In Brasile caldo record in quattro città: sfiorati i 40 gradi a Rio

Con massime di almeno 33 gradi, quattro capoluoghi del Brasile hanno battuto il record di temperatura più alta dell’anno nella giornata di domenica 24 settembre 2023, secondo l’Istituto nazionale di meteorologia (Inmet). Le città in questione sono state Curitiba (33,1 gradi), San Paolo (36,5 gradi), Belo Horizonte (37,1 gradi) e Rio de Janeiro (39,9 gradi). A Cuiabá i termometri hanno raggiunto i 40,1 gradi, mentre hanno toccato i 39 gradi a Teresina. Sabato 23 settembre 2023, l’Inmet aveva lanciato l’allerta rossa (grande pericolo) per un’ondata di caldo in aree di 10 Stati, oltre al Distretto Federale di Brasilia. L’allarme dell’istituto prevede che la temperatura rimarrà di cinque gradi sopra la media per un periodo superiore a cinque giorni, il che rappresenta un rischio per la salute.

Mara Venier sul caso Lollobrigida: «Ogni donna deve essere libera di spendere i soldi come vuole»

Atmosfera piuttosto tesa in studio nella puntata di Domenica In trasmessa domenica 24 settembre 2023 su Rai 1. A creare un clima pesante è stata la scelta da parte di Mara Venier di ospitare (nuovamente) Andrea Piazzolla, l’ex amico e tuttofare di Gina Lollobrigida accusato di circonvenzione di incapace.

Mara Venier torna sul caso Andrea Piazzolla: il dibattito si accende

Da mesi il caso Andrea Piazzolla tiene banco nei principali salotti televisivi, tra Rai e Mediaset. Due le fazioni, quella che sostiene l’uomo e crede nel suo affetto incondizionato nei confronti della compianta attrice (venuta a mancare il 16 gennaio 2023) e quella che gli dà contro accusandolo di essersi approfittato di una donna anziana e sola per il suo tornaconto economico. Un elemento, in particolare, non torna, ovvero la sparizione di 10 milioni di euro del patrimonio dell’attrice rispetto alla quale Piazzolla si è limitato a commentare: «Quando è venuta a mancare tutti hanno iniziare a staccare fatture molto importanti, parliamo di passività importanti. La villa sull’Appia Antica costa cifre esorbitanti, 200 mila euro l’anno; le feste di compleanno, i Capodanno, i viaggi. Una parcella di un solo avvocato, per esempio, è stata 1 milione di euro. Se per 10 anni mettiamo insieme tutti questi conti arriviamo alla cifra». Tra i presenti in studio durante la puntata anche Adriano Aragozzini, Morena Zapparoli, Alessandra Mussolini, Salvo Sottile e, in collegamento Tiziana Rocca, che hanno discusso con toni abbastanza accesi prendendo una o l’altra posizione. Tra i più critici di Piazzolla Sottile e Mussolini, con quest’ultima che ha dato il via ad un’animata discussione con Mara Venier.

Mara Venier discute con Alessandra Mussolini sul caso Andrea Piazzolla a Domenica In: scambio infuocato in diretta.
Alessandra Mussolini (Instagram).

A indispettire l’europarlamentare è stato il fatto che, ad un certo punto, la conduttrice abbia tirato fuori la storia del leoncino che a una festa di compleanno Piazzolla regalò a Gina Lollobrigida. Un ricordo, questo, che ha fatto storcere il naso a Mussolini, che ha così commentato inviperita: «Leoncino, Mara, ma coi soldi di chi?». Lei ha così replicato a tono alla sua ospite, rivolgendosi in questi termini: «Dove c’è gusto non c’è perdenza, dicono a Napoli. Se li è guadagnati i soldi e ognuno è libero di fare ciò che vuole a qualsiasi età coi propri soldi. Una donna li può spendere come vuole. Io, a 90 anni, secondo te, se trovo uno caruccio che mi fa stare bene lo sto a guarda?»

Alessandra Mussolini senza freni

Il dibattito è proseguito con toni sempre più accesi, fino a quando Morena Zapparoli non si è permessa di interrompere (ancora una volta) Alessandra Mussolini, scatenando la furia della politica. «Ma come ca**o ti chiami? Ao Morena, ecco, ma non se ne può più», ha sbottato Mussolini, che si è poi alzata andandosi a sedere in braccio ad alcune persone tra il pubblico. Qui il video di quanto accaduto.

Salvini sui migranti: «Troppi 5 mila euro di cauzione? Arrivano con telefonino e scarpe»

Una cauzione da 5 mila euro per uscire dai Centri di permanenza e di rimpatrio? I migranti potrebbero facilmente reperirla: basta guardare come sono vestiti. È questa l’ultima uscita del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che tanto per cambiare ha fatto parecchio discutere, soprattutto sui social. Il vicepremier ne ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata durante il programma Dritto e Rovescio di Rete 4. Alla domanda diretta del conduttore Paolo Del Debbio – «dove prenderebbero i migranti i 5 mila euro di cauzione?» – Salvini ha risposto: «Ne hanno pagati altrettanti per venire qui. Poi ormai molti arrivano con telefonino, scarpe, catenina, orologino».

La misura prevista nel nuovo decreto Cutro

Il tema è l’idea del governo, prevista nel nuovo decreto Cutro, di trasportare gli immigrati irregolari con precedenti penali o procedimenti giudiziari in corso nei Cpr, Centri di permanenza e di rimpatrio, in attesa di risposta dalla domanda di protezione. Per uscire da questi centri i migranti devono pagare un cauzione da 5 mila euro. Per Salvini è una soluzione per bloccare l’immigrazione irregolare, visto e considerato che chi sbarca, stando alle sue parole, ha speso molto più per arrivare in Italia.

I Cpr e la cauzione: soltanto per chi arriva da Paesi sicuri

La cauzione di 5 mila euro, 4.938 per l’esattezza, viene richiesta in alternativa al trattenimento nei Cpr soltanto ai migranti che provengono da Paesi considerati sicuri, ossia: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Nigeria, Senegal e Serbia.

Arborio, camion si ribalta e schiaccia un’auto: morto il conducente

Un uomo di 38 anni alla guida della sua automobile è morto dopo che la sua vettura è stata travolta e schiacciata da un camion. L’incidente è avvenuto nella mattinata di lunedì 25 settembre 2023, all’alba, nel territorio del comune di Arborio (Vercelli). Il pesante mezzo trasportava candeggina e, per cause ancora da accertare, si è ribaltato e ha travolto l’auto su cui viaggiava la vittima, che stava terminando il turno di lavoro e tornando a casa. Sul posto la polizia stradale, che ha effettuato i primi rilievi, e un’équipe sanitaria, intervenuta per tentare di soccorrere l’automobilista. La strada è stata chiusa per permettere alle forze dell’ordine di eseguire i rilievi del caso e per la bonifica del tratto stradale.

RunPee, l’app che ti dice quando andare in bagno al cinema

Quante volte, durante la visione di un film al cinema, si sente la necessità di andare in bagno ma si soffre pur di non perdere parti importanti della trama? È quanto successo a Dan Gardner, programmatore della Nord Carolina, quando nel 2005 vide King Kong di Peter Jackson, epopea da oltre tre ore. All’uscita della sala, assieme a sua moglie, pensò a un progetto che avrebbe poi aiutato migliaia di persone. Tre anni dopo ha creato infatti RunPee, app che consiglia il momento ideale per staccarsi dalla poltrona e, letteralmente, correre in bagno. Suggerisce, per ogni titolo in programmazione, le scene e i dialoghi futili per la narrazione, oltre a personaggi secondari, digressioni e pause nella narrazione. Un timer infine ricorda allo spettatore quanto tempo gli resta prima di un nuovo colpo di scena. Il creatore: «È nata per gioco, ma sta risolvendo grossi problemi».

Selezionando le scene meno utili alla narrazione, offre consigli per migliaia di film in sala. Come funziona l'app RunPee per il cinema.
RunPee offre consigli per migliaia di film “RunPee, YouTube).

RunPee, come funziona l’app e come evitare gli spoiler

L’applicazione, disponibile soltanto in lingua inglese, è gestita interamente da Gardner e dalla sua famiglia. Vi lavorano infatti, oltre al fondatore e alla moglie Jill Florio, anche Ginger Gardner, sorella di Dan, e seppur saltuariamente sua mamma, che si occupa dei film di animazione per i più piccoli. Ciascuno di loro, armato di taccuino e matita, si reca in una sala cinematografica per osservare con attenzione un lungometraggio e decidere, arbitrariamente, i Peetime perfetti per alzarsi e andare in bagno. Su RunPee pubblicano poi anche un breve riassunto di quanto avviene nel lasso di tempo prescelto, consentendo comunque allo spettatore di non perdere nulla. «All’inizio facevo tutto da solo», ha raccontato Gardner al Guardian. «Stavo al cinema venerdì e sabato per ore e ore. Oggi in tanti vogliono contribuire, ma non è facile».

Descrivendo RunPee, Gardner ha spiegato come avviene la scelta di un PeeTime. «Non puoi semplicemente scegliere le parti “noiose”», ha sottolineato lo sviluppatore dell’app. «Devi evitare ogni spolier, quindi non puoi usare un suggerimento del tipo “Alzati quando quel tizio muore”. Bisogna sempre rispettare l’utente e migliorare la sua visione». Ciascun film presenta due o tre momenti chiave per prendersi una pausa, ma in alcuni frangenti ve ne sono anche di più. È il caso di Oppenheimer, progetto di Christopher Nolan campione di incassi. «Ve ne sono sei in diversi punti della storia», ha specificato Gardner. «Lo spunto sta in alcune battute dei dialoghi o suggerimenti visivi nel paesaggio». A tal proposito, il più difficile in assoluto è stato Inception. «Ho dovuto guardarlo tre volte per scegliere con precisione». L’app RunPee contiene anche recensioni dei film e avvertimenti per nudità, violenza, linguaggio scurrile e crudeltà verso gli animali.

Alcuni spettatori utilizzano l’applicazione anche per lo streaming

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia che ha costretto tutti a rimanere in casa, il cinema sta cedendo il passo alle piattaforme streaming. Ci si potrebbe aspettare che, potendo mettere in pausa un film in qualsiasi momento, uno spettatore dimentichi RunPee, ma l’app continua a crescere. «È stato sorprendente scoprire che la gente la utilizza anche per l’online», ha proseguito Gardner. «Alcuni mi hanno detto che ne fanno ricorso se sono in compagnia di amici». L’app tiene conto anche della tendenza, principalmente nei film Marvel, di sfruttare le scene dopo i titoli di coda per anticipare parte di un prodotto successivo o divertire i più appassionati. La funzione «Anything extra» suggerisce all’utente se vale la pena o meno attendere 10 minuti oppure avvinarsi all’uscita per evitare code. «Non ho sconfitto il cancro e non vincerò il Nobel», ha concluso Gardner. «Ho però aumentato il godimento in sala e mi basta».

Selezionando le scene meno utili alla narrazione, offre consigli per migliaia di film in sala. Come funziona l'app RunPee per il cinema.
Alcuni spettatori in sala per un film (Imagoeconomica).

Previsioni meteo, forti piogge al Sud: poi tornano sole e caldo ovunque

La fase autunnale a cui l’Italia ha assistito nel penultimo weekend di settembre 2023 è un fuoco di paglia. Il ciclone influenzerà negativamente il tempo con forti piogge e temperature più miti al Sud almeno fino a martedì settembre 2023, inizialmente anche su Abruzzo e Molise. Successivamente sull’Italia andrà a imporsi un grande campo di alta pressione che riporterà il sole e un clima estivo. Questo è quanto annunciato da Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it.

Ritornano i 29-32 gradi sia al Centro-Nord che al Sud

Con l’arrivo del nuovo anticiclone, i valori massimi riusciranno a salire sopra la media del periodo di quasi 10 gradi. Di giorno al Centro-Nord si toccheranno nuovamente i 29-32 gradi e gradualmente anche al Sud. Anche le temperature notturne, in sensibile calo nei giorni precedenti, riprenderanno a salire avvicinandosi ai 20 gradi. Questa nuova fase di tempo stabile e caldo potrebbe durare almeno fino al 6-7 ottobre.

Le previsioni meteo nel dettaglio

  • Lunedì 25. Al Nord: sole prevalente. Al Centro: rovesci su Marche, Abruzzo e Molise, bel tempo altrove. Al Sud: molto instabile con temporali anche forti.
  • Martedì 26. Al Nord: soleggiato e caldo. Al Centro: bel tempo ovunque e clima più caldo. Al Sud: ancora tanti forti temporali, soprattutto su Basilicata, Salento, Calabria e Sicilia.
  • Mercoledì 27. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: estate piena. Al Sud: in gran parte soleggiato salvo ultimi temporali in Calabria, occasionali sulla Sicilia ionica.

Il sindaco di Castelvetrano sulla morte di Messina Denaro: «Ha fatto tanto male alla sua terra»

«Muore un uomo che ha fatto tanto male alla sua terra. Ci vorranno decenni ancora, prima che culturalmente si ponga fine a una mentalità, a una cultura, talvolta dilagante, di illegalità, di impunità, che lui e i suoi accoliti e altri prima di loro, hanno coltivato per troppo tempo», ha commentato così la notizia della morte di Matteo Messina Denaro il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano. Il comune nella provincia di Trapani dove il boss è nato e ha vissuto prima di darsi alla latitanza e dove vivono ancora i suoi familiari.

Alfano: «Per noi percorso di consapevolezza. Da lui nessuna redenzione»

Alfano continua: «Ci attende un percorso inequivoco, di sana e oggettiva consapevolezza che dovrà coinvolgere tutta la stragrande maggioranza di donne ed uomini perbene di cui il nostro territorio è abitato, che dovrà negare ogni consenso a quanti, pochissimi invero, continuano ad avere ancora “annacamenti” disdicevoli». E aggiunge: «Avrebbe potuto redimersi, non solo cristianamente, e fare nomi e raccontare fatti di cui è stato autore, artefice e mandante. Non l’ha fatto. Ed è un vero peccato per la giustizia. Un pensiero di vicinanza umana voglio esprimerlo alla figlia Lorenza, riconosciuta nelle ultime settimane, che reputo vittima innocente della situazione. Auspico che si chiuda definitivamente un capitolo e un libro tristissimo per questo straordinario territorio, pieno di grande storia e potenzialità mai dispiegate fino in fondo, perché avvolto da una cappa soffocante che ha tenuto ben lontano tanti imprenditori seri e investimenti puliti».

Vincenzo De Lucia: età, biografia e carriera dell’imitatore

Vincenzo De Lucia, nato a Napoli nel 1987, è un’attore, imitatore e comico. Durante la sua gavetta è stato anche sceneggiatore, regista e aiuto-regista.

Vincenzo De Lucia: biografia e carriera

De Lucia ha iniziato la sua carriera a teatro, specializzandosi in parodie e imitazioni di personaggi femminili. Nel 2009, proprio come imitatore, ha vinto il Premio Alighiero Noschese, il maggiore riconoscimento a livello nazionale per questa professione. Nel 2010 è entrato a far parte del cast di Marialuna… una vita tutta in salita, in onda sulla Rai all’interno del programma Palcoscenico. Tre anni dopo ha debuttato sulla rete televisiva regionale campana Televomero nello show Komikamente.

Vincenzo De Lucia, tra la carriera e la vita privata
Vincenzo De Lucia insieme a Stefano De Martino (Facebook).

La popolarità di De Lucia è cresciuta quando ha iniziato a esibirsi con lo spettacolo Zia Mara Celebration tutto dedicato a Mara Venier, diventando poi female impersonator ufficiale del Gay Village, sotto la direzione artistica di Vladimir Luxuria, dal 2015 al 2018. La consacrazione televisiva nazionale è stata poi con il programma Made in Sud, nell’edizione del 2020. Nel biennio 2020-2021 l’imitatore ha anche partecipato come ospite fisso a Domenica In. Dal 2021 ricopre lo stesso ruolo, con le sue imitazioni di Ornella Vanoni, Barbara D’Urso, Franca Leosini, Maria De Filippi e Sandra Milo, nella trasmissione condotta da Stefano De Martino STEP – Stasera tutto è possibile.

Vincenzo De Lucia: la vita privata

L’imitatore è una persona molto riservata e non si sa nulla sua vita sentimentale. Non è dunque noto se sia sposato nè se abbia dei figli.

Sophia Loren cade nella sua casa a Ginevra, annullati gli impegni

Sophia Loren è caduta accidentalmente nella sua casa di Ginevra. Trasportata in ospedale per accertamenti, all’attrice sono state diagnosticate delle fratture a livello dell’anca. L’attrice, che il 20 settembre ha compito 89 anni, è stata operata con esito positivo e dovrà osservare un periodo di convalescenza cui seguirà un percorso per la completa riabilitazione.

Avrebbe dovuto inaugurare il suo ristorante a Bari

A diffondere la notizia è l’ufficio stampa del ristorante che porta il suo nome e che l’attrice avrebbe dovuto inaugurare martedì 26 settembre a Bari, il quarto in Italia dopo Milano, Firenze e Fiumicino. «Con Sophia Loren ci sono i due figli Edoardo e Carlo», riferisce ancora la nota. Nell’appuntamento di Bari l’attrice avrebbe anche dovuto ricevere la cittadinanza onoraria. L’attrice, infatti, è molto legata al capoluogo pugliese, città dove ha girato “Le vita davanti a sé”, uscito nel 2020.

Luca Argentero: età, moglie, figli e film dell’attore

Luca Argentero, nato a Torino il 12 aprile 1978, è un attore, ex modello e conduttore televisivo. Ha ottenuto due candidaure importanti, una nel 2009 ai David di Donatello come miglior attore protagonista per Diverso da chi? di Umberto Carteni e un’altra nel 2020 ai Nastri d’Argento come migliore attore protagonista per il film Brave ragazze di Michela Andreozzi.

Luca Argentero: biografia e carriera

Prima di diventare famoso ha lavorato come barman, per poi laurearsi nel 2004 in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Torino. Ha raggiunto la popolarità nel 2003 partecipando alla terza edizione del Grande Fratello. Nel 2005 ha esordito come attore nella serie tv Carabinieri, dalla quarta alla sesta stagione. L’anno seguente ha debuttato anche sul grande schermo con il film A casa nostra, regia di Francesca Comencini. Nel 2007 è ritornato al cinema con Saturno contro, diretto da Ferzan Özpetek, e Lezioni di cioccolato, regia di Claudio Cupellini. Altri film importanti in cui ha recitato sono Solo un padre di Luca Lucini, Diverso da chi?,Il grande sogno e Oggi sposi. Nel 2010 sono usciti altri tre film con Argentero protagonista, ovvero La donna della mia vita, diretto da Luca Lucini, C’è chi dice no, regia di Giambattista Avellino e Mangia prega ama, regia di Ryan Murphy, con Julia Roberts.

Luca Argentero, tra carriera e vita privata
Cristina Marino e Luca Argentero alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2022 (Getty Images).

Nel 2013 e nel 2014 ha partecipato, insieme a Gabry Ponte e Sabrina Ferilli, all’edizione serale di Amici di Maria De Filippi come giurato. Dal 2012  inoltre, è vicepresidente dell’organizzazione ONLUS 1 Caffè che cerca di riproporre la tradizione del Caffè sospeso a scopo benefico e volontariamente. Poli opposti di Max Croci e Noi e la Giulia di Edoardo Leo sono altri due film usciti al cinema nel 2015 in cui Argentero ha recitato come protagonista. Nel 2017 l’attore ha preso parte anche alla serie tv Sirene, ma la fiction che l’ha reso noto al grande pubblico è stata Doc – Nelle tue mani, in onda dal 2020.

Luca Argentero: la vita privata

Nel luglio del 2004 si è fidanzato con l’attrice e doppiatrice Myriam Catania. Dopo cinque anni di fidanzamento si sono sposati nel 2009, separandosi poi nel 2016. Nel 2015, sul set del film Vacanze ai Caraibi, Argentero ha conosciuto la sua attuale moglie, la modella e attrice Cristina Marino. Il 20 maggio 2020 è nata la loro prima figlia, Nina Speranza. Il 5 giugno 2021 i due attori si sono sposati a Città della Pieve e il 17 febbraio 2023 è nato il secondo figlio della coppia, Noè Roberto.

Politecnico di Milano, cosa bolle nel progetto Bovisa-Goccia

La Milano di domani è anche la Milano dei nuovi campus: e dopo l’espansione del campus Bocconi nell’area di Via Castelbarco che ha trainato sul piano immobiliare il boom di investimenti atteso col Villaggio Olimpico nell’ex scalo di Porta Nuova, sul fronte diametralmente opposto a Milano Nord è il Politecnico con la riqualificazione del campus Bovisa-Goccia a lavorare per una nuova e profonda prospettiva in questo senso. Da novembre 2022, con un progetto firmato Renzo Piano, è allo studio la cantierizzazione del campus universitario del Politecnico di Milano detto “Campus Nord”, finalizzato alla rigenerazione urbana dell’ambito di Bovisa-Goccia-Villapizzone.

La vegetazione ha ripreso possesso di 33 ettari

Al centro del progetto, l’ex Gasometro della “Goccia”, l’antica sede della Union des Gaz vicino alla stazione di Villapizzone che rappresenta una delle più note aree di archeologia industriale d’Italia e negli ultimi decenni è stato coperto dal maggior bosco spontaneo di Milano. Si tratta di 33 ettari che vengono riconquistati dalla vegetazione a partire dal 1994, attorniati dal binario per il trasporto celere dei componenti che danno all’area la tradizionale forma a “lacrima”. Su cui ora l’ateneo di Piazza Leonardo mette gli occhi per la sua svolta. Se la sede di Milano Est nei pressi di Piazza Piola rimane il “cuore” dell’ateneo tecnologico di riferimento in Italia, il Nord della città offre le prospettive di ampliamento per un grande progetto industriale e di innovazione capace di valorizzare le competenze del Politecnico. E di consolidare le sinergie tra pubblico e privato.

Politecnico di Milano, cosa bolle nel progetto Bovisa-Goccia
La vegetazione che ha ripreso possesso degli spazi.

Sul quartiere 1,5 miliardi di investimenti 

Il Politecnico è stato nominato nel luglio 2023 dal Comune di Milano soggetto attuatore dei progetti del masterplan di Piano, finanziato da Fondazione Ion con una donazione all’ateneo guidato a fine 2022 da Ferruccio Resta, la cui grande eredità resta la postura data all’ateneo come polmone della vita milanese, trasmessa alla “delfina” Donatella Sciuto. Con i piani di gestione del progetto di Bovisa-Goccia, saranno 1,5 miliardi di euro gli investimenti totali sul quartiere dal 2015 alla fine del presente decennio.

Politecnico di Milano, cosa bolle nel progetto Bovisa-Goccia
Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico (Imagoeconomica).

Spazio per l’ospitalità di start-up e hub per l’innovazione

L’intervento per la costruzione di un nuovo campus nell’area del Gasometro prevede la realizzazione di 20 nuovi edifici di quattro piani, di 16 metri di altezza, per un totale di circa 105 mila metri quadrati, la creazione di un grande asse ciclo pedonale a Sud, fino a Via Lambruschini. Sarà costruita in futuro una nuova stazione della metropolitana e un collegamento infrastrutturale unirà le due stazioni, Bovisa e Villapizzone. Spazio, nel campus, anche a nuovi centri per l’ospitalità di start-up e hub per l’innovazione. Non c’è dubbio che quando si avvierà la fase di costruzione degli edifici il progetto attirerà nuove e interessanti prospettive per un mondo fondato su big dell’immobiliare, banche e fondazioni che dalla rigenerazione urbana stanno traendo importanti opportunità di business.

Politecnico di Milano, cosa bolle nel progetto Bovisa-Goccia
Dove si trovano gli ex gasometri della Bovisa e il bosco della Goccia.

La Regione he messo 55 milioni, il Mit altri 45

Bovisa-Goccia a oggi è nella fase di avvio della bonifica e di assegnazione dei bandi. Il 30 settembre scade il maxi-bando del Politecnico da 172 milioni di euro per l’assegnazione della prima gara di costruzione degli edifici. L’intervento comprende la riconversione del “gasometro 2”, ribattezzato “Gasometro dell’Innovazione” e la sistemazione degli spazi esterni e consentirà di realizzare nuovi uffici, spazi studio e di ricerca. In ballo anche un bando da poco meno di 20 milioni per la bonifica della zona e la ricomposizione del bosco spontaneo in chiave più “sostenibile”. Le opere hanno goduto, a oggi, di provvigioni finanziate dal denaro pubblico: il progetto è stato sostenuto dai fondi del “Decreto aiuti 2022“: 15 milioni di euro per l’intervento della Foresta urbana e 36 milioni e 980 mila euro per i due edifici destinati a ospitare la Fondazione Scuole civiche Milano. La Regione si è impegnata a piazzare su Bovisa-Goccia 55 milioni di euro, il ministero delle Infrastrutture altri 45. Molti, si pensa, arriveranno sul terreno dall’effetto-leva generato dalla riqualificazione immobiliare.

Politecnico di Milano, cosa bolle nel progetto Bovisa-Goccia
La lavorazione del progetto.

Hines/Prelios e Coima, ma anche EuroMilano: chi si aggiudica i lavori?

Il Politecnico segue la Bocconi sulla scia di un’espansione dei suoi campus che consolida a tutto campo il suo legame con la città e la sua immagine come pivot di una serie di interessi culturali, accademici e sociali con ricadute economico-finanziarie e immobiliari che oggi vede gli atenei di riferimento di Milano sul piano internazionale porsi come due dei pochi poteri in ascesa della città. Ma non finisce qui. Capire chi si prenderà i bandi di Bovisa-Goccia serve a comprendere come evolverà la rete del potere immobiliare e finanziario milanese. Molti piani immobiliari di espansione hanno visto a oggi una sostanziale spartizione tra Hines/Prelios e Coima, tra progetti quali MilanoSesto e il Villaggio Olimpico. A Milano Nord è invece molto forte la presenza di EuroMilano, che vicino Bovisa sta iniziando a trarre i frutti dall’investimento di Cascina Merlata sulla scia dell’espansione urbana iniziata con Mind e il Villaggio Expo. La società che oggi consolida la sua presenza a Nord di Gallaratese e Musocco, nel quadrante geografico della Bovisa ha sede in Via Lambruschini. La stessa della “zona dei gasometri” al centro del prestigioso progetto di espansione. E potrebbe non essere solo una casualità, dunque, un suo interessamento ai progetti.

Politecnico di Milano, cosa bolle nel progetto Bovisa-Goccia
Il render del progetto.

Caro affitti: da oggi torna la mobilitazione degli universitari

«Stiamo piantando nuovamente le tende in Sapienza. Abbiamo deciso di protestare in quanto il Governo continua ad ignorare il caro studi e la crisi abitativa, senza attuare alcuna soluzione concreta. Ci sentiamo traditi rispetto alle promesse che avevamo ricevuto prima dell’estate». Lo annunciano gli studenti dell’Udu (Unione degli universitari) che la notte tra domenica 24 e lunedì 25 settembre sono tornati a dormire nell’università romana. Una piccola anticipazione della mobilitazione nazionale dell’Unione degli Universitari che inizierà ufficialmente lunedì 25 settembre e durerà tutta la settimana, portando tendate, flash mob, presidi e striscionate in 25 città universitarie di tutto il Paese.

Lo slogan “Vorrei un futuro qui”

Lo slogan scelto è “Vorrei un futuro qui” e serve per chiedere misure urgenti per poter studiare e lavorare in Italia, senza dover emigrare all’estero. Il lancio ufficiale è lunedì 25 settembre, davanti alla Sapienza, dove si terrà un presidio alle ore 10.30. Ma gli universitari non saranno da soli: sarà presente anche una delegazione parlamentare dei partiti di opposizione, oltre a esponenti della Cgil e delle associazioni che hanno deciso di incontrare gli studenti e sostenere la mobilitazione dell’Udu. Le prime iniziative dell’Unione degli Universitari si terranno a Lecce, Palermo, Torino, Bologna e Perugia, oltre che Roma. Nei giorni successivi si aggiungeranno le altre venti città. «Il Consiglio dei ministri – conclude Camilla Piredda dell’Udu – interverrà sugli idonei non beneficiari del precedente anno accademico che non avevano ancora ricevuto la borsa di studio, stanziando 17 milioni di euro. È un piccolo passo avanti, ma non è possibile rincorrere in questo modo le emergenze e fare aspettare un anno gli studenti senza borsa. Chiediamo al presidente Meloni e al ministro Bernini di trovare urgentemente un miliardo di euro per intervenire su studentati pubblici, affitti, borse di studio, salute mentale e caro libri. Oltre a smettere di sprecare le risorse del Pnrr per gli alloggi privati che costano mille euro al mese».

Hollywood, raggiunto l’accordo produttori-sceneggiatori

Gli sceneggiatori e gli studi di Hollywood hanno trovato un accordo dopo quasi cinque mesi di sciopero. Lo rende noto il sindacato Writers Gubild of America. L’accordo sul nuovo contratto triennale degli scrittori di cinema e tv dovrà essere ratificato dalla maggioranza degli iscritti alla Wga, ma di fatto pone fine alla mobilitazione cominciata il 2 maggio. Nella nota inviata dall’associazione di categoria è stato comunque specificato che nessun iscritto dovrà riprendere il lavoro «finché non ci sarà la specifica autorizzazione del sindacato». Fino a quel momento perdurerà la protesta, avviata a maggio scorso per ottenere miglioramenti di natura salariale e per regolare l’impiego dell’intelligenza artificiale.

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Resta in sciopero invece il sindacato degli attori Sag-Aftra, con cui i produttori dovranno riaprire il tavolo della contrattazione, saltato a metà luglio. Con la prima firma si chiude uno degli scioperi più lunghi della storia di Hollywood, che ha paralizzato l’industria dello spettacolo e rallentato l’economia dell’intero Stato, mandando in fumo secondo gli esperti oltre 5 miliardi di dollari. In attesa degli attori.

È morto Matteo Messina Denaro

Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche private di Palermo per sottoporsi alla chemioterapia, nel tentativo di sconfiggere il cancro al colon a cui invece si è dovuto arrendere: Matteo Messina Denaro, finito in coma irreversibile nella serata del 22 settembre, è morto a 61 anni nel reparto detenuti dell’ospedale de L’Aquila. I medici, sulla base delle indicazioni date dal paziente, che nel testamento biologico ha rifiutato espressamente l’accanimento terapeutico, nei giorni scorsi avevano interrotto l’alimentazione.

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È morto Matteo Messina Denaro. Era finito in coma irreversibile il 22 settembre. Aveva chiesto di non subire accanimento terapeutico.
L’arresto di Messina Denaro (Imagoeconomica).

Il capomafia aveva chiesto di non subire accanimento terapeutico

Dopo l’arresto a Palermo, il capomafia di Castelvetrano era stato portato nel supercarcere de L’Aquila dove era stato sottoposto alle cure per il cancro al colon scoperto a fine 2020. Negli ultimi giorni, dopo due interventi, al peggiorare delle condizioni di salute Messina Denaro è stato prima sottoposto alla terapia del dolore, poi sedato. Una volta finito in coma, l’alimentazione è stata poi sospesa: il boss aveva infatti chiesto di non subire accanimento terapeutico.

È morto Matteo Messina Denaro. Era finito in coma irreversibile il 22 settembre. Aveva chiesto di non subire accanimento terapeutico.
La foto segnaletica di Messina Denaro (Imagoeconomica).

Vicino a Riina, porta con sé i segreti della trattativa Stato-mafia

Uomo chiave del biennio stragista 1992-1993 , Messina Denaro era ritenuto vicinissimo a Totò Riina e, quindi, era certamente a conoscenza di oscuri e importanti aspetti della trattativa Stato-mafia. Con Riina e Bernardo Provenzano, Messina Denaro è anche stato tra i mandanti delle stragi mafiose del 1992 e il 1993. Nel 1993, quando Riina venne arrestato e condannato all’ergastolo, Messina Denaro divenne il principale candidato per succedergli nel controllo dell’organizzazione. Condannato all’ergastolo per decine di omicidi, tra cui quello d Giuseppe Di Matteo, 12enne strangolato e sciolto nell’acido come ritorsione nei confronti del padre diventato collaboratore di giustizia. Anche se nel primo interrogatorio dopo l’arresto Messina Denaro alla domanda se fosse un uomo d’onore dichiarò: «Una cosa fatemela dire. Forse è la cosa a cui tengo di più. Io non sono un santo… ma con l’omicidio del bambino non c’entro». Sentito più volte dai pm di Palermo, aveva precisato fin dal primo incontro che non avrebbe mai collaborato con la giustizia. E così è stato.

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La moglie di Adamo Guerra: “Nel 2021 il Consolato in Grecia mi disse che di lui non c’era traccia”


Gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda di Adamo Guerra, l'uomo scomparso 10 anni fa e ritrovato vivo in Grecia. La moglie Raffaella Borghi, tramite i canali social della trasmissione Chi l'ha visto?, ha fatto sapere di aver contattato nel 2019 e nel 2021 il Consolato italiano ad Atene per avere conferma della sua presenza sul territorio greco: "Ma mi é stato risposto che lì non c’era nessuna traccia di lui".
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I mercenari 3 stasera su Italia 1: trama, cast e curiosità

Stasera 25 settembre 2023 andrà in onda sul canale Italia 1 il film I mercenari 3 alle ore 21.20. Il regista è Patrick Hughes mentre la sceneggiatura è stata scritta da Katrin Benedikt, Creighton Rothenberger e Sylvester Stallone. Nel cast, oltre allo stesso Stallone, ci sono Arnold Schwarzenegger, Jason Statham, Harrison Ford, Mel Gibson, Terry Crews e Antonio Banderas.

I mercenari 3 è il film che andrà in onda questa sera su Italia 1, ecco trama, cast e curiosità di questa pellicola.
Sylvester Stallone nel film (X).

I mercenari 3, trama e cast del film stasera 25 settembre 2023 su Italia 1

La trama racconta le nuove avventure degli Expendables, il gruppo di mercenari guidato da Barney Ross (Sylvester Stallone). I mercenari sono prima impegnati in una missione per liberare un amico di vecchia data di Barney, ovvero Doc (Wesley Snipes). Poi, decidono di intercettare una nave che trasporta diverse bombe diretta in Somalia. Tuttavia, nel corso di questa missione si imbattono in Conrad Stonebanks (Mel Gibson), un uomo che vuole vendicarsi di Ross perché venne tradito da quest’ultimo anni prima. I mercenari sono impegnati in un violento scontro a fuoco e Hale Caesar (Terry Crews) viene ferito. Per questa ragione, il gruppo è costretto a ritornare negli USA.

Una volta in patria, Ross si incontra con l’agente della CIA Max Drummer (Harrison Ford): l’agente gli concede una nuova chance per catturare Conrad Stonebanks ma questa volta non dovrà fallire. Convinto di dover assemblare una nuova squadra, Barney Ross decide di valutare diversi candidati come l’ex soldato spagnolo Galgo (Antonio Banderas) e l’ex marine John Smilee (Kellan Lutz). Tuttavia, solo quando convincerà anche Trench Mausser (Arnold Schwarzenegger) a partire con lui sarà pronto per la nuova missione. I mercenari si dirigono quindi a Bucarest per fermare Conrad Stonebanks ed eliminare la sua minaccia. Sarà un duro scontro e non mancheranno colpi di scena.

I mercenari 3, 5 curiosità sul film stasera 25 settembre 2023 su Italia 1

I mercenari 3, la sostituzione improvvisa di un attore

Inizialmente, Bruce Willis doveva riprendere il ruolo di Mr. Church come visto nei precedenti capitoli della serie. L’attore chiese un compenso di 3 milioni di dollari per soli 4 giorni sul set. Stallone e i produttori accettarono ma quando Willis propose di alzare l’offerta a 4 milioni, non poterono accettare e l’attore decise di abbandonare il progetto. In pochi giorni, Stallone riuscì a convincere Harrison Ford a prendere il ruolo lasciato vuoto, creando però un nuovo personaggio che si adattasse alla sceneggiatura.

I mercenari 3 è il film che andrà in onda questa sera su Italia 1, ecco trama, cast e curiosità di questa pellicola.
Harrison Ford e Arnold Schwarzenegger in una scena (X).

I mercenari 3, un incidente che poteva essere fatale

L’attore Jason Statham ha rischiato di morire mentre stava girando una scena del film. L’attore precipitò tra le acque del mare a bordo di un camion a causa della rottura dei freni del veicolo e stava rischiando di annegare, ma riuscì a salvarsi.

I mercenari 3, un cameo molto remunerativo per un attore

Jet Li compare nelle scene del film per un totale di 5 minuti. Si può dire che la sua presenza sia poco più di un cameo eppure per le poche scene girate l’attore ha ricevuto un incredibile compenso.

I mercenari 3, una battuta particolare per un attore del cast

In una scena, a Doc, personaggio interpretato da Wesley Snipes, viene chiesto per cosa è stato in prigione. Il personaggio risponde di essere stato incarcerato per «evasione fiscale»: in realtà Snipes ha trascorso del tempo in prigione a causa di questo reato. Non a caso, l’attore doveva essere presente sin dal primo film della serie nel 2010, ma il suo ruolo andò a Terry Crews, perché non poteva partecipare alle riprese nelle location scelte al di fuori degli USA a causa dei problemi col Fisco.

I mercenari 3, il rifiuto di una star

Sylvester Stallone offrì a Jackie Chan un ruolo secondario in questo film. Tuttavia, l’attore rifiutò per altri impegni e inoltre desiderava avere un ruolo principale nel progetto.

L’andamento di Borse e spread oggi lunedì 25 settembre 2023

Dopo la chiusura negativa di venerdì, con Milano che ha ceduto lo 0,46%, con lo spread schizzato a quasi 185 punti base, si attendono le risposte dei mercati.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

2.37 – Tokyo, apertura in rialzo (+0,29%)

La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana in col segno più, con gli investitori che tornano sul mercato dopo la fase ribassista che ha visto l’indice di riferimento perdere 1000 punti in tre giorni, e il nulla di fatto della Banca centrale del Giappone (BoJ) in termini di politica monetaria. In apertura il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,29% a quota 32.497,87, e un aumento di 95 punti. Sul fronte valutario le aspettative di un aumento del differenziale dei tassi di interesse con gli Stati Uniti torna a pesare sullo yen, che si indebolisce sul dollaro a 148,40, e a 158,10 sull‘euro.

6.50 – Evergrande crolla in Borsa a Hong Kong, futuro a rischio

Evergrande crolla alla Borsa di Hong Kong (-25,45% a 0,41 dollari di Hk) dopo aver dichiarato in un file al listino dell’ex colonia britannica che, in vista dell’indagine di Hengda Real Estate Group, la sua principale controllata domestica, “non è stata in grado di soddisfare i requisiti per l’emissione di nuovi bond”. L’unità di Evergrande era stata indagata dall’autorità cinese di regolamentazione dei titoli per sospetta violazione della divulgazione di informazioni. Alla fine di luglio, i debiti non pagati di Hengda Real Estate erano circa 277,5 miliardi di yuan (38 miliardi di dollari), con 1.931 le cause legali pendenti.

 

The kid stasera su Rai Movie: trama, cast e curiosità

Stasera 25 settembre 2023 andrà in onda il film The Kid sul canale Rai Movie alle ore 21.10. Il regista è Vincent D’Onofrio mentre la sceneggiatura è stata scritta da Andrew Lanham. Nel cast ci sono Dan DeHaan, Ethan Hawke, Chris Pratt, Leila George e Adam Baldwin.

The Kid è il film che andrà questa sera in onda su Rai Movie, ecco trama, cast e curiosità di questa pellicola.
Locandina del film (X).

The Kid, trama e cast del film stasera 25 settembre 2023 su Rai Movie

La trama racconta la storia di Billy The Kid (Dane DeHaan) durante gli ultimi giorni della sua vita. Billy viene contattato per un incarico particolare: un ragazzo di nome Rio (Jake Schur) lo ammira e gli chiede un favore, dovrà uccidere suo zio, colui che ha mandato in rovina la sua famiglia. Lo zio di Rio, Grant Cutler (Chris Pratt), ha infatti ucciso suo padre e ha rapito sua sorella Sara (Leila George) costringendola a prostituirsi. Tuttavia, Rio è molto combattuto: per lui Billy è un eroe ma d’altra parte ammira anche l’onorevole e valoroso sceriffo Pat Garrett (Ethan Hawke).

Rio comunque, decide di seguire il suo istinto e vuole incontrare a tutti i costi il fuorilegge conosciuto nell’intero West. Quando incontra Billy, Rio ha un’amara sorpresa: scopre che il pistolero non è come lo immaginava e per tutto questo tempo ha idealizzato una figura che in realtà esiste solo nella sua testa. Nonostante ciò, il giovane deve ancora salvare la sorella e vendicarsi di suo zio. Indeciso fino alla fine su chi sia il vero eroe, Rio comprenderà che a volte bisogna conoscere realmente alcune persone prima di poterle giudicare per quelle che sono.

The Kid, 5 curiosità del film stasera 25 settembre 2023 su Rai Movie

The Kid, il regista dirige sua figlia in quest’opera

Vincent D’Onofrio, regista e attore di questa pellicola, dirige sua figlia, Leila George, che interpreta il ruolo di Sara, per la prima volta sul grande schermo. Leila George aveva esordito al cinema nel film del 2018 intitolato Macchine Mortali.

The Kid, un cast già riunito in precedenza

Il regista Vincent D’Onofrio per questa pellicola ha radunato alcuni attori che conosceva bene: insieme a Ethan Hawke e Chris Pratt aveva già lavorato a un western, vale a dire il remake de I magnifici sette. Inoltre, nel cast c’è anche Adam Baldwin che aveva partecipato con D’Onofrio al film Full Metal Jacket di Stanley Kubrick.

The Kid, un flop al botteghino 

Questo film nonostante il cast di alto livello è stato un flop al botteghino. Costato 7 milioni di dollari, secondo il sito Imdb ha incassato soltanto circa 1 milione e 600 mila dollari.

The Kid, un omaggio a Billy The Kid

In una scena, il personaggio interpretato da Dane DeHaan fa un omaggio al vero Billy The Kid. Quando il bambino del film si risveglia e incontra Billy, quest’ultimo si mostra in una posa particolare, la stessa che si può notare in una delle foto più famose del bandito.

The Kid è il film che andrà questa sera in onda su Rai Movie, ecco trama, cast e curiosità di questa pellicola.
Dane DeHaan in una scena del film (X).

The Kid, la location scelta per il film

Vincent D’Onofrio e la sua troupe, incluso il direttore della fotografia Matthew J. Lloyd, hanno scelto come location per le riprese l’area di Santa Fe, in New Mexico. Si tratta dell’area dove si sono svolte nella realtà le vicende romanzate in questa pellicola western.

In Olanda da 15 giorni ogni giorno migliaia di persone bloccano l’autostrada contro la crisi climatica


Cosa succede quando la disobbedienza civile viene compiuta non da poche decine di persone ma da migliaia di persone tutti i giorni, nonostante gli arresti di massa? In Olanda da 15 giorni tutti i giorni il movimento contro la crisi climatica blocca l'autostrada fuori Amsterdam per chiedere al governo di cancellare i sussidi ai combustibili fossili. E la polizia ha chiesto al governo di trattare con i manifestanti.
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Pagamento reddito di cittadinanza a settembre 2023, data ricarica Inps e ultime novità


Il pagamento del reddito di cittadinanza di questo mese partirà il 27 settembre 2023 per coloro che già usufruiscono del sussidio. La data del pagamento per i neopercettori era fissata, invece, al 15 settembre 2023. Vediamo chi, a seguito dell’avviso di sospensione da parte dell’Inps, questo mese potrà richiedere il supporto per la formazione e il lavoro.
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