Il consenso nazionale e quello delle nuove generazioni raccontano due Italie politicamente diverse. Se nell’elettorato complessivo il centrodestra conserva una posizione di forza, tra gli under 30 l’area di centrosinistra mostra una maggiore capacità di attrazione. Il sondaggio Winpoll per Scenari Politici, elaborato da BiDiMedia, colloca il Partito democratico al primo posto con il 25,8%, seguito da Fratelli d’Italia al 19,2%. Il Movimento 5 Stelle raggiunge il 14,9%, Futuro Nazionale il 9,5%, Alleanza Verdi e Sinistra l’8,3%. Azione ottiene il 5,8%, mentre Forza Italia e Lega si fermano al 3,1% e al 3%. Il PD, abitualmente sondato intorno al 20%, supera dunque tra i giovani un quarto dei consensi. AVS migliora sensibilmente il proprio peso rispetto al riferimento nazionale del 5-6%. Insieme al Movimento 5 Stelle, queste forze raggiungono il 49%. Anche Azione merita attenzione: il suo risultato suggerisce che tra le nuove generazioni esiste uno spazio per una proposta riformista, europeista e orientata alla competenza, accanto alle sensibilità sociali e ambientaliste. Un segnale si era già visto alle europee del 2024, nel voto degli studenti universitari fuori sede. AVS conquistò il 40,35% e il PD il 25,47%: insieme oltre il 65%. Azione raggiunse il 10,21%, davanti al Movimento 5 Stelle, al 7,84%. Il centrodestra rimase nettamente indietro: Fratelli d’Italia al 3,37%, Forza Italia al 2,33%, Lega addirittura allo 0,53%. Gli studenti che votarono fuori sede costituiscono una platea specifica, non rappresentativa di tutti i giovani. Quel risultato aveva però evidenziato una distanza profonda tra il centrodestra e una parte del mondo universitario. Il sondaggio di questi giorni sugli under 30 rafforza oggi il segnale, pur riguardando una popolazione diversa. A destra, le differenze restano importanti. Fratelli d’Italia conserva il secondo posto e una presenza consistente, ma il 19,2% è sensibilmente inferiore al suo livello nazionale, vicino al 28%. Futuro Nazionale, con il 9,5%, mostra invece una capacità di attrazione giovanile rilevante. La debolezza diventa particolarmente marcata per Forza Italia e Lega. Gli azzurri, generalmente sondati intorno al 7%, raccolgono tra gli under 30 meno della metà di quel consenso; il Carroccio, abitualmente intorno al 6%, si dimezza. Il richiamo di Roberto Occhiuto coglie il problema: il 10 ottobre, alla Festa del Foglio, ha osservato che il centrodestra sembra parlare ai giovani come se fossero i loro nonni. Le ragioni delle scelte richiederebbero un’indagine specifica, ma una lettura politica è possibile. PD e AVS sembrano intercettare meglio la domanda di diritti, attenzione all’ambiente e protezione dalle disuguaglianze. Azione segnala che anche competenza, Europa e modernizzazione possono trovare ascolto. Sono offerte differenti, capaci però di proporre ai giovani un’idea riconoscibile di futuro. Il centrodestra appare meno convincente su questo terreno. Sicurezza e stabilità devono accompagnarsi a opportunità concrete di autonomia: lavoro, casa, istruzione, libertà personali. La distanza di Forza Italia e Lega mostra quanto sia debole quel legame. La sfida è dare risposte credibili a una generazione che vuole riconoscersi nelle scelte politiche e partecipare alla loro costruzione.
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