Inchiesta arbitri, Rocchi verso l’archiviazione

L’inchiesta che aveva scosso il mondo del calcio si sta sgonfiando. L’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, indagato per concorso in frode sportiva, sta infatti per vedere archiviata la sua posizione dopo l’interrogatorio reso una settimana fa negli uffici della Procura di Milano. La decisione dovrebbe arrivare entro fine mese.

Sparite dal capo d’imputazione le “bussate” in sala Var

Convocato il 30 aprile dal pm Maurizio Ascione, Rocchi aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. A seguito di un nuovo invito a comparire, l’ex fischietto si è invece presentato, rispondendo alle domande dell’accusa. Stando a quanto emerso, dal capo d’imputazione sono sparite le “bussate” in sala Var a Lissone per suggerire le decisioni agli arbitri davanti ai monitor. Insomma, su questo aspetto della vicenda non sarebbe stato rilevato alcunché di rilevante sul piano penale.

Inchiesta arbitri, Rocchi verso l’archiviazione
Gianluca Rocchi (Ansa).

Restano le accuse legate alle designazioni per l’Inter

Resta l’accusa di aver «fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto coinvolgimento della competizione», ovvero di aver concordato le designazioni degli arbitri destinati all’Inter. Non più con ignoti, ma con esponenti della società nerazzurra «e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina». Tuttavia non risultano indagati né dirigenti dell’Inter, né l’ex presidente della Figc. Peraltro, a seguito di nuove intercettazioni a Rocchi viene contestato di essere intervenuto (dopo l’autosospensione da designatore) nella scelta di Maurizio Mariani come arbitro di Torino-Inter del 26 aprile 2026 (partita ormai ininfluente) «soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito».