Futuro Nazionale parteciperà al raduno neonazi in Trentino

Dopo l’organizzazione del piccolo “Squadrismo Summer Fest” in Veneto, anche la partecipazione al raduno neonazi “Ritorno a Camelot 2026”, che messo in piedi da Veneto Fronte Skinheads richiamerà dal 3 al 6 settembre a Pietramurata, frazione di Dro (Trento), il “meglio” – ossia il peggio – dell’ultradestra europea. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, in costante ascesa nei sondaggi, non sembra aver alcuna intenzione di discostarsi dall’estremismo nero. Al raduno, dove sono attesi anche militanti di Blood & Honour, organizzazione sottoposte a sanzioni dal governo britannico nell’ambito della normativa antiterrorismo, parteciperanno infatti anche tesserati vannacciani. Lo ha annunciato Emilio Giuliana, responsabile di FN per la Provincia di Trento, in un’intervista all’Adige.

Pietramurata sarà blindata: impiegati almeno 120 agenti

Il raduno, ospitato negli spazi dell’Hotel Ciclamino di Pietramurata, dovrebbe richiamare tra le 300 e le 400 persone. E si terrà, nonostante le polemiche. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito oggi a Trento, stabilendo un massiccio dispositivo di sicurezza: verranno impiegati almeno 120 agenti della polizia di Stato, oltre a carabinieri e Guardia di finanza. Questo perché nella frazione di Dro è attesa una manifestazione di protesta contro il raduno neonazi.

Futuro Nazionale parteciperà al raduno neonazi in Trentino
Emilio Giuliana (Facebook).

Le parole della sindaca e la richiesta di Bonelli al Viminale

Tra chi si è detto contrario all’evento c’è anche Ginetta Santoni, sindaca di Dro: «Non condividiamo lo spirito della manifestazione e spiace che Pietramurata debba diventare luogo di ritrovo di estremisti ed essere blindata». Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che già aveva annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendogli di impedirne lo svolgimento, è tornato alla carica col Viminale dopo l’intervista a Giuliana: «Ha detto che il fatto che Blood & Honour sia classificata come organizzazione terroristica dal governo britannico per lui non sarebbe un problema. È una dichiarazione gravissima, che certifica come un partito che siede o ambisce a sedere in Parlamento europeo consideri irrilevante il fatto di muoversi nell’orbita di una rete neonazista sanzionata per terrorismo da un governo estero». Bonelli, che ha invocato l’applicazione della legge Mancino che punisce chi fa propaganda di idee basate sulla superiorità razziale o sull’odio etnico e religioso, ha poi sottolineato la presenza di riferimenti alla Gioventù hitleriana nel materiale legato al raduno e nei testi delle canzoni delle band che si esibiranno, una decina.