Mark Zuckerberg ha respinto al mittente l’appello a sospendere o rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sostenendo che gli incentivi di mercato e la responsabilità legale rappresentino le migliori garanzie contro i rischi di questa tecnologia. In un post su X, ha spiegato che «ogni laboratorio ha la responsabilità e l’incentivo a procedere al ritmo necessario per addestrare i suoi modelli in modo sicuro, e la capacità di intraprendere le proprie azioni per garantire che ciò accada». «Le persone non vorranno usare agenti che non sono allineati con loro e che non fanno ciò che chiedono, quindi i laboratori hanno un forte incentivo naturale a rendere i loro modelli più allineati. C’è molto dibattito sul rallentare i progressi sulle capacità fino a quando l’allineamento non raggiunge lo stesso livello. La mia opinione è che fiducia e allineamento stanno diventando rapidamente le capacità più importanti che differenzieranno agenti e modelli. Qualsiasi laboratorio che non si concentri sull’allineamento rimarrà indietro», ha evidenziato. Il suo intervento ha trovato il sostegno di esponenti della Silicon Valley vicini alla Casa Bianca che si oppongono all’ondata di allarmi sui potenziali rischi dell’IA per l’umanità e agli appelli a rallentarne lo sviluppo.
