Scalare la Lega Nord. La mossa, inedita, arriva da un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali del partito fondato da Umberto Bossi. E non ha nulla a che fare con il movimento per un «rinnovamento» del partito avviato dai lombardi Massimiliano Romeo e Attilio Fontana. L’obiettivo – anticipato dal cronista più esperto di Lega, Marco Cremonesi del Corriere della sera – è riprendere il controllo della ‘vecchia’ Lega Nord, nei fatti rottamata a fine 2017 e sostituita dalla Lega Salvini premier. Il vecchio movimento è stato negli anni tenuto in vita per saldare il debito con lo Stato per le irregolarità commesse dal tesoriere Francesco Belsito nella rendicontazione dei rimborsi elettorali. Insomma, è la Lega dei ‘famosi’ 49 milioni.

L’obiettivo è chiedere un congresso per rianimare la bad company
Un neonato comitato, guidato dall’ex deputato romagnolo Gianluca Pini, chiede ora il congresso per ‘rianimare’ la bad company mai completamente dismessa, sostenendo che sia titolare del simbolo usato dalla Salvini premier, l’Albertino da Giussano con lo ‘spadone’ sguainato.

Pini & Co. vorrebbero sostituire il commissario in carica, il deputato milanese Igor Iezzi, amico storico di Matteo Salvini, perché, sostengono, «impedisce ai militanti di fare politica attiva e ha messo in atto violazioni pesantissime riguardo alle previsioni statutarie. Per esempio, non c’è il presidente, che era il povero Umberto Bossi». Insomma l’obiettivo è di «andare a congresso per eleggere un nuovo segretario e presentarsi alle prossime elezioni. Con in mano gli elenchi dei militanti». Al neonato comitato avrebbero «già aderito centinaia di vecchi leghisti che non sopportano più le operazioni salviniane».

Zaia resta alla finestra
I tentativi di rinnovare la leadership leghista appaiono sempre più scomposti mano a mano che passano i giorni. Intanto Luca Zaia continua a tacere e non schierarsi ufficialmente con il fronte dei critici di Salvini. Ma a fare campagna solo per se stesso e le battaglie che propone da mesi non esattamente in linea con il partito come quella a favore di una legge per il fine vita.

Salviniani all’attacco sui 49 milioni
In via Bellerio e nell’entourage del segretario, la richiesta di un congresso per il ritorno alla Lega Nord è stata accolta con «sorpresa», fanno sapere fonti del partito. «Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?».
