di Erika Noschese
Fine dei giochi per l’amministrazione comunale di Battipaglia. Dopo oltre tre ore di Consiglio comunale, Cecilia Francese non è più sindaca della città capofila della Piana del Sele. Le ultime ore di trattative, le riunioni convocate nel tentativo di ricomporre la frattura interna alla maggioranza e il progetto di rilancio dell’azione amministrativa attraverso un rimpasto di giunta non sono bastati a scongiurare la fine anticipata dell’esperienza amministrativa. Nelle scorse ore la sindaca aveva tentato fino all’ultimo di trovare una soluzione per evitare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, arrivando a revocare le deleghe agli assessori e a lavorare alla composizione di una nuova squadra di governo, con l’ipotesi di una giunta tecnica. Un tentativo che avrebbe dovuto rappresentare una ripartenza e consentire all’amministrazione di portare avanti gli interventi già programmati per la città. Ieri sera, però, il Consiglio comunale ha sancito la conclusione dell’esperienza amministrativa guidata da Francese. Nel corso del suo intervento, la sindaca ha provato a ricompattare la maggioranza, rivendicando il lavoro svolto e illustrando gli interventi ancora in programma per Battipaglia. Un appello alla responsabilità e alla prosecuzione dell’attività amministrativa che non ha però convinto i consiglieri favorevoli alla mozione di sfiducia. E anche quando il destino dell’amministrazione sembrava ormai segnato, Francese ha tentato un ultimo affondo. La sindaca ha chiesto una sospensione dei lavori per poter aprire un confronto con i capigruppo, nel tentativo di trovare una mediazione e verificare la possibilità di ricomporre la frattura. La richiesta, però, non è stata accolta. Un ultimo tentativo, forse, di recuperare l’irrecuperabile, arrivato quando gli spazi per una ricomposizione politica apparivano ormai ridotti al minimo. Proprio dai banchi dei firmatari della mozione è arrivata, più volte, la convinzione che la città possa comunque proseguire il proprio percorso amministrativo anche attraverso l’arrivo di un commissario prefettizio. Una posizione che ha reso ancora più evidente la distanza tra le parti e l’impossibilità di ricostruire, almeno sul piano politico, una maggioranza in grado di sostenere l’esecutivo. Il confronto in aula è andato avanti per oltre tre ore, in un clima segnato dalla consapevolezza che il destino dell’amministrazione fosse ormai segnato. Gli ultimi tentativi di mediazione non hanno prodotto l’esito sperato e la maggioranza non è riuscita a ricompattarsi attorno alla sindaca. Particolarmente duro, nel corso della seduta, l’intervento del presidente del Consiglio comunale Angelo Cappelli, che è intervenuto a più riprese in difesa della sindaca Francese, attaccando duramente i consiglieri firmatari della mozione di sfiducia. Al termine della votazione, hanno espresso voto contrario alla mozione Angelo Cappelli, Cecilia Francese, Angela Ventriglia, Pietropaolo Greco, Gianluigi Farina, Giuseppe Lenza, Giuseppe Manzi, Feliciana La Torre, Francesca Napoli e Francesco Marino. A favore della sfiducia hanno invece votato Salvatore Anzalone, Vito Balestrieri, Luigi D’Acampora, Domenico Zottoli, Antonio Visconti, Alessio Cairone, Giuseppe Cuozzo, Gaetano Marino, Azzurra Immediata, Valerio Giampaola, Giuseppe Provenza, Maria Gabriella Nicastro ed Elio Vicinanza. Unico astenuto Dario Toriello. L’annuncio: «Battaglia per Battipaglia» Ma prima di lasciare l’aula, Cecilia Francese ha affidato al suo intervento finale un messaggio che guarda già al futuro politico della città. La sindaca, pur prendendo atto della fine della sua esperienza amministrativa, ha annunciato di voler continuare a battersi per Battipaglia, lanciando un messaggio netto: non permetterà che «persone non di Battipaglia» mettano le mani sulla città. Una frase destinata ad alimentare il dibattito politico che si apre ora, all’indomani della sfiducia. Nel contesto delle dinamiche che stanno accompagnando la fine anticipata dell’amministrazione, il riferimento è stato letto da più parti anche in relazione al consigliere regionale Andrea Volpe, il cui nome circola da tempo negli ambienti politici come possibile candidato alla carica di sindaco alle prossime elezioni. Si tratta, tuttavia, di una lettura politica della dichiarazione della sindaca: Francese, nel suo intervento, non avrebbe indicato esplicitamente il nome di Volpe. Il messaggio lanciato dalla ormai ex sindaca appare comunque chiaro: la partita, per lei, non sembra destinata a chiudersi con il voto sulla mozione di sfiducia. La fine dell’amministrazione apre infatti una nuova fase politica, nella quale si definiranno alleanze, candidature e nuovi equilibri in vista delle prossime elezioni. Si chiude così l’esperienza amministrativa di Cecilia Francese, arrivata al capolinea prima della naturale scadenza del mandato. Per Battipaglia si apre ora una nuova fase, con i successivi passaggi istituzionali che porteranno allo scioglimento del Consiglio comunale e alla gestione commissariale, in attesa della nuova tornata elettorale. La partita politica si chiude dunque in aula, dopo settimane di tensioni, trattative e tentativi di ricomposizione. Ma, dalle parole pronunciate da Francese nel suo ultimo intervento, è già evidente che quella politica potrebbe essere tutt’altro che conclusa.
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