«Non mi pento di nulla di quello che ho fatto». Lo ha detto Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato di Ankara, rispondendo a una domanda sull’investimento politico fatto sul rapporto con Donald Trump, che sostanzialmente l’ha rinnegata, facendo ironia nei suoi confronti e accusandola a più riprese. «L’investimento politico l’ho fatto per convinzione sull’unità dell’Occidente», ha affermato la presidente del Consiglio.

Meloni: «Non cambio idea, ho una strategia in testa»
«Non è una strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori», ha continuato Meloni, ricordando che col presidente Usa «ci sono affinità su alcuni temi della politica, dall’immigrazione alla cultura woke». E poi: «Chiaramente ritenevo che potesse essere più semplice. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea. Ho una strategia in testa, figlia di cosa è nell’interesse nazionale italiano e dell’Europa». Parlando con Mark Rutte, Trump si è lamentato ancora dell’Italia, che «ha fatto molto male» nelle decisioni sulle sue basi.

Meloni: «La linea dell’Italia sull’Iran è molto chiara»
A tal proposito, Meloni ha dichiarato: «Non è che abbiamo preso delle decisioni o abbiamo fatto delle scelte così, un giorno ne facciamo una, un giorno ne facciamo un’altra. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall’inizio del conflitto in Iran. E quella linea la manteniamo». Così poi sugli impegni con la Nato: «Vogliamo chiaramente rispettarli, lo faremo e lo stiamo facendo già, però lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità in base al contesto, in base alle nostre possibilità. Siamo convinti che sia però assolutamente necessario farlo, particolarmente in un tempo come questo».
