Carabinieri, tre nuovi comandanti nel Salernitano

di Erika Noschese

Nuovi comandanti e una linea comune: rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio, puntare sulla prevenzione e consolidare il rapporto di fiducia con i cittadini. È questa la direzione indicata dai tre ufficiali dei Carabinieri che hanno recentemente assunto il comando del Reparto territoriale di Nocera Inferiore e delle Compagnie di Salerno e Agropoli. Si tratta del maggiore Salvatore Beneduce, proveniente dalla Compagnia di Rieti, che guida il Reparto territoriale di Nocera Inferiore; del capitano Riccardo Angeletti, che arriva dalla Compagnia di Tirano, in provincia di Sondrio, dove ha operato anche nel delicato contesto della sicurezza legata a Milano-Cortina 2026, ora alla guida della Compagnia di Salerno; e del capitano Guido Carlo Decugis, proveniente dal 13° Reggimento di Gorizia, nuovo comandante della Compagnia di Agropoli. Un avvicendamento che rientra nella normale rotazione degli incarichi dell’Arma, come ha spiegato il comandante provinciale dei Carabinieri di Salerno, colonnello Andrea Corinaldesi. «Ci sono dei cambi, come ci sono sempre tutti gli anni, perché la rotazione fa parte proprio del nostro profilo di impiego degli ufficiali», ha sottolineato. Una scelta che, secondo Corinaldesi, consente di portare nuovi stimoli nei territori e di mantenere alta l’attenzione nello svolgimento di attività particolarmente delicate. «Questo serve a portare nuovi stimoli a chi arriva, a fare in modo che chi rimane in un determinato posto non entri troppo in confidenza, perché comunque abbiamo sempre attività delicate da svolgere sul territorio. È un normale avvicendamento», ha aggiunto il comandante provinciale. Tre ufficiali con esperienze differenti, chiamati ora a confrontarsi con realtà territoriali altrettanto diverse. «Sono tre ragazzi con esperienze diverse, ma hanno tutti un alto profilo professionale», ha evidenziato Corinaldesi, indicando anche la priorità comune alla quale dovranno lavorare: «Il nostro obiettivo, come ho già detto quando mi sono presentato, è la massima presenza sul territorio e la vicinanza al cittadino. Questo è il task che abbiamo come amministrazione da oltre 200 anni». Alla guida della Compagnia di Salerno arriva il capitano Riccardo Angeletti, che raccoglie il testimone lasciato dal maggiore Antonio Corvino. Un incarico che il nuovo comandante affronta, come ha spiegato, con entusiasmo e consapevolezza della responsabilità legata alla guida di una delle principali articolazioni territoriali dell’Arma. «Assumo con entusiasmo l’incarico di comandante della Compagnia di Salerno, ereditando un testimone importante, quello del mio predecessore», ha dichiarato Angeletti, rivolgendo quindi un saluto ai Carabinieri della Compagnia. La strategia sarà costruita su un doppio binario: repressione dei reati, ma soprattutto prevenzione. «Il nostro impegno sarà orientato sicuramente sulla repressione dei reati, ma anche e soprattutto sulla prevenzione», ha spiegato. Un’attività che non si esaurisce nel controllo del territorio. Per Angeletti, infatti, la prevenzione passa anche dalla capacità delle stazioni dei Carabinieri di essere quotidianamente un punto di riferimento per la popolazione. «La prevenzione non è solo la proiezione esterna, ma anche la capacità di continuare a rappresentare, soprattutto tramite le nostre stazioni dei Carabinieri, un punto di riferimento per il cittadino», ha sottolineato il nuovo comandante della Compagnia di Salerno. L’obiettivo è fornire risposte «immediate, risolutive ed efficienti», rafforzando così il rapporto diretto tra cittadini e istituzione. A sud della provincia, il capitano Guido Carlo Decugis ha assunto il comando della Compagnia di Agropoli. Anche per lui il primo obiettivo è quello di conoscere a fondo la realtà nella quale è chiamato a operare, a partire dalle sue specificità sociali e dalle esigenze della popolazione. «Ho assunto con piacere il comando della Compagnia di Agropoli e ringrazio tutti i miei colleghi per il modo in cui sono stato accolto», ha affermato Decugis, ricordando l’eredità lasciata dal suo predecessore, il maggiore Giuseppe Colella. La prima fase del nuovo incarico sarà quindi dedicata all’ambientamento e alla conoscenza del territorio, ma anche al confronto con gli altri soggetti istituzionali impegnati sul fronte della sicurezza. «Mi impegnerò quanto più possibile per conoscere il territorio, conoscere gli altri attori istituzionali, le altre nostre controparti che sono impegnate in questo sforzo per garantire la sicurezza», ha spiegato. Anche ad Agropoli, dunque, la parola d’ordine sarà prevenzione, attraverso il controllo del territorio e una presenza capillare. «Orienteremo il nostro sforzo sulla prevenzione, sul controllo del territorio e sulla vicinanza al cittadino», ha aggiunto Decugis. Una caratteristica che, secondo il comandante, rappresenta una delle prerogative principali dell’Arma, in quanto forza di polizia a competenza generale con una forte vocazione alla capillarità. «Tutto orientato nell’ottica del dialogo e della vicinanza alla popolazione locale», ha evidenziato, così da poter comprendere meglio le esigenze del territorio e rispondere in maniera «più aderente e più completa» alle necessità della comunità. È già da circa un mese, invece, sul territorio dell’Agro nocerino-sarnese il maggiore Salvatore Beneduce, nuovo comandante del Reparto territoriale di Nocera Inferiore. Un primo periodo utile per iniziare a conoscere una realtà che, per alcuni aspetti, presenta caratteristiche a lui familiari. Originario della provincia di Napoli, Beneduce ha sottolineato le similitudini che ha riscontrato tra il territorio di provenienza e l’Agro nocerino-sarnese. «Essendo originario della provincia di Napoli, quasi al confine con l’Agro Nocerino Sarnese, ho trovato diverse similitudini per quanto concerne il tessuto sociale tra la realtà napoletana e questa dell’Agro», ha spiegato. Un elemento che, a suo giudizio, ha favorito l’ambientamento iniziale. Ma quello che emerge soprattutto è la complessità e la dinamicità del territorio. «È un territorio molto dinamico, ci sono molte richieste e vedo anche molte esigenze, un’esigenza di presenza e di vicinanza da parte nostra alle varie problematiche», ha raccontato. Beneduce ha quindi raccolto con senso di responsabilità il testimone del suo predecessore, il colonnello Albanese, riconoscendone il lavoro svolto alla guida del Reparto. «Prendo un reparto importante e raccolgo un’eredità importante che il colonnello Albanese ha fatto molto bene. Raccolgo con grande senso di responsabilità il suo impegno e la sua eredità», ha affermato. Anche a Nocera Inferiore il punto di partenza sarà il rapporto con la popolazione. «Il mio obiettivo sarà quello di garantire la vicinanza al cittadino, di cercare di creare questo rapporto di fiducia con la popolazione», ha spiegato Beneduce. Un rapporto che, secondo il maggiore, è indispensabile per affrontare in maniera efficace le problematiche del territorio. «Non si può pensare di raggiungere determinati obiettivi senza lavorare in collaborazione, non solo con le altre istituzioni, ma anche con la cittadinanza». Da qui l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulle richieste che arriveranno dalle comunità. «Ci sarà da parte mia e dei miei collaboratori la massima attenzione alle richieste e alle esigenze della cittadinanza», ha assicurato. L’avvicendamento ai vertici di tre importanti articolazioni territoriali dell’Arma apre dunque una nuova fase all’insegna di una linea condivisa: presenza, ascolto e prevenzione. Dal capoluogo all’Agro, fino al Cilento, i nuovi comandanti dovranno ora misurarsi con caratteristiche e problematiche differenti, mantenendo però un obiettivo comune indicato dal comandante provinciale Corinaldesi: essere sempre più presenti sul territorio e vicini ai cittadini.

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