Doveva tornare in Italia venerdì 4 settembre, ma un’operazione ha costretto Alessandro Di Battista a rimanere ancora ricoverato a L’Avana. Fonti mediche citate dal Corsera hanno chiarito che l’intervento è riuscito e che l’ex deputato, come da prassi in questi casi, è stato sedato e rimarrà in questa condizione, in terapia intensiva, almeno per un paio di giorni. «Parlare di ciò che accadrà nelle prossime settimane è prematuro», hanno detto persone a lui vicine. Tanto che, anche chi prova a ipotizzare le date di un possibile ritorno in Italia, si tiene un margine abbastanza largo: «Potrebbe stare a Cuba altre quattro settimane, fino a 30 giorni dopo l’operazione. Sarà lunga l’attesa».
Cos’è successo
L’attivista e reporter, che era sull’isola per un reportage per il Fatto Quotidiano, si trova da una settimana all’ospedale Hermanos Ameijeiras di L’Avana dove è stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, in seguito a forti dolori alla testa. Da allora, sulle sue condizioni circolano molte voci, ma poche informazioni certe. Nei giorni scorsi sono arrivati nella capitale cubana la compagna e madre dei suoi due figli Sahra Lahouasnia e due medici dell’ospedale Gemelli – un neurochirurgo e un rianimatore – per collaborare con l’equipe locale al suo caso.
