Salvatore Paravia, imprenditore salernitano con una lunga esperienza nel mondo dell’impresa e della finanza. Nel corso della sua carriera ha operato in diversi settori strategici, da quello degli ascensori al comparto immobiliare e alberghiero, maturando una conoscenza articolata delle dinamiche economiche e del tessuto produttivo. Per un lungo periodo ha ricoperto anche il ruolo di consigliere di amministrazione della Banca di Salerno. Oggi vive a Roma, dove porta avanti il proprio impegno politico a livello nazionale in Italia Domani, al fianco di Marco Rizzo.
Marco Rizzo, comunista doc, prossimo alleato del centrodestra. Come mai?
Marco Rizzo, con Italia Domani, non risulta aver stretto alleanze con il centrodestra. Il movimento si presenta come una forza politica autonoma, con una propria identità, una visione chiara e un progetto politico indipendente. Questo non esclude la possibilità dialogare e confrontarsi con altre forze politiche, ma sempre sulla base dei temi, dei programmi e delle proposte concrete, senza rinunciare alla propria autonomia e ai principi che ne guidano l’azione.
Come vi state preparando per le prossime elezioni, c’è l’ostacolo della raccolta delle firme
Per le prossime elezioni siamo già pronti e presenti su tutto il territorio nazionale. Non abbiamo necessità di raccogliere le firme secondo le nuove disposizioni previste dalla legge elettorale, in quanto Italia Domani, come già riportato da diverse testate nazionali, attraverso il passaggio del senatore Antonio Guidi (ex Fratelli D’Italia) e la costituzione della propria componente politica al Senato prima dell’entrata in vigore della nuova normativa, può beneficiare delle disposizioni previste dalla precedente legge elettorale in materia di raccolta delle sottoscrizioni. Questo ci consentirebbe di accedere alla competizione elettorale con un numero di firme significativamente inferiore: 1.500 per circoscrizione, ridotte a 750 nell’ipotesi di elezioni anticipate, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.
E sui territori come vi state organizzando?
Italia Domani è presente su tutto il territorio nazionale, con un’organizzazione articolata a livello regionale, provinciale e cittadino. In ogni regione opera un segretario regionale, affiancato dai segretari provinciali e cittadini, con l’obiettivo di garantire una presenza capillare in tutte le province italiane. Per quanto riguarda la Campania, il segretario regionale di Italia Domani è l’ingegnere Antonio Criscuolo. La nostra presenza sul territorio si concretizza anche in Abruzzo, nella provincia di Chieti, dove Italia Domani è già in campo con il proprio candidato alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati della Camera dei Deputati 15 e 16 novembre 2026: Danilo Ranieri, avvocato e attuale vicesindaco di
Lanciano. La sua candidatura, sostenuta direttamente dal leader nazionale Marco Rizzo, testimonia la volontà del movimento di radicarsi nei territori e di portare nelle istituzioni le istanze concrete dei cittadini e delle comunità locali.
Qual è il ruolo di Salvatore Paravia nel partito di Marco Rizzo, un po’ il diavolo e l’acqua santa
Faccio parte della segreteria nazionale di Italia Domani e sono amico di Marco Rizzo, che ho avuto modo di conoscere diversi anni fa in uno dei salotti romani, a casa di un europarlamentare. Fin dalla sera del nostro primo incontro, ho condiviso le sue idee, che ho trovato subito attuali e profondamente legate ai problemi reali del nostro Paese. Al di là del suo passato da comunista, ho riconosciuto in lui una visione della società che andava ben oltre le vecchie contrapposizioni ideologiche e che, già allora, mi sembrava capace di intraprendere le trasformazioni del nostro tempo.. Come dice spesso lui stesso, era comunista ai tempi di Berlinguer, davanti ai cancelli della Fiat. Oggi, osservando una sinistra che, a suo giudizio, ha smarrito il legame con il il mondo del lavoro e con le classi popolari, non riconosce più quella che era la sua sinistra. Marco Rizzo è una persona perbene, con una grande esperienza politica e, soprattutto, una cultura immensa, una ricchezza che ritengo sempre più rara nel panorama politico attuale. È una persona disponibile, sensibile ai problemi dei più deboli, capace di ascoltare e di confrontarsi senza perdere di vista i propri valori. Ma, al di là del politico e dell’uomo di cultura, per me Marco è soprattutto un amico vero, una persona leale, con cui ho condiviso idee e valori fin dal nostro primo incontro. Ed è proprio questa conoscenza personale, oltre alla stima politica, che mi porta oggi a essere al suo fianco in Italia Domani.
E’ vero che molti esponenti che avevano aderito a Futuro Nazionale stanno passando con Voi?
Stiamo registrando, in diverse regioni d’Italia, un interesse crescente nei confronti di Italia Domani
da parte di tesserati di Futuro Nazionale. Sono in molti a contattarci per manifestare la volontà di aderire al nostro progetto politico, spiegando di riconoscersi maggiormente nelle idee, nelle proposte e nella visione del Paese portata avanti da Marco Rizzo. Si tratta di adesioni che si sono già concretizzate in più territori e che testimoniano l’esistenza di persone che vedono in Italia Domani un riferimento politico più vicino alle proprie convinzioni e alle proprie aspettative per il futuro dell’Italia.
Quali sono i punti di contatto con il centrodestra e quali quelli che vi differenziano?
Sui temi dell’immigrazione, della sicurezza, della famiglia e della sovranità nazionale, Italia Domani potrebbe trovare punti di contatto con una parte significativa dell’elettorato di centrodestra. La proposta politica di Marco Rizzo, tuttavia, presenta una caratteristica distintiva: la sovranità nazionale non si esaurisce nella difesa dell’identità e dei confini, ma si estende anche all’economia, alla moneta, al controllo delle risorse strategiche e alla politica estera. È proprio questa visione più ampia a distinguere Italia Domani da una parte della destra tradizionale: l’obiettivo non è soltanto rivendicare l’identità nazionale, ma restituire all’ltalia maggiore autonomia nelle scelte economiche, finanziarie e internazionali, mettendo al centro il lavoro, il ceto medio e la difesa dell’economia reale.
Cosa potrà portare in Parlamento e più in generale nella politica italiana il partito di Marco Rizzo?
Il congresso costituente di Italia Domani ha scelto come segretaria del movimento Francesca Antinozzi, una giovane avvocatessa già conosciuta per le sue qualità professionali e impegnata da anni in politica al fianco di Marco Rizzo. Una scelta significativa, che testimonia la volontà di Italia Domani di guardare al futuro della nostra nazione, puntando su una nuova classe dirigente capace di portare nelle istituzioni competenze, idee ed esperienze diverse. Il progetto politico di Italia Domani nasce dalla visione e dalle idee di Marco Rizzo, dalla sua capacità di leggere le contraddizioni del nostro tempo e dalla volontà di proporre un’alternativa concreta a un sistema politico ed economico che troppo spesso si allontana dagli interessi reali dei cittadini. Attorno a questa visione si sta costruendo una squadra di persone preparate, con esperienze professionali e sensibilità diverse, unite dalla convinzione che l’Italia abbia bisogno di un cambiamento profondo. La scelta di Francesca Antinozzi rappresenta, in questo senso, un segnale preciso: valorizzare nuove energie e affidare responsabilità importanti a persone giovani e competenti, capaci di raccogliere le idee di Marco Rizzo e contribuire alla loro realizzazione, insieme alle tante professionalità e intelligenze presenti nel movimento. Il nostro obiettivo è favorire un autentico rinnovamento della classe politica italiana, portando nellę istituzioni donne e uomini che conoscano il mondo del lavoro, dell’impresa e delle professioni e che sappiano tradurre i principi e le proposte del nostro programma in azioni concrete. Italia Domani vuole costruire il futuro dell’italia partendo da una visione politica chiara, quella delineata da Marco Rizzo, e trasformandola in un progetto collettivo capace di coinvolgere nuove generazioni, competenze ed esperienze. Perché il cambiamento non può limitarsi alle parole: deve tradursi in una nuova visione politica chiara, quella delineata da Marco Rizzo, e trasformandola in un progetto collettivo capace di coinvolgere nuove generazioni, competenze ed esperienze. Perché il cambiamento non può limitarsi alle parole: deve tradursi in una nuova classe dirigente, preparata e responsabile, pronta a restituire alla politica il compito di difendere gli interessi nazionali e migliorare concretamente la vita dei cittadini.
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