Il giudice del Tribunale del Lavoro di Roma si è riservato di decidere sul ricorso urgente presentato da Sigfrido Ranucci contro la rimozione dalla conduzione di Report decisa dalla Rai a fine agosto. Al termine dell’udienza il giornalista ha lasciato il tribunale senza rilasciare dichiarazioni. Era presente anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, il quale ha spiegato ai cronisti: «Ero venuto qui come persona informata sui fatti, se il giudice avesse voluto sentirmi». Ma la cosa non è accaduta.
LEGGI ANCHE: Report, perché il reintegro di Ranucci potrebbe diventare un problema
Ranucci aveva fatto ricorso il 15 settembre
Ranucci aveva depositato il 15 settembre un ricorso urgente ex art. 700 del Codice di procedura civile, in modo da poter rientrare alla conduzione di Report in tempo utile per prima puntata della nuova stagione, che inizierà l’8 novembre (con al timone Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale – dopo la rinuncia di Giulia Presutti). Ranucci, nel ricorso, ha contestato le motivazioni del provvedimento della Rai, ritenute carenti, il demansionamento e la discriminazione. Il giornalista, peraltro, entro il 27 settembre è stato chiamato a scegliere una delle tre diverse posizioni professionali proposte: un ritorno a Rainews, un approdo alla redazione del Tg3, un incarico come responsabile di un ufficio di corrispondenza internazionale (in particolare al Cairo).
