
Holden è un nuovo concorrente di Amici 23: il cantante è figlio di Paolo Carta, marito di Laura Pausini e non è nuovo nel mondo musicale, avendo anche un platino per "Na na na".
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Tigst Assefa ha infranto il record del mondo nella maratona femminile di oltre due minuti nella gara che si è svolta nella mattina del 24 settembre a Berlino. L’etiope è arrivata al traguardo alla Porta di Brandeburgo con un sensazionale tempo di 2 ore 11 minuti e 53 secondi, migliorando di due primi e 11 secondi il precedente primato della keniana Brigid Kosgei, che aveva corso con un tempo di 2h14’04’’ a Chicago nel 2019.

A Berlino hanno completano il podio la keniana Sheila Chepkirui (2h17’49”) e la sorprendente tanzaniana Magdalena Shauri (2h18’41”). Nella gara maschile, il keniano Eliud Kipchoge ha vinto la sua quinta maratona a Berlino, in 2 ore 2 minuti e 42 secondi, un tempo che non gli ha permesso di migliorare il record del mondo di 2h01’09’’ stabilito nel 2022 lungo le strade della capitale tedesca. Fatto più unico che raro in una Maratona Major, entrambi i vincitori si sono ripetuti a distanza di un anno. Sul podio anche Vincent Kipkemoi (2h03’13”) e Tadese Takele (2h03’24”).








Il cadavere di un uomo è stato trovato a Trieste, appeso a un guardrail lungo il raccordo autostradale. La vittima, di cui non si conosce l’identità, è legata ai piedi con un nastro e ha gli occhi bendati. Secondo i primi accertamenti il corpo ha anche evidenti segni di torture alla testa, come bruciature a forma circolare, oltre a tagli forse effetto di bastonate. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco. Presenti anche il medico legale e il pm Maddalena Chergia.
Il cadavere è stato scoperto da alcuni tecnici dell’Anas che stavano iniziando dei lavori di manutenzione su quel tratto di strada poco dopo la galleria di Valmaura, in direzione di Muggia: si tratta di una zona semi periferica di Trieste, a una decina di minuti dal centro. L’uomo è stato trovato con il collo appeso al guardrail con un laccio, assicurato con altre fibbie e lacci sulla protezione stradale.
La vittima, di età compresa tra i 40 e 50 anni, era vestito con una maglietta nera, camicia e pantaloni colore kaki. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un cittadino straniero. A una prima valutazione sembra che l’uomo sia morto alcuni giorni fa: potrebbe essere stato appeso successivamente al decesso, probabilmente nel corso della notte.








La Russia è pronta per i negoziati sull’Ucraina, ma non prenderà in considerazione proposte di cessate il fuoco. Lo ha detto Sergei Lavrov, in una conferenza stampa dopo il suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: «Ci avevamo pensato una volta, ma ci avete ingannato». Il ministro degli Esteri di Mosca ha poi puntato il dito contro Washington: «Possiamo metterla come vogliamo, ma gli Stati Uniti sono direttamente in guerra con noi».

La ‘formula di pace’, elaborata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la risoluzione della crisi in corso, ha aggiunto Lavrov, è «assolutamente irrealizzabile e tutti lo sanno». Colpa anche degli Usa, «effettivamente impegnati nelle ostilità, usando gli ucraini», ha detto il ministro russo, affermando poi che sono molti i Paesi coinvolti nel conflitto contro la Russia, tra cui il Regno Unito. «L’Occidente sta cercando di risolvere con proprie regole conflitti in altre zone, ad esempio in Medio Oriente. I palestinesi stanno aspettando da anni ciò che gli è stato promesso, ma gli americani stanno monopolizzando processo di mediazione. Chiedo a tutti i Paesi responsabili di fare in modo che ci siano le condizioni per questo negoziato. Gli Stati della Lega Araba stanno tornando alle trattative e di questo siamo molto felici».
«Chiediamo la cessazione delle sanzioni e dell’embargo economico disumano», ha proseguito Lavrov, allargando la richiesta anche per Cuba. Accusando l’Occidente di costruire «un impero di bugie», il ministro degli Esteri di Mosca ha poi detto che la Russia «non ruba i bambini» all’Ucraina: «I loro parenti possono venire a prenderli quando vogliono, nessuno li ferma». Così sul grano di Kyiv: «La Commissione europea potrebbe acquistare quello in eccesso dall’Ucraina e inviarlo in Africa».




