Garlasco, cade l’accusa di corruzione per l’ex pm Mario Venditti

Il Gip del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura di archiviare la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, che era sospettato di aver incassato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta del 2017 sul delitto di Garlasco, e dunque di corruzione in atti giudiziari. L’Ansa, citando fonti del palazzo di giustizia, riporta che «l’ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone». Gli atti saranno trasferiti a Pavia.

Garlasco, cade l’accusa di corruzione per l’ex pm Mario Venditti
Un frame di Andrea Sempio durante la trasmissione Quarto Grado di Rete 4 (foto Ansa).

Nell’informativa congiunta dei Carabinieri e della Guardia di finanza sulle indagini condotte nell’ambito dell’inchiesta riguardante l’archiviazione di Sempio, depositata a inizio giugno alla Procura di Brescia, non era emerso alcun elemento tale da avvalorare l’ipotesi di corruzione formulata a carico di Venditti Sarebbero invece appunto emersi indizi che aggraverebbero le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all’epoca nell’archiviazione.

Garlasco, cade l’accusa di corruzione per l’ex pm Mario Venditti
Mario Venditti (Ansa).

Perché Venditti era stato iscritto nel registro degli indagati

La Procura di Brescia aveva iscritto Venditti nel registro degli indagati alla fine di settembre del 2025, col sospetto che avesse incassato denaro per archiviare Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi e già all’epoca segnalato come possibile autore alternativo del delitto rispetto ad Alberto Stasi, poi condannato. Tutto era nato a seguito di un appunto rinvenuto a casa della famiglia Sempio, dove c’era scritto: «Venditti gip archivia X 20.30 euro». La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nelle sue abitazioni a Pavia, Genova e Campione d’Italia, oltre che in quelle dei familiari di Sempio e di due ex appartenenti alla Polizia giudiziaria.