Vannacci contro tutti da Corona: dalle accuse a Schlein e Marina Berlusconi al “no” a Meloni

«Se la premier Giorgia Meloni chiamasse Roberto Vannacci per fare un’alleanza, offrendogli ad esempio di fare il ministro dell’Interno, dopo le prossime politiche, l’ex generale risponderebbe: “Mi dispiace. A me con il libro sono arrivati i soldi, non tanti, ma sono arrivati. Ho visibilità ma non ho cambiato la mia vita e non ho nessuna voglia di andare a fare il ministro dell’Interno”». L’ha detto il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, intervistato da Fabrizio Corona sul suo canale YouTube. «Giorgia Meloni ha cambiato atteggiamento, io ho un approccio completamente diverso, io sono quello che sono e quello che dico. Se vi va bene bene», ha aggiunto.

Le bordate a Schlein e Marina Berlusconi

«L’idea iniziale era di cambiare la Lega e intanto cercare di capirla», ha aggiunto. «Ma la mia intenzione era di portare la Lega sulle mie posizioni, infatti avevo coniato l’espressione “vannaccizzare’ la Lega”. C’erano stati contatti con Fratelli d’Italia, ma non sono stati convincenti. Io, dopo il contatto, chiedevo un riscontro perché sono una persona pratica». Poi la bordata a Marina Berlusconi: «Si è appropriata di un ruolo che non ha, direi usurpatrice, mentre Piersilvio si è espresso pochissimo e non lo conosco». L’affermazione è arrivata nel contesto di un gioco in cui Corona gli ha chiesto di dare a politici e personaggi noti un aggettivo per descriverli. Continuando, l’ex generale ha definito Beppe Grillo un «comico che non fa ridere», Giuseppe Conte un «furbo», Elly Schlein «inadeguata», Giorgia Meloni «carismatica», Ilaria Salis «impresentabile» e Silvia Salis «una che gioca un ruolo, una che recita».