Vannacci sull’ipotesi ballottaggio nella legge elettorale: «Mossa della paura»

Le riflessioni sul ballottaggio nella legge elettorale rappresentano «la mossa della paura». Lo ha scritto sui social Roberto Vannacci, riferendosi alle interlocuzioni in corso nella maggioranza sull’introduzione del doppio turno. «Se siamo così irrilevanti, perché tanta fretta di cambiare le regole? Se non contiamo nulla, perché costruire un argine?». Sono favorevoli all’ipotesi Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre a frenare è la Lega. Fermamente contro il ballottaggio anche l’opposizione in blocco.

«Per mesi Vannacci e Futuro Nazionale dovevano essere irrilevanti, una parentesi, uno zero virgola destinato a scomparire. Poi sono arrivati i sondaggi. E improvvisamente cambia tutto», ha scritto l’ex generale: nell’ultima rilevazione di BiDiMedia sulle intenzioni di voto, il suo partito ha superato anche Forza Italia. «Si parla di ballottaggi, di nuove formule elettorali, di meccanismi capaci di mettere al riparo il centrodestra dal rischio rappresentato da Vannacci». Il fondatore di FN ha aggiunto: «La legge elettorale non viene pensata per gli italiani. Non viene pensata per garantire una migliore governabilità. Viene pensata per cercare di neutralizzare un avversario che, democraticamente, si sta consolidando nel panorama politico italiano». E poi: «Quando la politica comincia a studiare le regole non per governare meglio, ma per difendersi dal consenso degli elettori, significa che la paura è già entrata nei Palazzi».