Federacciai, tramite una lettera inviata dal presidente Antonio Gozzi, ha presentato una manifestazione di interesse «esclusivamente preliminare e non vincolante» a nome di 14 società per l’ex Ilva, attualmente gestita da Acciaierie d’Italia. Ansa, che ha visionato la lettera, riporta che il documento prospetta «la realizzazione dell’operazione attraverso un veicolo societario di nuova costituzione», partecipato «direttamente o indirettamente» dalle società interessate. La manifestazione di interesse, che circoscritta alla sola area a freddo dell’impianto di Taranto salverebbe solo i laminatoi e non il ciclo integrale dell’acciaio, è improntata alla massima cautela: Federacciai chiede una due diligence anche per valutare come «assicurare una corretta e sostenibile allocazione dei relativi rischi e responsabilità». Oltre che da Federacciai, l’iniziativa è stata sottoscritta da ABS Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel.
