per la vittoria del centrosinistra».
L'articolo Maraio: Il centrosinistra parta dai programmi proviene da Le Cronache.
