Rosanna Sabatino: Radio Stella, una grande famiglia

Enzo Sica

 

Tanti i ricordi, i suoi ricordi legati a Radio Stella una delle prime radio libere che agli albori degli anni 70′ cominciarono a farsi largo nel firmamento dell’etere che oggi, a distanza di tanti anni, la collega Rosanna Sabatino quasi si commuove. <Certo che riaprire lo scrigno dei ricordi legati a questa emittente che cinquant’anni fa iniziò il suo percorso anche con la mia collaborazione non è facile. Una radio libera che ha segnato, direi, la mia giovinezza ma è stata una vera e propria palestra di vita che mi sono portato dietro nel corso di questi anni.

Rosanna Sabatino si divise tra il lavoro, come dipendente pubblico e la Radio, le tante trasmissioni radiofoniche che l’hanno vista protagonista e possiamo anche dire che fu tra le prime colleghe di sesso femminile che fece emergere la sua voce nel panorama sportivo locale presentando trasmissioni sportive.< Soprattutto occupandosi della Salernitana che in quel periodo annaspava nel campionato di serie C e con trasmissioni che la inorgogliscono intervistando anche personaggi calcistici nazionali di primo piano in quel periodo alcune delle quali fatte anche nel nostro caro vecchio Stadio Vestuti di Piazza Casalbore, interviste quelle che lei ricorda ancora oggi.

Ma andiamo con ordine, Rosanna. Come iniziò questa collaborazione con Radio Stella?.

<Mi devi credere: quasi per caso visto che avevo solo vent’anni e don Alfonso Santamaria parroco della chiesa di Sant’Eustachio Martire mi parlò delle radio private ed anche di una nuova emittente che stava prendendo vita in alcuni locali del vecchio seminario. Infatti questa emittente grazie all’impegno e all’interesse di Monsignor Campagna e di don Benedetto D’Arminio, sacerdote e con il supporto tecnico di due ingegneri di spessore come i fratelli Iannuzzelli cercava di farsi largo nel firmamento radiofonico locale. Inoltre don Alfonso mi disse anche che stavano cercando volontari tra le parrocchie per fare qualche programma ed anche per leggere il radiogiornale delle notizie di Salerno e provincia che allora veniva già preparato da don Benedetto. Dunque una esperienza nuova alla quale partecipare che, ammetto, mi travolse di curiosità anche perchè mi ero appena diplomata ma pur abitando nella zona orientale, quindi lontano dagli studi, con la mia vespa 50 raggiungevo il seminario inizialmente per leggere il radiogiornale,

Così iniziasti a collaborare?

Si furono i primi passi anche se poi sono diventata anche responsabile della pagina sportiva di Agire, il giornale parrocchiale diretto da don Angelo Visconti e diede collaborazione e disponibilità per qualche televisione privata. Anni pionieristici, li definirei ma con un gruppo di amici-collaboratori di primo piano come Costantino Piccolella, Eugenio Sorrentino, Pasquale Genovesi e tanti altri ancora.

Poi questo lungo percorso come è andato avanti?

Direi benissimo visto che gli studi radiofonici si trasferirono in via bastioni e passammo sotto la gestione dell’Anspi proprio negli anni del terremoto del 1980. Il direttore don Alfonso Rinaldi che era anche presidente Anspi ci mise in  condizioni di dialogare con i radioascoltatori, con tante tante dirette radiofoniche che ancora oggi molti ricordano. Inoltre tanti programmi di musica napoletana molto in voga in quel periodo con la conduzione del compianto amico Adriano Di Giacomo che portò addirittura nei nostri studi una voce della canzone napoletana affermata dell’epoca come Aurelio Fierro. Ma bisogna anche dire che c’era anche tanta musica classica e Principato Citeriore curata dal compianto amico Gennaro Pane che molti lo ricorderanno essere stata tra le prime voci ufficiali delle radiocronache della Salernitana per la nostra emittente.

E i tuoi programmi radiofonici che conducevi, invece quali sono stati?

<Ne feci diversi con l’amica Francesca Senatore, un impegno notevole per i bambini che ci ascoltavano. Ricordo quella Happy children condotto con l’amica Giusy Giordano. Devo dire davvero tanti i bambini che ci seguivano. Anche a distanza di anni molti adulti, all’epoca bambini, si ricordano di noi, della nostra radio ed anche di Alfonso Colonnese che era un vero artista nello scrivere commedie.

Un programma che ti è rimasto particolarmente impresso nella mente in questo lungo e bel percorso radiofonico?

Quello sportivo, quel <tutto il calcio minuto per minuto di serie C> nato nelle menti di tre amici che si ritrovano  per il fare il punto della situazione calcistica parlando di Salernitana e non solo. Ricordo Enzo Sessa di Radio Mariconda e il nostro amico e caro direttore Tommaso D’Angelo a quel tempo lui collaboratore di radio diffusione Campania. Eravamo tutti legati per l’amore verso la Salernitana, nessuna rivalità tra radio diverse lo dico con orgoglio e un prodotto che ne scaturì fu un successo che cementa ancora di più la nostra amicizia capace di resistere nel tempo.

Cosa dire di più dopo questo revival di tanti anni fa?

Radio Stella è stata una grande famiglia, i valori dell’amicizia erano solidi, creammo un prodotto bellissimo, una comunicazione moderna, qualcosa di genuino che anche a distanza di anni pochi hanno davvero dimenticato,

L'articolo Rosanna Sabatino: Radio Stella, una grande famiglia proviene da Le Cronache.