Alicia Keys lancia la sua linea di tè ispirata al marito

Alicia Keys, anzi Alicia Teas. Con un gioco di parole del suo nome, l’artista statunitense ha in programma di lanciare una personale linea di tè negli Stati Uniti. Come ha riportato in anteprima Tmz, che ha visionato alcuni documenti in esclusiva, la società della star AK Worldwide ha depositato il marchio il 25 settembre. Non sono ancora disponibili dettagli su gusti e fragranze, in quanto l’iniziativa è ancora ai suoi albori, ma si sa che è ispirata a un regalo del marito Swizz Beatz. Il rapper infatti nel 2020 dedicò alla moglie per i suoi 39 anni una serie di bevande da tè, ipotizzando anche una potenziale distribuzione nella catena di Starbucks. «Sei un gioiello di cui questo mondo ha sempre bisogno», aveva scritto su Instagram il cantante. «Una vera superdonna».

Mentre le celebrità di Hollywood puntano sugli alcolici, Alicia Keys lancerà una linea di tè. Ispirandosi a un regalo del marito Swizz Beatz.
Alicia Keys con il marito Swizz Beatz al Met Gala 2022 (Getty Images).

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Alicia Keys investe nel tè, gli altri vip puntano sugli alcolici

Da Jennifer Lopez a Emma Watson si punta su cocktail e liquori

Mentre la cantautrice di No One e Fallin’ intende concentrarsi sul mercato dei soft drink, tante celebrità del cinema, della musica e dello sport hanno deciso di puntare sugli alcolici. Sempre più vip infatti presentano sui social un personale marchio di liquori oppure versioni speciali dei cocktail. È il caso della popstar Jennifer Lopez con i suoi spritz. Dal Bella Berry a base di vodka al Paloma Rosa con tequila, ce n’è per tutti i gusti. «Non sono una gran bevitrice di alcol», ha spiegato J-Lo alla rivista People. «Mi è piaciuta però l’idea di creare qualcosa con ingredienti salutari e senza glutine». Blake Lively, star del cinema e moglie di Ryan Reynolds, ha invece promosso tre versioni di Betty Buzz, bevande frizzanti a base di tequila oppure bourbon. «Bere non fa per me», ha postato su Instagram. «Per l’amor del cielo, però, questo sapore è incredibile».

Renais Gin è invece il marchio personale di Emma Watson e di suo fratello Alex. «Un inno ai vigneti baciati dal Sole di Chablis, dove la mia famiglia produce vino da oltre 30 anni», ha scritto l’attrice su Instagram. «È la mia lettera d’amore». L’ex stella di Harry Potter ha spiegato che la produzione è totalmente ecologica e utilizza uva da vino riciclata. Ha scelto invece il sotol, antico distillato messicano, Lenny Kravitz per una sua versione da 80 dollari (circa 75 euro) a bottiglia. «Uno spirito selvaggio fedele alla tradizione», ha detto il rocker in una nota sul sito ufficiale. People ha poi riportato un’interessante collaborazione fra tre attrici di Hollywood. Rosario Dawson, Vanessa Hudgens e Ashley Benson hanno infatti lanciato assieme un nuovo cocktail pronto da bere, il Margalicious Margarita, di cui curano anche aspetto delle lattine e produzione.

Il brut di 50 Cent, la vodka di Kate Hudson e il whisky di Bob Dylan

Il rapper Curtis Jackson, meglio noto con il nome d’arte 50 Cent, ha lanciato Le Chemin du Roi, traducibile con «Sentiero del re», personale linea di brut, rosé e vino bianco da mille dollari a bottiglia. Su ognuna di esse infatti viene applicato un foglio d’oro a 14 carati modellato sulla forma del pezzo degli scacchi del re. Kate Hudson ha invece scelto la vodka per la sua impresa commerciale. «Ho sempre voluto crearne una versione per il mio palato, in una bella confezione, che mi piacerebbe trovare al bar», ha raccontato la star nel presentare il liquore senza glutine. Fra la tequila Teremana di Dwyane Johnson e il bourbon di Jamie Foxx spicca anche il whisky artigianale di Bob Dylan. Presentato in tre versioni, si può comprare però solo in località selezionate del Tennessee, del Texas e di New York. Menzione speciale anche per la Crystal Head Vodka di Dan Aykroyd, in vendita in una bottiglia a forma di teschio.

Vinicio Capossela, laurea honoris causa in Comunicazione interculturale

A Vinicio Capossela sarà conferita da Roberto Tottoli, rettore dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale, la laurea magistrale honoris causa in Lingue e Comunicazione interculturale in area Euromediterranea (LM-38). La cerimonia è in programma per martedì 26 settembre 2023 alle ore 11.00 nella basilica di san Giovanni Maggiore, rampe san Giovanni Maggiore. Dopo l’apertura ci saranno i saluti di Giuseppe Cataldi, direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali, la laudatio di Anna Mongibello, docente di Lingua e Linguistica inglese, e la lectio magistralis del neodottore Vinicio Capossela.

Il rettore Tottoli: «Legge e rielabora con lucidità grandi temi culturali e sociali»

Secondo il rettore Tottoli, «come un laureato modello de L’Orientale, Capossela legge e rielabora con straordinaria lucidità e un’appassionata espressività i grandi temi culturali e sociali del presente e del passato, ibrida repertori, stili, generi letterari e linguaggi apparentemente distanti tra loro». Il cantautore ha così commentato: «Quando 37 anni fa ho abbandonato gli studi universitari dopo aver assistito a una apparizione poetico musicale che mi rese per un tempo non breve un disadattato, non avrei mai pensato di recuperare. Grazie di cuore alla commissione didattica dell’università L’Orientale di Napoli per fornirmi questa occasione». E ancora: «L’Oriente, Napoli e poi l’area euromediterranea a cui fa riferimento la laurea sono tutte cose immateriali che hanno a che fare con l’attraversamento del confine più grande: il nostro recinto individuale. Le grandi possibilità che l’essere umano, che le donne e gli uomini hanno in dotazione è il modificarsi continuamente grazie al conoscere. Una conoscenza che non è solo affidata allo studio ma anche all’incontro e all’ascolto. La musica, la parola, la canzone, ma più in generale i pretesti d’incontro che offrono possono essere cose nutrienti da cui farsi attraversare. Tutto sta nel non ostacolare il traffico. Solo questo a mio parere è importante, passare il secchio e non ostacolare troppo il traffico. Grazie a tutti quelli che passano il secchio, in università, nelle scuole elementari, in strada, nei pronto soccorso, nei centri accoglienza, nelle carceri, in tutti i luoghi in cui la vita conferisce le sue lauree a onore, tutti i minuti».

Shakira, la nuova revenge song contro il padre di Gerard Piqué

El Jefe è il titolo della seconda revenge song (insieme al rapper Fuerza Regida) con la quale Shakira ha deciso di prendersi la sua personale rivincita dalla famiglia dell’ex compagno Gerard Piqué, dopo il successo di Bizarrap Music Sessions #53.

Una nuova revenge song per Shakira contro l’ex Piqué

Non paga di aver già raccontato al mondo intero tutte le nefandezze dell’ex con un brano schizzato in vetta alle classifiche, Shakira ha deciso di infilare il suo coltello ancora più in profondità con El Jefe, un brano con cui stavolta si è scagliata contro i familiari di Piquè, oggi legato alla nuova compagna Clara Chia. Nella canzone l’artista colombiana canta: «Dicono che non esiste un male che duri 100 anni, ma il mio ex suocero è ancora lì, che non mette piede nella tomba». Parole forti quelle di Shakira, rivolte direttamente al padre del dirigente sportivo con il quale com’è noto non scorre buon sangue. Pare infatti che Joan Piqué Rovira non solo fosse stato complice della relazione extraconiugale tra Gerard Pique e Clara Chia, ma che avesse anche notificato alla cantante lo sfratto dalla casa di Barcellona. La stessa casa dove l’artista viveva con i figli Sasha e Milan. Nella clip che accompagna il pezzo, tra l’altro, Shakira è attorniata da un gruppo di ballerini che cercano di tapparle la bocca: un segno evidente di come fosse consapevole di quanto il suo nuovo brano avrebbe fatto discutere.

La dedica alla tata Lili Melgar

El Jefe contiene in realtà anche una dedica speciale ad una persona che, contrariamente ai Piqué, a Shakira è sempre stata fedele. Si tratta di Lili Melgar, la tata di famiglia che per prima aveva tenuto al corrente l’artista delle scappatelle del compagno dell’epoca. Dopo il tradimento e il caos che ne è emerso, inoltre, Melgar ha seguito fedelmente Shakira negli Stati Uniti per aiutarla a superare il momento difficile occupandosi dei suoi due figli. Un’amicizia, questa, che alla tata sembra a quanto pare essere costata cara. «Lili Melgar, per te questa canzone. Che non ti hanno pagato il risarcimento», canta Shakira nel singolo. Fonti vicine a Piqué, ad ogni modo, hanno voluto a mettere a tacere le voci circolate dopo il pezzo, specificando che è stata la stessa donna a decidere di sua sponte di seguire Shakira nel trasferimento a Miami.

Assassinio a Venezia saldo in testa agli incassi del weekend

Resta in vetta alla classifica Cinetel del weekend Assassinio a Venezia, il Poirot di Kenneth Branagh, terzo adattamento da Agatha Christie, che ha incassato 2.019.461 euro per un totale, in due settimane, di 5.052.808 euro. Al secondo posto Oppenheimer di Christopher Nolan con Cillian Murphy, che nel weekend del 23 e 24 settembre 2023 ha conquistato 1.072.282 euro per un totale totale di 26.339.270 euro. Nuovo ingresso al terzo posto dove si è piazzato Gran turismo, la storia di un sogno impossibile di Neill Blomkamp con Orlando Bloom basato sulla vera storia di un mago delle play station che in cinque giorni si è portato a casa 887.608 euro.

Da The Nun II a I Mercenari: il box office del weekend del 23 e 24 settembre 2023

Slittano dal terzo al quarto posto l’horror-thriller The Nun II di Michael Chaves, con un weekend da 711.887 euro per un complessivo di 6.139.993 euro, e dal quarto al quinto Io capitano di Matteo Garrone, candidato italiano nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale e Leone d’argento a Venezia per la regia che ha incassato nel weekend 676.546 euro per un totale di 1.020.000 euro. New entry al sesto posto, dove arrivano I Mercenari 4 (The Expendables 4) di Scott Waugh con Sylvester Stallone, con in quattro giorni un incasso di 468.736 euro. Triplo salto mortale per Felicità di e con Micaela Ramazzotti al suo esordio alla regia, premio del pubblico a Orizzonti Extra a Venezia, con un incasso di 266.839 euro (totale 267.394 euro). Scendono il cartoon Tartarughe Ninja: caos mutante di Jeff Rowe e Kyler Spears, dal settimo all’ottavo posto con 126.098 euro nel week end per un totale di 1.605.484 euro, e Barbie, il successo epocale con Margot Robbie e Ryan Gosling, dal sesto al nono con 100.677 euro nel fine settimana per un totale di 32.006.735 euro. Chiude la top ten La casa dei fantasmi di Justin Simien con Rosario Dawson e Owen Wilson, che ha incassato con 581.852 euro per un complessivo di 2.613.700 euro

Nuova aggressione nel carcere di Campobasso: un agente ferito

Nuovo atto violento al carcere di Campobasso. Ancora protagonista il detenuto psichiatrico in trattamento che giovedì 21 settembre 2023 aveva ferito il responsabile sanitario della struttura procurandogli lesioni guaribili in sette giorni. Nella mattinata di lunedì 25 settembre 2023, ha aggredito il medico psichiatra e un agente. L’episodio è avvenuto durante la visita specialistica richiesta dal responsabile sanitario della struttura penitenziaria per verificare le reali condizioni del detenuto che, anche in questa circostanza, ha chiesto che gli venissero prescritti diversi farmaci. Poi, improvvisamente, si è scagliato contro lo psichiatra colpendolo alla schiena. In quel momento nell’infermeria del penitenziario erano presenti anche due agenti che sono intervenuti immediatamente. Uno dei poliziotti è stato prima scaraventato a terra e successivamente colpito con pugni e calci alla testa e torace. É stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli per essere sottoposto ad accertamenti.

Il traforo del Monte Bianco potrebbe chiudere nove settimane

Una chiusura totale per lavori di nove settimane al traforo del Monte Bianco, dalle 8.00 del 16 ottobre alle 22.00 del 18 dicembre 2023. É l’ipotesi formulata dal gestore italo-francese del traforo del Monte Bianco, il Geie-Tmb, ora al vaglio dei servizi di prefettura di Valle d’Aosta e Alta Savoia (Francia).

I lavori riguarderanno la soletta carrabile e alcuni impianti

Si tratta di un calendario non ancora definitivo, stilato insieme alle aziende sulla base della riprogrammazione delle opere. Il cantiere-test di 15 settimane per ristrutturare 600 metri di volta, che sarebbe dovuto partire il 4 settembre 2023, era infatti stato rinviato di un anno dopo la frana del 27 agosto 20222 in Maurienne (Francia) che aveva portato la chiusura ai mezzi pesanti del traforo del Fréjus per 12 giorni.
Gli interventi previsti in queste nove settimane al Bianco non riguarderanno la volta ma altre parti del traforo, come – in base a una prima previsione – la soletta su cui poggia il piano viabile e alcuni impianti, a partire dai ventilatori in volta. Cantieri che – in caso di necessità per eventuali chiusure di altri trafori – consentirebbero un ripristino della circolazione in tempi relativamente più brevi rispetto a un lavoro di ricostruzione della volta. Il calendario previsionale, quindi non ancora definitivo, prevede inoltre che le quattro chiusure notturne infrasettimanali (dalle 22.00 alle 6.00) per lavori, iniziate il 18 settembre, proseguano fino alla notte tra giovedì 12 e venerdì 13 ottobre.

Calcio femminile, Megan Rapinoe saluta gli Usa dopo 203 partite e 63 reti

La star del calcio americano Megan Rapinoe, 38 anni, campionessa olimpica e due volte campionessa del mondo, ha giocato e vinto la sua ultima partita con la selezione statunitense, un’amichevole con il Sudafrica, terminata 2-0. Uscita al 9° del secondo tempo, ha chiuso una carriera in nazionale durata più di 17 anni con 203 partite e 63 gol. L’attaccante, figura di spicco mondiale del calcio femminile, impegnata in particolare a favore dei diritti Lgbtq+, concluderà definitivamente la sua carriera a novembre, al termine della stagione regolare del campionato degli Stati Uniti, che gioca con la maglia dell’OL Reign.

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Giocatrice dell’anno Fifa 2019, lo scorso agosto è stata eliminata dalla Svezia negli ottavi della Coppa del Mondo giocata in Australia e Nuova Zelanda. Ha vinto il torneo olimpico con gli Stati Uniti ai Giochi di Londra nel 2012 e poi la Coppa del Mondo nel 2015 e nel 2019. «Sono grata di aver potuto giocare così a lungo con cosi tanti giocatori incredibili e di aver avuto successo fuori dal campo» ha detto Rapinoe salutando. Femminista, in prima linea nella lotta per i diritti Lgbtq+ fin dal suo coming out nel 2012, la calciatrice aveva denunciato le violenze della polizia contro la popolazione di colore inginocchiandosi a terra durante l’inno americano nel 2016, quando il gesto non era ancora diventato una pratica diffusa. Tra le battaglie alle quali ha contribuito con successo, anche quella per la parità di trattamento salariale tra uomini e donne all’interno del Team Usa.

Sainz smentito da un team radio dopo il GP Giappone: la strategia della Ferrari era diversa


Al termine della gara del GP del Giappone della Formula 1 2023 il pilota della Ferrari Carlos Sainz si è lamentato di esser stato sacrificato nel finale per favorire il compagno di squadra Charles Leclerc: un team radio smentisce però la versione dello spagnolo e svela chi è stato a prendere la decisione che gli è costata la posizione su Hamilton.
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Kenya, un’astronoma insegna la scienza ai bambini su un fuoristrada

«Spero di vedere un giorno la prima donna africana nello spazio». A parlare in un’intervista al Guardian è Susan Murabana, astronoma che in Kenya aiuta la gente povera e i bambini a osservare le stelle e i pianeti. Assieme al marito e fotografo Daniel Chu Owen viaggia fino alle zone rurali più remote del Paese con il suo fuoristrada, portando con sé il telescopio personale da mettere a disposizione della popolazione. «C’è qualcosa di speciale nel cielo che ti fa venir voglia di sperimentarlo con altre persone», ha raccontato la scienziata. «Desidero dare ai bambini e soprattutto alle ragazze l’opportunità che io da piccola non ho mai avuto». Nel 2014 ha fondato la sua società Traveling Telescope, che in quasi 10 anni di attività ha raggiunto circa 400 mila persone.

Susan Murabana, astronoma del Kenya, ha fondato Traveling Telescope per aiutare i bambini delle aree rurali a osservare le stelle.
Il marito di Murabana, Daniel Chu Owen, con il telescopio (Getty Images).

Chi è Susan Murabana e come insegna l’astronomia ai bambini del Kenya

Durante i suoi viaggi in giro per il Paese, Murabana arriva a percorrere oltre 400 chilometri al giorno con il suo fuoristrada 4×4. A bordo, c’è sempre il personale SkyWatcher Flextube, telescopio lungo oltre un metro e mezzo dal peso di circa 50 chilogrammi, che permette di ammirare da vicino le costellazioni, tutti i pianeti del Sistema solare e asteroidi di passaggio. Sfruttando lo scarso inquinamento luminoso, si riescono infatti a individuare dettagli incredibili del cosmo, impercettibili nel cuore delle grandi città. Non manca infine un planetario gonfiabile, per far divertire i più piccoli durante l’apprendimento. «Cerchiamo di sensibilizzare la gente e insegnare loro le basi dell’astrofisica», ha spiegato l’astronoma. «La maggior parte dei bambini non ha mai avuto la possibilità di farlo, noi vogliamo cambiare la situazione».

Susan Murabana si è appassionata all’astronomia a 20 anni grazie a suo zio, che l’ha accompagnata in un evento di sensibilizzazione a Mumias, zona rurale del Kenya occidentale. «Fu un punto di svolta», ha oggi ricordato la scienziata. «Ho studiato sociologia ed economia, ma se avessi avuto questa possibilità da più piccola probabilmente avrei direttamente seguito un corso sul cosmo». La sua attività non sfrutta finanziamenti pubblici, destinati a questioni più urgenti come assistenza sanitaria e fabbisogno idrico. Oltre il 90 per cento dei costi infatti è autofinanziato. «Quando ho iniziato, non vedevo nessuno come me», ha proseguito Murabana. «Ero una specie di ranger solitaria che voleva cambiare il mondo». Fondamentale l’incontro con l’attuale marito, conosciuto nel 2013 durante uno Star Safari, che ha deciso di seguirla ovunque.

Durante la pandemia ha creato canzoni e attività per ispirare la gente

Spinta ogni giorno dalla sua passione per la scienza, Murabana non si è mai fermata dal lancio della sua società nel 2014, nemmeno durante la pandemia. Nonostante le difficoltà della popolazione, che non ha accesso alla rete Internet né possiede gli strumenti per navigare online, ha coinvolto le scuole con lezioni su Zoom per aiutare i bambini. «Cerchiamo di utilizzare metodi divertenti e coinvolgenti», aveva raccontato ad African News nel 2021. «Per esempio abbiamo creato alcune canzoni su asteroidi ed eclissi con la partecipazione di tanti ragazzi». Su YouTube è infatti possibile ascoltare, tra le altre, The Annular Eclipse Song, nel cui video i bambini suonano e cantano mentre guardano il cielo. «L’astronomia ci ricorda quanto siamo unici e intelligenti», ha detto al Guardian Murabana, che si ispira a Mae Jemison, la prima donna nera nello spazio grazie alla Nasa. «È il mio modello, spero un giorno di essere come lei».

Chi è Stefanos Kasselakis, il nuovo leader di Syriza

L’imprenditore greco-americano Stefanos Kasselakis è stato eletto domenica 24 settembre presidente del partito di sinistra greco Syriza battendo al ballottaggio la favorita, l’ex ministra del Lavoro Effie Achtsioglou. Il 35enne – che non ha mai ricoperto incarichi politici e aveva annunciato la sua candidatura solo quattro settimane fa – ha ottenuto il 56,69 per cento dei consensi diventando il leader del primo partito d’opposizione del Paese. E il successore di Alexis Trispras. A capo del partito per 15 anni, Tsipras a giugno aveva annunciato le dimissioni dopo la doppia sconfitta di Syriza alle elezioni. Primo ministro dal 2015 al 2019, aveva mantenuto una posizione “neutrale” tra i due candidati dopo l’inaspettata vittoria di Kasselakis al primo turno della scorsa settimana.

Il primo politico greco apertamente gay

Primo politico greco apertamente gay, si è trasferito poche settimane fa ad Atene con il marito statunitense Tyler McBeth che è salito con lui sul palco dopo la vittoria. Kasselakis ha promesso un cambiamento radicale di Syriza che sogna di trasformare in un’alleanza progressista rivolta al centro, in stile Usa. Anche se non ha finora presentato un programma dettagliato, tra i suoi cavalli di battaglia sono presenti pesanti sgravi fiscali, i matrimoni tra coppie Lgbtq e la cittadinanza greca per i bambini nati e cresciuti nel Paese.

Il passato in Goldman Sachs e poi il successo nella cantieristica navale

Immigrato con la famiglia da Creta in Massachusetts da adolescente e laureatosi in Economia all’Università della Pennsylvania, aveva definito la sua decisione di impegnarsi nella politica greca «un breve intermezzo» tra due capitoli della sua carriera imprenditoriale. Ex Goldman Sachs, Kasselakis è poi diventato un armatore di successo seguendo le orme del padre. Mentre nel 2008 aveva lavorato come volontario alla campagna elettorale di Joe Biden.

 

A Tu sì que vales, Luciana Littizzetto è un pesce fuor d’acqua abituata ad altri acquari


Sulla carta Luciana Littizzetto poteva essere un ottimo innesto nella giuria di Tù Sì Que Vales in sostituzione del fuggiasco Teo Mammucari. Nel corso della prima puntata, però, le aspettative sono state deluse: Lucianina non si butta nella mischia e lascia che i colleghi, da Ferilli a De Filippi, le rubino il lavoro con interventi sferzanti e battute irriverenti. Decisamente a disagio, dà l'impressione di sognare per tutto il tempo ben altri "acquari" dove può nuotare da protagonista.
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Treviso, è morta in ospedale la donna che era stata accoltellata dal marito

È morta per le gravi ferite riportate la donna che lo domenica 24 settembre 2023 era stata accoltellata dal marito nella loro abitazione di Maser, in provincia di Treviso.

Il marito si è costituito

La 77enne aggredita con un coltello dal coniuge si è spenta all’alba del 25 settembre presso l’ospedale di Treviso. Manuela Bittante, questo il nome della vittima, era un’ex parrucchiera sposata con Sergio De Zen, un ex operaio metalmeccanico che subito dopo il crimine si è costituito ai carabinieri. La notizia del decesso di Bittante è stata confermata all’Ansa da fonti investigative. La donna è morta a causa della gravissima ferita riportata dopo che una singola coltellata sferrata dal marrito l’aveva raggiunta sul costato. Dopo l’auto denuncia del consorte alle forze dell’ordine, le autorità si sono precipitate sul luogo del delitto, dove la donna riversava in condizioni disperate. Immediato l’intervento del Suem, che l’ha trasportata d’urgenza al più vicino nosocomio dove sarebbe poi morta poche ore dopo. Lo stato di salute della donna era in realtà già compromesso da tempo: le ultime settimane le aveva infatti passate in ospedale in uno stato semi-vegetativo come conseguenza di un ictus avuto a luglio 2023. «Sono stato io, la situazione era diventata per me insostenibile», avrebbe rivelato all’Arma il marito 74enne.

Il coniuge arrestato per omicidio

Una volta depositata la sua testimonianza, l’uomo è stato arrestato per tentato omicidio aggravato. Ora che la moglie è morta, l’uomo, rinchiuso in carcere a Treviso, dovrà rispondere dell’uccisione della consorte.