Una volta ti fregavano la macchina e ti contattavano per il “cavallo di ritorno”. Ora li fanno anche digitali». È il racconto di Umberto Chiariello, noto giornalista sportivo napoletano di Canale 21, che nei giorni scorsi ha denunciato di essere rimasto vittima dell’hackeraggio dei propri profili social.
Chiariello ha raccontato la vicenda in un video pubblicato sul suo canale ufficiale YouTube, spiegando di aver già avviato tutte le procedure previste per cercare di recuperare i propri account.
Secondo quanto riferito dal giornalista, dopo aver perso l’accesso al profilo è stato contattato su WhatsApp da uno studente turco, che gli avrebbe chiesto inizialmente 400 euro per restituirgli l’account. La richiesta sarebbe poi scesa prima a 300 e infine a 200 euro.
Una sorta di «cavallo di ritorno digitale», come lo ha definito lo stesso Chiariello, che però ha deciso di non assecondare la richiesta.
«Io non cedo al ricatto e non pago», ha ribadito il giornalista, spiegando di aver presentato i ricorsi necessari e di essere impegnato nel tentativo di recuperare i propri profili.
Chiariello ha quindi scelto di rendere pubblica la disavventura anche per informare le persone che lo seguono e ringraziare quanti gli hanno manifestato solidarietà in questi giorni.
«Ho fatto tutti i ricorsi previsti e sto cercando in ogni modo di recuperare i miei account», ha spiegato, annunciando che continuerà ad aggiornare i suoi follower sull’evoluzione della vicenda.
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