Procura rinuncia a istanza di fallimento nei confronti del Bari

La Procura della Repubblica di Bari ha presentato alla IV sezione del tribunale civile del capoluogo pugliese (specializzata in procedure concorsuali e crisi d’impresa), un atto di rinuncia alla domanda di apertura della liquidazione giudiziale, in altri termini il fallimento, nei confronti della Società sportiva Calcio Bari Spa, di proprietà della famiglia De Laurentiis che milita nel campionato di serie C.

Il ricorso era stato presentato dai magistrati il 7 luglio scorso dopo le perquisizioni e i sequestri effettuati nelle sedi delle della Società Sportiva calcio Napoli, della Società Sportiva Calcio Bari e della Filmauro, tutte di proprietà di Luigi e Aurelio De Laurentiis, indagati dalla Procura, a vario titolo, per varie ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali nell’ambito della gestione della Società barese.

Quest’ultima, dopo le indicazioni date dalla Procura “circa gli strumenti idonei a trasformare le dichiarazioni di intenti in un vincolo effettivo” relativo al fabbisogno della stagione 2026/2027, alla capienza della società, alle forme di versamento e le garanzie a beneficio dei creditori, lo scorso 25 settembre ha depositato una memoria nella quale ha prodotto la deliberazione del consiglio di amministrazione di Filmauro srl del giorno prima e l’atto unilaterale di impegno irrevocabile di sostegno finanziario che recepisce, nella sostanza e nella forma, le condizioni della Procura.

Si tratta di un impegno finanziario, collegiale e formale, stabilito dal cda della Filmauro che fissa un importo massimo complessivo di 11.100.000 euro corrispondente al fabbisogno della gestione corrente quantificato dal budget di tesoreria per la stagione 2026/2027, con l’obbligo di integrazione entro sessanta giorni dall’approvazione del budget nel caso il fabbisogno effettivo dovesse risultare eccedente.

Vengono soddisfatti dunque i criteri di legge delle norme del codice civile e scandite scadenze temporali precise e certe: 2.000.000 euro entro il 31 ottobre e 1.000.000 entro l’ultimo giorno di ciascun mese da novembre 2026 a giugno 2027, oltre alla tranche di euro 1.100.000 già versata il 30 luglio scorso.

Considerata la copertura economica, finanziaria o patrimoniale del bilancio d’esercizio della società Filmauro, confermata dalla delibera del cda del 24 settembre per un valore pari a circa sette volte l’importo massimo dell’impegno che, peraltro garantisce anche i creditori, la Procura rinuncia alla domanda di apertura della liquidazione giudiziale in conseguenza degli atti prodotti dalla società che gestisce la società sportiva nel corso del giudizio e chiede infine che il Tribunale dichiari “con decreto l’estinzione del procedimento”.

L’atto di rinuncia è firmato dal procuratore capo Roberto Rossi e dai procuratori aggiunti Milto De Nozza e Ciro Angelillis.

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