Il sindaco Giordano: «Cava deve tornare ad essere vivibile e pulita»

CAVA DE’ TIRRENI. Sono trascorsi poco meno di due mesi dal ballottaggio che ha decretato la vittoria elettorale di Raffaele Giordano, proclamato sindaco di Cava dè Tirreni. Un trionfo che ha segnato un passaggio di consegne dal precedente governo di centrosinistra, guidato dal sindaco Vincenzo Servalli, a quello del centrodestra, inaugurando una nuova stagione amministrativa. Da quel 8 giugno, il neo primo cittadino, con la sua nuova squadra di governo, ha già iniziato a lavorare duro, adottando una serie di provvedimenti, che in parte evidenziano un cambiamento annunciato. Primo vero consiglio comunale dal suo insediamento che ha riguardato l’adozione di provvedimenti importanti. Può illustrarci quali?

“In Consiglio abbiamo approvato l’adesione alla rottamazione quinquies e nuovi interventi per la riqualificazione delle scuole cittadine e di alcune zone della città. Grazie alla rottamazione quinquies, i cittadini avranno la possibilità di sanare, anche con pagamenti rateizzati, eventuali pendenze che riguardano l’Ici fino al 2004; la Tarsu fino al 2009; sanzioni per violazioni al Codice della Strada fino al 2013; sanzioni amministrative fino al 2013; Tosap (Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) fino al 2009. Gli interventi di riqualificazione – già finanziati per l’anno in corso – riguarderanno la messa in sicurezza di alcune scuole cittadine quali il plesso Don Bosco e il plesso di via Carlo Santoro dell’istituto Carducci – Trezza, ma anche la riconversione della scuola dell’infanzia a Sant’Anna in asilo nido. Seguiti dall’assessore Lamberti, verranno messi in sicurezza poi, la gradonata storica dei Cappuccini, via Giuseppe della Corte in località Licurti, la scarpata in località Sparani a San Pietro e la scarpata in località Petrellosa. È stato approvato anche il piano tariffario della tassa sui rifiuti per l’anno 2026. Tengo a precisare che le tariffe per il 2026, lievemente aumentate, sono il risultato di decisioni, gestioni e andamenti maturati negli anni precedenti. La mia amministrazione non ha avuto il tempo materiale di modificare neppure una virgola rispetto a quanto già stabilito: il Consiglio comunale si è insediato il 10 luglio, mentre l’Ente d’Ambito ha approvato il Piano economico finanziario già il 14 luglio”.

Come avete trovato il Comune nel momento in cui vi siete insediati? Soprattutto dopo i tanti episodi che hanno caratterizzato l’ultimo scorcio dell’amministrazione uscente”.

“La situazione economica è abbastanza preoccupante: non è un mistero, lo abbiamo detto più volte. Ogni giorno ingaggiamo una lotta per la normalità. Al nostro insediamento ci siamo resi conto che nessuno degli adempimenti obbligatori, che scandiscono la vita amministrativa dell’ente, era stato effettuato. Infatti abbiamo dovuto approvare in giunta velocemente il rendiconto di gestione 2025, che arriverà in consiglio tra qualche settimana. Occorrerà molto lavoro e molto tempo per ripristinare una situazione accettabile. A questo si aggiunge la mancanza di personale nell’ente. La polizia locale è sotto organico ormai da anni e riusciamo ad assicurare una sola pattuglia per turno. Mancano figure come giardinieri, elettricisti, ma anche il numero di funzionari nelle aree di importanza nevralgica per l’ente è ridotto al lumicino. Con l’assessore al Bilancio e al Personale Marcello Murolo stiamo lavorando per risolvere alcuni problemi atavici e per reclutare altro personale nel più breve tempo possibile”.

Si era vociferato, al momento dell’insediamento del Consiglio Comunale, di una presunta incompatibilità di una consigliera comunale. Siete riusciti a risolvere questo aspetto?

“Su questo argomento, che spero si risolverà in tempi brevi, ovviamente si é detto e si è scritto di tutto. Per la dottoressa Sara Fariello è in corso la procedura prevista dall’articolo 69 del TUEL, nell’ambito della quale è stata contestata una presunta causa di ineleggibilità. La legge stabilisce termini precisi: dieci giorni dalla contestazione per presentare osservazioni e motivazioni a difesa e, nei dieci giorni successivi, il Consiglio comunale deve deliberare. La questione appare quindi piuttosto chiara. Attendiamo serenamente la decisione del Consiglio comunale, che si esprimerà a breve nel rispetto della legge e delle procedure previste”.

Come sta proseguendo la stagione estiva a Cava? Quali eventi ci sono in programma ad agosto e fino al termine dell’estate?

“Anche in questo purtroppo abbiamo avuto un margine di manovra ristretto. Ho ricevuto il mandato di sindaco l’11 giugno e il 10 luglio si è insediato il Consiglio comunale per cui non abbiamo avuto tanto tempo per redigere un calendario di eventi estivi. In ogni caso stiamo supportando le tante iniziative delle frazioni e le manifestazioni che ormai hanno una tradizione di lungo corso e che sono molto apprezzate a livello regionale. Queste iniziative potranno fare da ponte al calendario degli eventi natalizi a cui, con l’assessore De Rosa, stiamo già lavorando per rendere attraente la nostra città. Anche per la festa patronale purtroppo non abbiamo trovato risorse; per questo siamo partiti con una campagna di sponsorizzazioni e donazioni, confidando nella generosità dei Cavesi. Abbiamo tante idee: Cava diventerà come tante piccole città europee che, sfruttando eventi originali, potranno attrarre visitatori provenienti da tutta Italia”. Quali saranno le priorità e i programmi per il prossimo futuro?

“L’ho detto tante volte in campagna elettorale e lo ribadisco adesso: Cava deve tornare ad essere vivibile e pulita. Con l’assessore D’Ascoli stiamo analizzando il patrimonio per valorizzare e sfruttare al meglio tutti i nostri contenitori. Le priorità sono la pulizia del centro e della periferia e delle aree verdi, ma anche la manutenzione delle strade. Abbiamo trovato una città maleodorante ed invasa dai topi. Bisogna correre ai ripari, altrimenti tutte le altre azioni che mirano al rilancio delle iniziative culturali e del turismo saranno vane. Con gli assessori Ferrara e Ferrigno stiamo portando avanti azioni mirate, come la pulizia delle ville comunali, degli spazi verdi e del corso per cui abbiamo pensato anche all’utilizzo di specifici prodotti. Mentre l’assessore Della Monica sta dando grande attenzione alla manutenzione ordinaria. Ma in questo chiedo l’aiuto dei cittadini a cui rivolgo un appello: “Aiutatemi a rendere pulita e vivace la nostra bella città. È un dovere morale che abbiamo nei confronti delle nuove generazioni e dal quale non possiamo più esimerci”.

Mario Rinaldi

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