La gup di Venezia Benedetta Vitolo ha ratificato i patteggiamenti concordati con i pm veneziani Laura Cameli e Giorgio Gava dalle difese dei sette dirigenti e funzionari comunali indagati per la strage del bus di Mestre, che precipitò dal cavalcavia superiore il 3 ottobre 2023. Patteggiate pene inferiori a due anni per omicidio stradale plurimo: alcune sono sospese e altre convertite con lavori di pubblica utilità. Nello schianto morirono 22 persone e altre 14 rimasero ferite. Stando a quanto ricostruito nell’inchiesta l’autobus della società La Linea andò a sbattere contro la barriera di sicurezza per circa 50 metri fino a quando, «trovando un varco di circa 2,40 metri», precipitò dal cavalcavia. Gli indagati sono stati accusati dalla Procura veneziana, appunto, per il varco. I familiari delle vittime sono stati risarciti con oltre 20 milioni di euro da Allianz, la compagnia assicurativa de La Linea.
