Caro carburanti, scatta il price cap di Eni e IP

Eni ha introdotto un tetto massimo di prezzo sui carburanti commercializzati da Enilive, fissando la benzina verde a 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro al litro. La misura parte oggi, lunedì 28 settembre 2026, e durerà 30 giorni, con una possibile estensione fino alla fine dell’anno a seconda dell’andamento del mercato. Secondo l’associazione di tutela dei consumatori Adusbef, il tetto massimo ai prezzi fissato da Eni determinerà un risparmio medio da 9,35 euro su un pieno di gasolio e di 8,45 euro su uno di benzina.

IP invece applicherà il price gap in modo progressivo

Anche IP ha annunciato l’applicazione, ma in modo progressivo, di un price cap per benzina e gasolio. Socar, azienda energetica dell’Azerbaigian che a maggio ha finalizzato l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, non ha ancora comunicato un valore numerico del tetto: il prezzo dei carburanti verrà stabilito tenendo conto delle diverse esigenze della filiera e con l’obiettivo di garantire il sostegno ai partner e ai retisti. Ai circa 4 mila distributori Eni/Enilive si aggiungeranno i circa 4.500 punti vendita IP: l’effetto combinato delle due iniziative interesserà circa il 39 per cento delle circa 22 mila stazioni di servizio presenti lungo la Penisola.

Meloni ringrazia: «Segnale importante di attenzione»

«Dopo Eni, anche IP ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale. È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti», ha dichiarato Giorgia Meloni: «Desidero ringraziare per questo il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il segnale di attenzione che rafforza la nostra cooperazione, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf».