Scontro diplomatico tra Brasile e Argentina. Motivo del contendere alcune avventate dichiarazioni di Javier Milei sull’omologo Luiz Inácio Lula da Silva, arrivate a poco più di due mesi dalle elezioni presidenziali nel Paese più grande del Sudamerica. Il vulcanico Milei, in Brasile per partecipare all’evento che ha ufficializzato la candidatura di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair condannato a 27 anni per il tentativo di colpo di Stato del 2023 e come lui facente parte dell’universo Maga, si è reso protagonista di gravi insulti nei confronti di Lula, definendolo un «ladro», un «carcerato» e «spazzatura socialista» nel suo intervento alla convention del Partito liberale.
Ladrón. Presidiario. Basura calva.
— Julia Strada (@Juli_Strada) July 26, 2026
Así se refirió hoy Milei a Lula Da Silva, presidente de la Republica Federativa de Brasil.
Que nos da vergüenza tener un presidente así, ya lo sabemos. Y nos cansamos de denunciarlo y, lo más importante, de votarle en contra sus leyes… pic.twitter.com/7YA3HIqfwK
Milei ha anche accusato l’omologo brasiliano di aver cercato di influenzare le elezioni argentine del 2024. In seguito alle calunnie pronunciate contro di lui dal presidente turbo-capitalista Milei, Lula ha richiamato l’ambasciatore da Buenos Aires. «È inammissibile che un capo di Stato straniero venga nel nostro Paese e si rivolga in termini irrispettosi alle sue istituzioni», ha dichiarato il Partito dei lavoratori guidato da Lula.

