di Antonio Manzo
Pacco, doppio pacco e contropaccotto è il film che Nanni Loy, se fosse stato vivo, avrebbe girato a Eboli nell’area dell’ex fabbrica Pezzullo. E’ qui che da 15 anni c’era una storia-copione per il film che ora il commissario prefettizio Gaetano Tufariello ha deciso di cancellare e archiviare: giunge al capolinea definitivo la complessa vicenda legata alla riqualificazione urbana dell’area “Ex Pezzullo” di Eboli. Con la Deliberazione del Commissario Prefettizio n. 209 dell’11 agosto 2026, adottata con i poteri della Giunta Comunale, il Comune ebolitano ha disposto la risoluzione unilaterale del contratto di concessione stipulato nel 2011 con la società di progetto “Eboli 2010 s.r.l.”. Nel pacco, doppio pacco e contropaccotto, una formula semplice, veloce e versatile della Napoli che si arrangia, è venuto fuori che è fallita la società concessionaria individuata nel 2011 dopo numerose illegittimità e inefficienze. Primo, la compagine societaria ha cambiato più volte vesti con la cessione delle quote aziendali avvenuta in palese violazione delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici. Secondo, la società non ha mai provveduto a presentare la nuova polizza fideiussoria richiesta per un project finanngi di oltre 20 milioni di euro e infine il fallimento con cessazione delle attività (febbraio 2026). Già la giunta del sindaco Mario Conte aveva avviato l’avvio formale del procedimento di risoluzione notificato alla fine del 2025, e se non fosse stato mandato a casa avrebbe lui scoperto e mandato via il pacco, doppio pacco e contropaccotto finito poi nelle mani istituzionali del commissario Tufariello per la definitiva risoluzione contrattuale. Nella città dove il clima pre elettorale produce più candidati sindaci che vigili urbani il pacco, doppiopacco e contropaccotto è un fatto davvero storico che sconvolge la città e rispetto al quale tutti osservano un silenzio complice. Sull’acquisizione al patrimonio comunale dell’area in realtà sono passati quasi 25 anni grazie alla solerzia alla continua rivendicazione del sindaco Gerardo Rosania di un’area che spettava al Comune esseno stata la Pezzullo destinataria di un ingente finanziamento per costruire lo stabilimento nella zona industriale. Da allora questo ecomostro, situato al cento della città, ha rappresentato e rappresenta l’inefficienza dell’azione politico-amministrativa con un pericolo costante per gli abitanti dell’area, in termini di sicurezza e igienicità con la presenza di animali di tutte le specie. Ora tutti parlano del futuro dell’area come se non fosse stata al centro di un clamoroso scandalo di inefficienze amministrative Amianto e champagne C’è un episodio che qualifica l’improvvisazione amministrativa negli anni del sindaco Martino Melchionda. Nel pacco, doppio pacco e contropaccotto la società concessionaria Eboli 2012 iniziò, tra il tripudio generale, i lavori di rimozione di alcuni pannelli di amianto. Una ditta dell’Alto Sele fu impegnata e l’amministrazione festeggiò quel giorno con una cerimonia migliore di quelle organizzate nelle feste canoniche della Repubblica nei giardini del Quirinale. Un gran buffet. Il sindaco Melchionda, con i suoi tecnici e gli assessori, stappò bottiglie di champagne e tutti insieme brindarono al falso evento con il contorno di dichiarazioni positive sul copione del film di Nanni Loy che era invece una pagina del pacco, paccotto e contropaccotto La Società di Progetto “Eboli 2011” avrebbe dovuto realizzare su una superficie di 22.000 mq. un “Centro urbano polifunzionale” per un impegno di 24 milioni di € con locali commerciali, uffici, superfici per il Comune, parcheggi, viabilità, spazi aperti e verde attrezzato. Praticamente un centro di cemento polifunzionale con qualche alberello ma, soprattutto, i parcheggi interrati di cui è piena la Eboli della speculazione urbana come avvenuto nell’area intitolata proprio a Sossio Pezzullo dove furono distrutti due giardini per due piazzole di cemento che stravolsero un centenario assetto urbano. L’A.T.I. PETRA Srl ed IGEAM, aggiudicataria dell’appalto per la riqualificazione urbana dell’area ex Pezzullo con la procedura del project financing, aveva costituito, come previsto dal contratto, la Società di progetto “Eboli 2011”. Che ora probabilmente sarà la sigla di una lista civica negli anni del ricordo del pacco, contropacco, e contropaccotto. Fanno a gara i candidati sindaci averla a loro sostegno, una guerra prima del voto.
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