La nuova vita radiofonica di Buttafuoco, gli assaggi di Gualtieri: le pillole del giorno

Dopo la sequenza temporale sospetta tra le polemiche sulla Biennale di Venezia e la chiusura del suo programma radiofonico in Rai, Pietrangelo Buttafuoco ha già trovato una nuova sistemazione. L’intellettuale di destra approda a Radio InBlu2000, cioè l’emittente della Conferenza episcopale italiana (Cei). Lo scrittore e presidente della Biennale di Venezia conduceva Lupus in fabula, una striscia letteraria quotidiana di 10 minuti che andava in onda al mattino su Rai Radio1, alle ore 6.50, ma che non è stata riconfermata. Insomma, da mamma Rai alla radio della Chiesa, che fa capo allo stesso gruppo di Tv2000. Entrambe le realtà sono dirette da Vincenzo Morgante, giornalista con un lungo passato in Rai. Ma cosa c’è dietro la chiusura di Lupus in fabula? Impossibile non pensare al duro confronto tra Buttafuoco e gli esponenti del governo Meloni sulla vicenda del padiglione russo alla Biennale (con la destra in preda a un tic conformista), e in particolare al gelo con il ministro della Cultura Alessandro Giuli e alle frizioni con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. Eppure alla Mostra del Cinema di Venezia proprio Giuli, in una cerimonia ufficiale, alla presenza di Buttafuoco ha appena espresso la sua solidarietà al programma cancellato. Ad ascoltare il ministro tra l’altro c’erano anche la consigliera d’amministrazione Rai Simona Agnes e altri dirigenti della tivù pubblica. Non è certo bastato per un ripensamento. Per Buttafuoco ora si apre un nuovo capitolo. Secondo indiscrezioni dell’agenzia AdnKronos, il programma parlerebbe sempre di letteratura e sarebbe collocato proprio nella stessa fascia oraria di Lupus in fabula.

La nuova vita radiofonica di Buttafuoco, gli assaggi di Gualtieri: le pillole del giorno
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Gualtieri e gli irresistibili assaggi al Vinoforum

Le giornate del sindaco di Roma Roberto Gualtieri sono micidiali. Tra riunioni con gli assessori, Consigli comunali, visite di vip in Campidoglio che vogliono la foto sul balconcino che si affaccia sui Fori, video per i social, si arriva alla sera: e anche qui si lavora, come è accaduto martedì 8 settembre, al calar del sole. Via sull’Alfa Romeo Stelvio d’ordinanza, scorta attentissima: Gualtieri non indossa la cravatta, per colpa del caldo africano che opprime la Capitale anche nelle serate, e va a cercare un po’ di fresco. Dove? A Villa Borghese, dove è allestito il villaggio di Vinoforum, la kermesse enogastronomica che il giorno precedente era stata inaugurata da Lollo, ossia il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’Alfa del primo cittadino supera tutti i varchi della polizia municipale (e ci mancherebbe) e si ferma all’ingresso: improvvisamente si crea un codazzo, che man mano si ingrossa e forma un corteo che ricorda quello del film con Alberto Sordi intitolato Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue, diretto da Luciano Salce. Con passo militaresco, “alla Vannacci”, Gualtieri solca il prato verde di Piazza di Siena: manca solo il “Samba Fortuna” ideato da Piero Piccioni, e la scena è proprio quella della pellicola con Sordi. Il sindaco avanza rapido per andare negli stand istituzionali, quelli del Campidoglio: prima però c’è quello dell’Ama, l’azienda della nettezza urbana, e qui la fermata si impone. Cambio di passo, giro, e si arriva in fondo alla piazza: c’è pure lo stand dei vini di Massimo D’Alema, con la sua “Cantina La Madeleine”. D’ora in poi è una serie di incontri vinicoli, capaci di mettere a dura prova Gualtieri, perché da ognuno parte l’offerta di un assaggio. Cortesissimo, il sindaco non si tira indietro, all’inizio, dopo cerca di resistere, senza successo però: un produttore siciliano, con tenacia, riesce a fargli continuare le degustazioni. Fa caldo, e ogni grado alcolico rende difficile proseguire, ma il tour deve continuare: il passo rallenta, anche il corteo perde pezzi e rimane un drappello di fedelissimi. Quasi alla fine c’è uno stand che attira la sua attenzione, quello del Club degli Amici del Sigaro, e il sindaco si intrattiene, anche perché la missione pare finalmente conclusa: per Gualtieri c’è una borsa griffata Manifatture Sigaro Toscano ricca di prodotti da fumare, che gli viene offerta e rende felice lo staff. L’argomento gli è noto, perché quando era ministro dell’Economia, nel secondo governo di Giuseppe Conte, Gualtieri si occupava anche delle accise sul tabacco. Stanco ma soddisfatto, il sindaco può pensare alla prossima giornata: mercoledì, e all’ex Mattatoio di Testaccio, spazio caro al Comune di Roma, va in scena la kermesse di Alleanza Verdi e Sinistra con il vertice del cosiddetto campo largo, con l’annunciata presenza di Sigfrido Ranucci

La nuova vita radiofonica di Buttafuoco, gli assaggi di Gualtieri: le pillole del giorno
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Gentiloni pasteggia con Lamberto Dini

Un pranzo nel The Westin Excelsior, nella romana via Veneto: con la scusa di partecipare a un evento culturale legato al Giappone, ecco che due ex presidenti del Consiglio si siedono a tavola, nella giornata di martedì. I due sono Paolo Gentiloni e Lamberto Dini (classe 1931), che vanta sempre la definizione di «ottima forchetta» in occasione dei pasti. Un’oretta di colloquio, presente anche la consorte di Dini, Donatella Pasquali Zingone. C’è da sottolineare che Gentiloni, perfetto conoscitore della lingua tedesca, ha sempre informazioni di prima mano su quello che accade in Germania

La nuova vita radiofonica di Buttafuoco, gli assaggi di Gualtieri: le pillole del giorno
Lamberto Dini (foto Imagoeconomica).
La nuova vita radiofonica di Buttafuoco, gli assaggi di Gualtieri: le pillole del giorno
Paolo Gentiloni (Imagoeconomica).