Nuovi attacchi degli Houthi contro gli impianti petroliferi sauditi

Gli Houthi hanno rivendicato attacchi che hanno messo nel mirino «diversi punti cruciali lungo il percorso di approvvigionamento e trasporto del petrolio greggio dall’Arabia Saudita orientale verso Yanbu», città situata sul mar Rosso ritenuta per la sua grande raffineria, simbolo della potenza dell’industria petrolchimica del regno saudita. Un portavoce dei ribelli yemeniti, citato dai media iraniani, ha spiegato che l’operazione, condotta con velivoli a pilotaggio remoto, «è stata effettuata in risposta alla violazione dello spazio aereo dello Yemen con droni sauditi».

Tra i siti colpiti ci sarebbe l’impianto petrolifero di Abqayq

Dopo che gli Houthi hanno annunciato di avere colpito siti strategici in Arabia Saudita, l’agenzia iraniana Fars ha diffuso immagini che testimonierebbero di un incendio nell’impianto petrolifero di Abqayq. Gestito da Saudi Aramco, «è un nodo fondamentale della rete petrolifera del regno e consente di convogliare il petrolio verso il terminale di Yanbu e ridurre la dipendenza dal passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz», ha spiegato Fars. Con una quota pari a circa il 5 per cento della produzione petrolifera mondiale (pari a circa 7 milioni di barili al giorno), quello di Abqayq è considerato il più grande impianto di stabilizzazione e trattamento del petrolio greggio al mondo.