di Olga Chieffi
Il cielo, già dal pomeriggio di oggi, a partire dalle 15,30 si trasformerà in una gigantesca tela azzurra sul punto di accogliere una straordinaria opera d’arte in movimento, mentre l’inconfondibile rombo dei motori Rolls-Royce Viper annuncerà l’ingresso della Pattuglia Acrobatica Nazionale per le prove dell’ Airshow delle Frecce Tricolori che rappresenta la massima espressione dell’addestramento e della precisione dell’Aeronautica Militare Italiana, un’esibizione coordinata che sintetizza ingegneria, disciplina e pura emozione. Un piccolo assaggio lo abbiamo avuto ieri mattina, quando gli aerei sono giunti all’ aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e hanno saggiato lo spazio aereo, lasciando tutti col naso verso il cielo per godere dello spettacolo, nonostante qualcuno che ha equivocato il passaggio con un attacco aereo in pieno giorno. Grande attesa, quindi, per le prove e per l’Air Show il cui centro sarà posizionato a Pastena, dove sarà posizionata la tribuna per ospiti e autorità, ma le manovre potranno vedersi dall’intero litorale, sul quale si attendono oltre trentamila spettatori, per applaudire il Pony 0 T.Col. Franco Paolo Marocco, il Comandante della formazione, che è composta da Pony 1 Magg. Pierluigi Raspa, il Capo Formazione, Pony 2 Magg. Alessandro Sommariva, 1º Gregario Sinistro, Pony 3 Magg. Leonardo Leo, 1º Gregario Destro, Pony 4 Cap. Luca Pozzani, 2º Gregario Sinistro, Pony 5 Magg. Giovanni Morello, 2º Gregario Destro, Pony 6 Magg. Simone Fanfarillo, 1º Fanalino, Pony 7 Cap. Emanuele Bernuzzi, 3º Gregario Sinistro, Pony 8 Cap. Tommaso Calogeri, 3º Gregario Destro, Pony 9 Magg. Oscar Del Do’ , 2º Fanalino e il Pony 10 Magg. Federico De Cecco, il Solista, il “puro folle”. In oltre due ore di spettacolo, vedremo anche diversi velivoli come la dimostrazione di ricerca e soccorso (SAR) dell’elicottero HH-139 dell’Aeronautica Militare (in dotazione al 15° Stormo), una delle esibizioni più spettacolari e apprezzate nei principali air show italiani, con la versione avanzata HH-139B, caratterizzata da dotazioni tecnologiche all’avanguardia come il doppio verricello e la nuova consolle di missione. L’equipaggio (piloti, operatore di bordo e aerosoccorritori) riproduce manovre di precisione a bassa quota, recuperando un “disperso” o un ferito tramite l’impiego del verricello in scenari complessi: durante l’avvicinamento si evidenzierà il perfetto affiatamento tra l’operatore di bordo, che funge da “occhi” per il pilota guidandone il posizionamento verticale, e il resto del team. Non mancheranno i Paracadutisti che porteranno in volo il tricolore e i labari dell’Aeronautica e della nostra città e Andrea Pesenato e il suo Cap 231 lo storico ed iconico aereo monoposto da acrobazia, binomio pluricampione italiano di acrobazia a motore nelle categorie Advanced e Free Style, che rappresenta l’eccellenza del volo acrobatico in Italia. Quindi, scenderanno in campo le frecce tricolori, i cavalieri dell’aria. Il volo ha inizio con la spettacolare manovra di Decollo della formazione, dove nove MB-339 PAN staccano le ruote da terra in strettissima sequenza, ricongiungendosi immediatamente in una formazione compatta per eseguire la prima virata Schneider di presentazione di fronte al pubblico. Subito dopo prende quota il Looping d’Ingresso, una gran cabrata verticale in cui l’intero gruppo disegna un immenso anello nel cielo, mentre i fumogeni bianchi tracciano la traiettoria prima dell’accensione delle prime scie tricolori. Segue la complessa figura del Cardioide, in cui la formazione si divide simmetricamente in due sezioni per tracciare con il fumo la sagoma di un grande cuore stilizzato. Mentre la formazione principale si riorganizza a quota superiore, si inserisce l’azione del Solista, Pony 10, che esegue un dinamico Tonneau sinistro con transizioni rapide in assetto Rovescio-Diritto-Rovescio, dimostrando un controllo aerodinamico millimetrico. La formazione a nove elementi rientra in scena per eseguire il Ventaglio e la celebre manovra Apollo 313, un’apertura coordinata in cui i velivoli si separano e si ricongiungono in un volo radente perfetto. Subito dopo, il Solista cattura nuovamente l’attenzione del pubblico realizzando la figura del Cuore dedicato agli spettatori, trafiggendo la scia sagomata con una virata ad altissima velocita e inclinazione. Segue la manovra dell’Incrocio del Cuore, dove i due gruppi di velivoli incrociano le loro rotte a distanze minime a centro campo, generando un brivido palpabile tra la folla. Il programma prosegue con il riposizionamento dei gregari tramite la complessa manovra Numero 4 e 5 a posto, propedeutica all’esecuzione del Looping a Calice, figura in cui la formazione assume una geometria allargata durante la salita verticale. Nel frattempo, il Solista delizia il pubblico con il Tonneau Lento, un giro completo sull’asse longitudinale eseguito a bassissima velocita e mantenendo l’asse di volo perfettamente orizzontale. Successivamente la formazione esegue la figura nota come Tonneau a Cigno, una manovra di gruppo caratterizzata da una spiccata eleganza geometrica. Ad essa fa seguito la Schneider Negativa coordinata con l’Uscita Negativa del Solista, dove i piloti sperimentano forti accelerazioni contrarie. Entra poi in gioco la manovra Arizona, una separazione della formazione con traiettorie asimmetriche seguita da una rapida riaggregazione. Il Solista torna protagonista con la spettacolare Scampanata, portando l’aereo in salita verticale al limite dello stallo fino a fermarsi per poi scivolare all’indietro per effetto della gravità, prima di richiamare il muso verso il basso. Si passa alla figura della Scintilla e al Lomcovak, un’acrobazia estrema dove il velivolo del Solista ruota in maniera apparentemente sregolata attorno a molteplici assi grazie all’inerzia e al momento giroscopico. Segue l’esecuzione del Doppio Tonneau e la formazione assume la geometria del Piramidone, una figura di grande impatto visivo per l’ampiezza dell’ingombro alare. Il momento culminante del programma arriva con la leggendaria manovra della Bomba: la formazione a nove velivoli si arrampica vertiginosamente verso il cielo per poi aprirsi a raggiera a 360 gradi in tutte le direzioni, simulando un’esplosione geometrica. Mentre gli otto velivoli picchiano verso l’esterno, il Solista risale esattamente al centro del varco tracciato dai fumi con la manovra del Volo Folle, eseguendo una serie di rollii ad altissima velocità. A questa fase segue l’Incrocio della Bomba, dove tutti i velivoli convergono contemporaneamente verso lo stesso punto centrale a quote leggermente sfalsate per garantire la sicurezza. Avvicinandosi alla conclusione dell’air-show, la pattuglia si ricompone per il Looping con carrello estratto e la successiva Schneider con Aerofreni, dimostrando la gestibilità dei velivoli in configurazione d’atterraggio. L’apoteosi finale coincide con il passaggio dell’Alona: i nove velivoli disposti in linea retta sorvolano la pista stendendo nel cielo la bandiera tricolore più lunga del mondo, accompagnati dalle note del Nessun Dorma. Con le scie verde, bianca e rossa ancora nitide contro il blu del cielo, la formazione effettua la virata conclusiva e si predispone per il ricongiungimento finale. L’atterraggio avviene in stretta sequenza per elementi, sigillando un’esibizione che dimostra l’eccellenza, la coordinazione impeccabile e l’orgoglio del Made in Italy nel mondo dell’aviazione acrobatica.
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